Bilancio 2019 e piano triennale opere pubbliche: via libera del consiglio

Quarta e Cavalera lasciano l'aula lamentando irregolarità nella trasmissione degli atti. Previsti nuovi introiti dalla discarica, dalla riscossione dei tributi e dalle partecipate. Ampliamento palasport nel piano 2019-2021

BRINDISI – Anche l’ampliamento del PalaPentassuglia, la realizzazione di parcheggi nell’ex caserma Ederle, la realizzazione di un forno crematorio, la ristrutturazione dell’ostello della gioventù e l’adeguamento normativo del cavalcavia De Gasperi fra gli interventi contenuti nel programma triennale 2019-2021 di opere pubbliche approvato oggi dal consiglio comunale di Brindisi, che ha dato il via libera anche al bilancio di previsione 2019. 

La protesta di Quarta e Cavalera

La seduta si è aperta con l’uscita dall’aula e la contestuale rinuncia al gettone di presenza dei consiglieri d’opposizione Gianluca Quarta e Roberto Cavalera, entrambi di Forza Italia, in polemica con il presidente delle assisi, Giuseppe Cellie, e con il sindaco, Riccardo Rossi. I due, dando un seguito a una discussione che aveva già animato la seduta dello scorso 28 marzo, hanno contestato il mancato rispetto dei termini entro cui deve essere trasmesso ai consiglieri il parere del collegio dei revisori dei conti sul documento di bilancio. La norma prevede infatti che questo debba essere consegnato non meno di 20 giorni prima della data di convocazione del consiglio. Tale adempimento, invece, è stato espletato nove giorni prima dell’odierna seduta.  Cavalera per questo ha parlato di “violazioni dei diritti fondamentali dei consiglieri”. 

Gianluca Quarta e Roberto Cavalera-2

Quarta ha denunciato “gravi irregolarità, perché il rispetto dei tempi è una garanzia di democrazia”. Lo stesso ha annunciato che scriverà una lettera al prefetto per metterlo al corrente della questione. Rossi, a proposito dell’iniziativa dei due consiglieri, ha parlato di una “classica scena in cui anziché dibattere del merito delle questioni, sembra di stare in un’aula di tribunale”. Il primo cittadino spiega che si è andati oltre il termine a causa di “una lavoro certosino” che ha caratterizzato l’accertamento delle voci di bilancio, in “una situazione estremamente difficile”. “In passato – rimarca Rossi – i pareri dei revisori li ho trovati sui banchi il giorno stesso del consiglio”. 

Riccardo Rossi-18

Sulla vicenda interviene anche il deputato Mauro D'Attis (Forza Italia). "Il rispetto delle regole e delle procedure - afferma il parlamentare -  è alla base di qualsiasi istituzione democratica ed è garanzia di regolarità e trasparenza, rispetto ad atti importanti, quale, ad esempio, il bilancio comunale di previsione, che interessano la vita di una intera comunità. In questa cornice, è bene ricordare che il consiglio, come tutte le assemblee a cariche elettive, non è un mero organo di ratifica dell'esecutivo, ma il luogo in cui vengono discusse, proposte e modificate le scelte politiche, in una dialettica leale e cristallina tra maggioranza e opposizione. Spiace constatare che qualcuno, con il quale io stesso ho condiviso battaglie per la trasparenza, sembra essersene dimenticato".

Soddisfazione di Brindisi Bene Comune

"Riteniamo che ciò che abbiamo votato oggi è quanto di meglio l’amministrazione potesse produrre, considerato che si è partiti da un’eredità affatto rosea. L’impegno di sindaco assessori e dirigenti è stato enorme e paragonabile alle buone pratiche del buon padre di famiglia nei confronti della città. Siamo consci del fatto che il bilancio rappresenta per l’amministrazione la capacità di incidere sull’azione politica e amministrativa, che ne ne traccia la strada che si vuole perseguire e quindi gli obiettivi da raggiungere e per questo l’abbiamo responsabilmente sostenuto". Lo fa sapere il gruppo conmsiliare di Brindisi Bene Comune.

