Blasi insiste: «Gasdotto a Cerano»

BRINDISI – Il consigliere regionale (e segretario regionale del PD) Sergio Blasi non si arrende e continua a pensare che Brindisi, e non San Foca, sia la localizzazione migliore per il gasdotto Tap. «Lecce è contraria». Ma cosa gli dice che Brindisi sia a favore?

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BRINDISI – Il consigliere regionale (e segretario regionale del PD) Sergio Blasi non si arrende e continua a pensare che Brindisi, e non San Foca, sia la localizzazione migliore per il gasdotto: “Tap non è più credibile nel suo rapporto con il territorio. La Regione ha l’opportunità di proporre l’approdo a Cerano per facilitare la riconversione della centrale a carbone Federico II”.

Secondo Blasi, “il territorio salentino si è dimostrato contrario all’approdo a San Foca in maniera compatta e inequivocabile, qualificando questa posizione con osservazioni pertinenti, in ultima occasione nell’Ost promosso dalla Regione Puglia. Il fatto che Tap lasci intravedere, in maniera surrettizia, che dietro la scelta di San Foca ci sia stata in realtà una azione di lobbyng istituzionale piuttosto che, come ha sempre sostenuto, una serie di studi scientifici, a mio parere squalifica la credibilità della stessa azienda. Ed è un motivo in più per continuare a lottare contro questa scelta irrazionale”.

Il segretario regionale del Pd non si pone minimamente il problema della contrarietà del territorio brindisino, né della disponibilità dell’Enel.

«In Puglia, in particolare a Brindisi e in molti comuni del nord Salento, abbiamo un serissimo problema di inquinamento atmosferico che deriva, in parte, dalla centrale Federico II di Cerano. Nel trattato di Lisbona gli stati europei si sono impegnati a decarbonizzare le proprie economie. La Regione Puglia nel Pear del 2006 si è impegnata a risolvere il problema di Cerano. L’approdo di Tap in prossimità della centrarle di Cerano potrebbe, grazie a uno sforzo di riconversione, costoso ma non impossibile se si pensa ai profitti che questo gasdotto produrrà, risolvere due problemi in uno».

Insomma, Blasi sta offrendo ai brindisini l’opportunità di una grande svolta: possibile che a Brindisi finora nessuno ci avesse pensato?

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