Governance partecipate e stazione marittima: richieste delle opposizioni

Richieste avanzate sul primo tema dalla consigliera Carmela Lo Martire. sul secondo dal consigliere Massimiliano Oggiano

BRINDISI - Criticità che riguardano i lavoratori delle società partecipate del Comune, e questione della mancanza a Brindisi di una vera stazione stazione marittima (di stretta competenza dell’Autorità di sistema portuale, ma il Comune di Brindisi ha un rappresentante in seno al Comitato di gestione della stessa authority). Sono i due tempi sollevati oggi dalle opposizioni consiliari, il primo dalla consigliera Carmela Lo Martire, la seconda dal consigliere Massimiliano Oggiano.

Comitato di governance e lavoratori delle partecipate

“Ho depositato richiesta al sindaco, all’assessore al Bilancio, al segretario generale e al dirigente alle partecipate al fine di ottenere una riunione del Comitato di governance sulle società del Comune, Servizi Farmaceutici, Multiservizi ed Energeko, per sollevare una serie di questioni che attengono ai lavoratori”, scrive la Lo martire, lamentando mancanza di trasparenza.

“Mi riferisco innanzitutto alla situazione relativa ai dipendenti della Servizi farmaceutici per i quali sono pendenti giudizi di fronte al Tribunale, in qualità di giudice del lavoro: l’amministratore unico della società (dopo miei numerosi interventi) si era impegnato a consegnare tutta la documentazione relativa ai contenziosi ma, a dispetto del tempo trascorso, i componenti della Governance non hanno ricevuto nulla”, protesta la consigliera di opposizione, lamentando la mancata informazione sull’andamento dei giudizi e sugli incarichi legali.

“Quanto alla Multiservizi, credo sia il caso di affrontare le problematiche sollevate dall’assessore Cristiano D’Errico con riferimento al costo del personale: corrisponde al vero che la somma indicata nel piano industriale dall’amministratore unico sia elevata rispetto a quelle indicate nelle tabelle ministeriali?  Faccio presente che tale aspetto è stato appreso dagli organi di stampa (vedasi l’articolo pubblicato sulla testata giornalistica BrindisiReport). Quali sono le intenzioni dell’amministrazione? Cosa vogliono significare queste affermazioni?”, chiede Carmela Lo Martire.

Ultima questione sollevata,  quella di alcuni lavoratori Energeko (prossima alla fusione con Multiservizi), “perché risulta, agli atti, che ci siano dipendenti addetti alle ispezioni, con tutte le responsabilità sul piano penale che ne conseguono, che sono inquadrati come operai. Dopo una articolata discussione in Governance, anche questa situazione doveva essere approfondita. Ad oggi tombale silenzio”, conclude la consigliera Lo Martire.

Brindisi senza stazione marittima

L’annoso problema della mancanza a Brindisi di una vera stazione marittima, dopo la destinazione di quella storica che sorge sulla  ex Banchina Carbonifera nel Seno di Levante, destinata sin dall’istituzione dell’Autorità portuale a uffici  e servizi dell’ente, è il tema posto dal consigliere Massimiliano Oggiano in un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale, che ricorda come l’8 aprile scorso appena la stessa assemblea consiliare votò all’unanimità una richiesta all’Adsp di realizzare una struttura adeguata in grado di fornire ai viaggiatori “servizi degni”.

Oggiano ricorda poi come successivamente, il 30 aprile, il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale diede incarico al rappresentante della città di Brindisi di avviare, sentito il Comune, un’istruttoria che consentire all’organo di indirizzo dell’Adsp di valutare la migliore tra l’opzione di acquisto del terminal privato che si trova fuori dal varco doganale di Costa Morena, e il completamento del progetto Le Vele (dove però sussistono una serie di problemi tecnici).

 “Da allora sono passati oltre due mesi e l'argomento è caduto in un silenzio assordante”, dice Oggiano. “Per questo motivo con l’ordine del giorno vogliamo che la discussione venga portata all'interno del consiglio comunale (così come successo nel recente passato) e il sindaco riferisca allo stesso ed alla città garantendo quella trasparenza e coinvolgimento cui un argomento così importante per lo sviluppo del porto di Brindisi necessita”. Va ricordato che la scelta è però di esclusiva competenza dell’Adsp.

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