Bianchi dice no. Carparelli: “Lo rispetto”

FASANO – Resiste alle lusinghe, ringrazia ma declina l’invito ad apparentarsi. Vito Bianchi, candidato sindaco della lista “In Comune”, un bagaglio di oltre 3000 voti messo a frutto nel primo turno, lo ha ribadito durante un incontro con la preside Stella Carparelli, candidato sindaco del centrosinistra, impegnata al ballottaggio contro il sindaco uscente, Lello Di Bari. “Ho incontrato Vito Bianchi – spiega la dirigente scolastica – e sono felice di raccontarvi di un colloquio cordiale e costruttivo. È bello constatare che quando si parla del futuro di Fasano, i toni accesi da campagna elettorale spariscono di fronte all’amore per la città. Un amore che pur con sfumature diverse, entrambi abbiamo riversato nei nostri programmi".

Piazza Ciaia e sullo sfondo il municipio di Fasano

FASANO – Resiste alle lusinghe, ringrazia ma declina l’invito ad apparentarsi. Vito Bianchi, candidato sindaco della lista “In Comune”, un bagaglio di oltre 3000 voti messo a frutto nel primo turno, lo ha ribadito durante un incontro con la preside Stella Carparelli, candidato sindaco del centrosinistra, impegnata al ballottaggio contro il sindaco uscente, Lello Di Bari. “Ho incontrato Vito Bianchi – spiega la dirigente scolastica – e sono felice di raccontarvi di un colloquio cordiale e costruttivo. È bello constatare che quando si parla del futuro di Fasano, i toni accesi da campagna elettorale spariscono di fronte all’amore per la città. Un amore che pur con sfumature diverse, entrambi abbiamo riversato nei nostri programmi".

E sul rifiuto di Bianchi, commenta: “Rispetto la volontà di Vito di non apparentarsi e non la discuto. E rispetto i tanti fasanesi che al primo turno gli hanno dato fiducia con la speranza di cambiare Fasano. È una speranza che condivido, ma non solo a parole. Sulle questioni più importanti (l’ambiente, il lavoro, il turismo, la viabilità, i problemi delle frazioni), con Vito Bianchi c’è una totale coincidenza di vedute. Tutto questo non fa che segnare una distanza netta e profonda tra noi e il sindaco uscente”.

Da qui la sfida, già lanciata a Di Bari: “Il mio appello per il ballottaggio è chiaro. Senza tatticismi e senza giri di parole, chiedo ai miei elettori, a quelli di Vito, a quelli di Elio (Schiavone, Italia dei valori, ndr) e ai tanti che sono rimasti a casa, di scegliere. Da un lato c’è chi ha amministrato Fasano per dieci anni. Le stesse facce, gli stessi nomi. Sono quelli che hanno litigato, quelli che hanno promesso e non hanno mantenuto, quelli che hanno nascosto, che hanno trafficato, che hanno risolto i problemi degli amici e ignorato quelli dei cittadini. Quelli che si presentano per restare dove sono, sulle loro comode poltrone”.

“Quelli che vogliono che Fasano resti ferma a dieci anni fa. Dall’altra parte ci sono uomini, donne, giovani, pieni di entusiasmo e competenza. Ci sono quelli che vogliono cambiare il futuro di questo territorio”. L’appuntamento con il secondo turno delle Amministrative, è fissato per il 20 e il 21 maggio prossimi.

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