Parco Bove: "Baracche ancora lì, in ritardo i lavori per i nuovi alloggi"

Il capogruppo del Pri, Gabriele Antonino, ha presentato una interrogazione sul problema delle baracche di Parco Bove

BRINDISI - Il  capogruppo del Partito Repubblicano Italiano, Gabriele Antonino, torna sulla problema relativo alle baracche di Parco Bove, presnetando una nuova interrogazione da discutere nel prossimo consiglio comunale, alla luce delle dichiarazioni rese, nel 2018, dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi. 

"Il sindaco Rossi - spiega nella nota Antonino - durante la festività dei Santi Patroni nel 2018, affermò che stavano lavorando per costruire una soluzione da sottoporre alla Regione affinché tutte le famiglie di Parco Bove fossero trasferite nelle palazzine in via della Torretta. Contemporaneamente a questo trasferimento doveva seguire la demolizione di tutte le baracche per ridare decoro e dignità al quartiere".

"E' passato più di un anno da allora e le baracche sono ancora lì - continua il consigliere del Pri - eppure per dare soluzione al degrado di Parco Bove fu approvato, nel lontano 1985, un apposito Piano di Recupero e, più di recente, un Piano di rigenerazione urbana dell'intero quartiere Paradiso.

PALAZZINE VIA DELLA TORRETTA-2

Per la costruzione degli alloggi da destinare agli abitanti di Parco Bove l'Amministrazione Comunale fu beneficiaria di un finanziamento di ben 5 milioni di euro. Purtroppo la ultimazione delle famose palazzine è ancora di la da venire, ne pare sia stato superato il problema del limite nella riserva di alloggi da assegnare previsto dall'articolo 12 della Legge Regionale n. 10 del 7 aprile 2014". 

Su questa tema Antonino ha presentato una apposita interrogazione consiliare che sarà discussa nel primo Consiglio Comunale utile. "Si tratta di capire - conclude nella nota -  il perché della mancata ultimazione dei lavori di realizzazione delle palazzine nei tempi previsti, dei quali non si fa menzione nel cartello affisso all'esterno delle costruzioni, e quali sanzioni si intendono adottare nei confronti della ditta aggiudicatrice dell'appalto. Ma la vicenda ha un altro aspetto inquietante".

Parco Bove disagi fogna 1-2

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"La vendita del compendio su cui insistono le baracche di Parco Bove, recentemente transitato nel patrimonio comunale nell'ambito del cosiddetto federalismo demaniale, è una delle misure ipotizzate nel piano di riequilibrio finanziario recentemente approvato dalla maggioranza che sostiene la Giunta Rossi. Ma quale privato potrà manifestare interesse all'acquisto di un suolo su cui ancora insistono costruzioni fatiscenti? E' uno dei motivi per i quali avevamo detto, nel corso del nostro intervento in Consiglio Comunale, che il piano di riequilibrio poggiava su piedi di argilla. Non resta che attendere la risposta che mi sarà fornita in Consiglio Comunale". 

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