"E’ un bilancio che esprime una decisa capacità di governare e programmare, a cominciare dal piano triennale delle opere pubbliche, nonostante le limitate risorse a disposizione. Un bilancio di previsione che interverrà su tutti i settori: ambiente e rifiuti, infrastrutturazione sociale, mobilità sostenibile, abbattimento delle barriere architettoniche, riorganizzazione delle società partecipate, corsi universitari, rigenerazione urbana, valorizzazione e decoro della città. Questo risultato rappresenta non certo un punto di arrivo bensì un punto di partenza finalizzato al conseguimento degli obiettivi che come gruppo politico ci siamo prefissati, all’insegna della legalità, trasparenza e del bene comune".

Il piano di alienazione dei beni comunali

La seduta è proseguita con l’approvazione, con 19 voti favorevoli, 6 contrari e un astenuto, del piano di alienazione e valorizzazione per il periodo 2019-2021. I consiglieri Carmela Lomartire (Brindisi Popolare) ed Ercole Saponaro (Lega) hanno sollevato delle riserve sul fatto che possano essere pregiudicati i diritti dei legittimi assegnatari di alloggi popolari che pur pagando regolarmente i fitti, rischiano di essere assoggettati al piano di alienazione.

I beni inclusi nel piano di alienazione

In vendita anche i beni edificabili tra Tuturano e Paradiso

Il sindaco ha chiarito che il legittimo assegnatario, se in regola con il pagamento dei canoni, può esercitare l’opzione sull’acquisto dell’abitazione. Nel caso in cui non dovesse procedere con l’acquisto dell’immobile, questo verrà alienato solo dopo che allo stesso assegnatario verrà fornito un altro alloggio. “Chi è in regola - afferma Rossi- ha diritto a ricevere un’abitazione sostitutiva. “In questo modo  - afferma ancora il primo cittadino - vedremo chi sarà in regola e chi non lo sarà. Noi siamo un’amministrazione comunale di sinistra e dobbiamo tutelare i più deboli, non i più furbi. Qui c’è gente che non riesce ad avere una casa e c’è chi le passa di padre in figlio”. Si tratta, ribadisce Rossi, di “una battaglia che non porta consensi”. Poi, con 20 voti favorevoli, cinque contrari e tre astenuti è passato il programma triennale delle opere pubbliche. Di seguito, alcuni fra gli interventi di maggior rilievo. 

Il piano triennale di opere pubbliche

Adeguamento normativo cavalcavia De Gasperi (13 milioni), adeguamento archivio/magazzino comunale (327mila euro); ampliamento PalaPentassuglia (4 milioni); centri comunali di racolta Rsu (900mila euro); Bonifica del Cillarese e del depuratore Fiume Grande (502.500 euro); efficientamento impianto pubblica illuminazione (7 milioni e 200mila euro); efficientamento mercato coperto del quartiere Paradiso (409.500 euro); realizzazione di parcheggi e locali commerciali ex caserma Ederle (975mila euro); interventi messa in sicurezza aree Sin (8 milioni 302mila euro); manutenzione straordinaria scuola media via Mantegna (400mila euro); manutenzione straordinaria scuole comunali (1 milione di euro). 

Ancora: ristrutturazione ostello ella gioventù (850mila euro); completamento 28 alloggi al quartiere Paradiso (2 milioni di euro); costruzione nuovi loculi e cellette (200mila euro); manutenzione della viabilità nella zona industriale (2 milioni 600mila euro); manutenzione stadio Fanuzzi (390mila euro); realizzazione e gestione impianti di trattamento e recupero rifiuti (13 milioni di euro); realizzazione e gestione impianto di percolato ad Autigno (15 milioni di euro); rigenerazione pista d’atletica contrada Masseriola (700mila euro); riqualificazione ex deposito catene, progetto Giardino del porto (un milione 600 mila euro); riqualificazione del parco Cesare Braico (200mila euro); urbanizzazione primaria e secondaria Sant’Elia Montenegro (4 milioni 230mila euro); urbanizzazione primaria e secondaria zona Torre Rossa (3 milioni e 600mila euro). 

