Botte da orbi nel Pdl. Ciullo attacca

BRINDISI - Se la sinistra piange la destra non ride. L’onorevole Luigi Vitali un giorno sancisce le primarie e il giorno dopo dice che se ne potrebbe fare a meno. Angelo Rizziello ripropone l’alleanza nazionale Pdl-Pd-Udc anche in chiave locale, ma non trova sponde nel partito. E oggi la ciliegina sulla torta, con l’avvocato Massimo Ciullo, assessore della giunta Mennitti, esponente del gruppo che fa capo ad Alfredo Mantovano, nonché uno dei tre candidati alle primarie (insieme a Mauro D’Attis e Lorenzo Maggi) che attacca frontalmente Vitali, accusandolo di usare «un linguaggio paramafioso» e di «rimangiarsi la propria parola d’onore».

Massimo Ciullo

BRINDISI - Se la sinistra piange la destra non ride. L’onorevole Luigi Vitali un giorno sancisce le primarie e il giorno dopo dice che se ne potrebbe fare a meno. Angelo Rizziello ripropone l’alleanza nazionale Pdl-Pd-Udc anche in chiave locale, ma non trova sponde nel partito. E oggi la ciliegina sulla torta, con l’avvocato Massimo Ciullo, assessore della giunta Mennitti, esponente del gruppo che fa capo ad Alfredo Mantovano, nonché uno dei tre candidati alle primarie (insieme a Mauro D’Attis e Lorenzo Maggi) che attacca frontalmente Vitali, accusandolo di usare «un linguaggio paramafioso» e di «rimangiarsi la propria parola d’onore».

È accaduto tutto questa mattina, in diretta su TeleRama, con Ciullo che, evidentemente esasperato dai cambiamenti di umore e di linea politica del coordinatore provinciale del partito, ha deciso di giocare il ruolo di guastafeste. Ha accusato il deputato francavillese di giocare sporco per arrivare alla candidatura di D’Attis senza le primarie: «Ma se è così lo dica e lo candidi!». Ha denunciato strani tentativi di convincimento: «È da giorni che ricevo messaggi ed sms, l’ultimo dei quali dall’ex consigliere Massimiliano Oggiano, che mi invita a farmi da parte in favore della candidatura dell’ex vicesindaco».

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Ma Ciullo ha dichiarato che oltre agli sms giungono già offerte di poltrone: «Mi hanno promesso un assessorato», ovviamente in caso di vittoria. Poi l’accusa di giocare sporco al tavolo del congresso provinciale: «Vitali ha deciso di farlo a Carovigno, così è sicuro di sfruttare al meglio il pacchetto di voti del sindaco Vittorio Zizza». Insomma, volano botte da orbi. E il fiume in piena arriva a minacciare il suo disimpegno: «Nessuna lista civica o candidatura al di fuori del Pdl, io resto nel partito e con Mantovano, ma stando così le cose potrei decidere di non far parte della lista del Pdl». Ed ora, puntuale, arriverà la replica da Francavilla.

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