Consiglio provinciale: candidata non eletta impugna voto contestato

Nuovo consiglio provinciale a rischio di modifica degli equilibri tra maggioranza e opposizione. Ciò avverrebbe se fosse accolto il ricorso presentato oggi dalla prima dei non eletti del listone di opposizione, Terra di Brindisi, avverso l'assegnazione di un voto contestato

BRINDISI - Nuovo consiglio provinciale a rischio di modifica degli equilibri tra maggioranza e opposizione dopo le elezioni dello scorso 15 gennaio. Ciò avverrebbe se fosse accolto il ricorso presentato oggi dalla prima dei non eletti del listone di opposizione, Terra di Brindisi, avverso l'assegnazione di un voto contestato alla lista di maggioranza guidata dal presidente uscente, Maurizio Bruno, formata sulla base dell'accordo tra Pd e Forza Italia, chiamata Uniti per Brindisi. Bisognerebbe infatti ricordare a Matteo Renzi che in provincia di Brindisi sono i suoi ad utilizzare i "caminetti" per fare politica, e in questo caso l'accordo tra Maurizio Bruno e Luigi Vitali.

maria zigrino-2La ricorrente, che ha affidato la stesura e la presentazione del ricorso agli avvocati Raffaele Missere e Adriano Tolomeo, è Maria Zigrino, consigliere comunale di maggioranza a Cisternino, rimasta fuori mentre è stato proclamato eletto Claudio Moncullo di Uniti per Brindisi . Secondo i calcoli della Zigrino, se il ricorso dovesse trovare un riscontro positivo, la stessa sarebbe eletta, conquistando un seggio in più all'opposizione in consiglio provinciale che passerebbe a 5 consiglieri, mentre il gruppo di maggioranza si ridurrebbe da otto a sette. Gli avvocati contestano una "scheda di colore verde valevole 324 voti contenente la manifestazione di voto nel riquadro della lista 1 per il nominativo Domenico Tanzarella che era invece candidato nell'altra, la 2". Tanto - si legge - "senza che vi fosse alcun contrassegno su nessuno dei simboli di lista, né in altre parti".

La scheda è stata contestata perché rendeva impossibile comprendere quale fosse effettivamente la volontà dell'elettore. I legali hanno sottolineato che a "seguito di reclamo del rappresentante della lista Uniti per Brindisi è stata ritenuta valida e assegnata a questa lista sulla scorta di un rilievo del presidente". Di conseguenza, il voto è stato considerato valido e attribuito alla lista 2 con ponderazione pari a 324 voti che, sommati a quelli restanti assegnati alla stessa lista, ha "determinato l'attribuzione di un seggio, l'ottavo, a Claudio Moncullo, con un quoziente pari a 4055". Prima dei non eletti è risultata Maria Zigrino con 2870, da qui l'interesse e la legittimazione al ricorso, nel quale è stata evidenziata la violazione e la falsa applicazione delle disposizioni di legge. Non solo. Gli avvocati hanno aggiunto che "la particolare qualificazione del corpo elettorale di politici che si deve presumere conoscano bene le modalità di espressione del voto", induce a ritenere che lo stesso "costituisca un chiaro segno di riconoscimento e determina l'annullamento della scheda". A votare, infatti, sono stati sindaci e consiglieri dei Comuni della provincia di Brindisi. 

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