E poi: realizzazione piste ciclabili urbane (600mila euro); recupero e rifunzionalizzazione ex consultorio al rione Paradiso (un milione e 630mila euro); recupero e rifunzionalizzazione ex delegazione comunale al Paradiso (un milione e 200mila euro); restauro del tempio di San Giovanni al sepolcro (319mila euro); restauro area archeologica palazzo Guerrieri (100mila euro); restauro Monumento al Marinaio d’Italia (un milione di euro); riqualificazione delle scuole di infanzia Sant’Antonio in via Ruggero Flores, Santa Rita, Sorelle Agazzi, via Dei Salici; riqualificazione della scuola primaria Livio Tempesta; riqualificazione della scuola materna comunale Boschetti; riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie – capannoni (17 milioni 482mila euro); urbanizzazione primaria e secondaria zona Torre Rossa. 

Bilancio di previsione da 365 milioni

Si arriva così all'approvazione del bilancio di previsione 2019, che dopo aver incassato il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, ottiene anche il definitivo via libera del consiglio comunale, con 20 favorevoli e sette contrari.  Le linee guida del bilancio sono state illustrate dall’assessore al ramo, Cristiano D’Errico, partito dalla premessa che non è stato possibile approvare il documento entro il termine previsto dalle legge del 31 marzo, in quanto dalle precedenti gestioni sono stati ereditati dati “o mancanti, o incompleti o inattendibili”. Il disavanzo presunto del 2018 è sceso a un milione di euro, partendo da un dato iniziale di 8 milioni di euro.

La giunta avrebbe voluto seguire un percorso di redazione del bilancio più partecipato, con il coinvolgimento delle parti sociali e delle associazioni, “ma non abbiamo trovato le condizioni – ha spiegato D’Errico – per fare questo”.  Uno dei perni del bilancio consisterà “nell’accelerazione del processo delle entrate”, un’operazione “che avrà effetti positivi sulla liquidità”. In quest’ottica rientra la riduzione dei tempi per la riscossione dei crediti, considerati “oltremodo lenti”.

Cristiano D'Errico-6

Per quanto riguarda le entrate, vengono messi in conto introiti per 2,750 milioni di euro dalla discarica comunale di Autigno, la cui riapertura, dopo il dissequestro dello scorso dicembre, avverrà in due fasi, per una spesa complessiva di 5 milioni 850mila euro: la prima, in via di completamento, porterà alla messa in sicurezza dell’impianto; la seconda, riguardante il barrieramento e il trattamento delle acque di falda, è al centro di un progetto di cui si attendono i pareri. 

L’amministrazione punta ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata dal dato attuale del 53-54 per cento, al 65 per cento, con la realizzazione di 10 isole ecologiche, la riattivazione del centro comunale del riuso e la riattivazione di tre centri di raccolta. Dei risparmi dovrebbero arrivare dal servizio di trasporto con scuolabus, in virtù della riduzione dei fruitori. Inoltre si prevedono ulteriori entrate dal fotovoltaico (attività sanzionatoria di circa 2,5 milioni di euro), dalla fusione delle partecipate Brindisi Multiservizi ed Energeko, dai servizi sociali, con il rientro nelle famiglie di origine dei minori attualmente in carico al Comune, dalla revisione del contratto con la Brindisi Multiservizi, alla quale si riconoscerà un aggio relativo al servizio di gestione dei parcheggi, e dalle Farmacie comunali. Complessivamente si prevedono entrate per 365 milioni di euro. 

Risoluzione per gli ex Lsu

Una parte di questa somma potrebbe essere utilizzata per consolidare le posizioni di alcune decine di ex lavoratori socialmente utili. Lo prevede una risoluzione presentata da Antonio Elefante (Pd) che impegna la giunta e il sindaco ad aggiornare le previsioni del fabbisogno triennale 2019/2021 del personale, "prevedendo uno stanziamento per transitare un certo numero di rapporti di lavoro da tempo parziale a tempo pieno, incardinando i destinatari presso i servizi più carenti, compatibilmente con i profili posseduti e/o la riconversione professionale". Sindaco ed esecutivo vengono inoltre impegnati "nei limiti consentiti dal bilancio a procedere alla coeva misura dell'applicazione dell'istituto della progressione verticale, con un certo numero di posizioni, per la medesima causale del presidio d'organizo delle scoperture nei settori maggiormante compromessi". 

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