Caso Erchie, consigliere lascia il Pd

ERCHIE – Proveniente dalla Margherita, ha fatto parte della costituente del Pd nel 2007, è stato cinque anni in consiglio comunale, ma adesso dopo la vicenda della scelta del candidato per le amministrative del 6 e 7 maggio, il medico Antonio Cosma lascia il Partito Democratico e si dichiara indipendente da tutti, e anche dagli “indipendenti” (un riferimento al candidato proposto da Sel, che piace ai vertici provinciali del centrosinistra, Giuseppe Polito?). Un altro effetto collaterale del tentativo di comprimere l’autonomia dei circoli e delle sezioni locali attuato dalla segreterie provinciali, quando le candidature non erano quelle comprese negli accordi di vertice.

Il municipio di Erchie

ERCHIE – Proveniente dalla Margherita, ha fatto parte della costituente del Pd nel 2007, è stato cinque anni in consiglio comunale, ma adesso dopo la vicenda della scelta del candidato per le amministrative del 6 e 7 maggio, il medico Antonio Cosma lascia il Partito Democratico e si dichiara indipendente da tutti, e anche dagli “indipendenti” (un riferimento al candidato proposto da Sel, che piace ai vertici provinciali del centrosinistra, Giuseppe Polito?). Un altro effetto collaterale del tentativo di comprimere l’autonomia dei circoli e delle sezioni locali attuato dalla segreterie provinciali, quando le candidature non erano quelle comprese negli accordi di vertice.

A Erchie il Pd infine ha deciso di marciare candidando una donna, Ilaria Roma, svincolandosi dalle indicazioni esterne. “Negli ultimi sette - otto mesi la sezione locale del PD ha perseguito con decisione e lealtà la linea del rinnovamento che aveva proposto e sottoposto alle altre forze politiche di sinistra (e non solo). Tutta la segreteria del Pd – scrive Cosma nella lettera che annuncia la propria uscita dal partito - e tutti gli esponenti locali avevano indicato la dottoressa Ilaria Roma come candidato sindaco del Pd. La commissione scelta da tutte le forze dell’opposizione ha strenuamente lavorato per una lista unica e per lo svolgimento delle primarie tra i candidati a sindaco proposti dagli altri partiti dell’area di sinistra”.

“Sapete tutti come è andata a finire. Alcune forze politiche che rivendicano di essere gli inventori del metodo più democratico per la candidatura del primo cittadino (quando sono sicuri di vincere le primarie, vedi Milano, Genova..) qui ad Erchie hanno optato per il ‘tavolino’ e per gli ordini dall’alto”, accusa il consigliere oramai ex Pd, Antonio Cosma. “Non me la sento di mortificare una professionista come Ilaria Roma che liberamente e per amore di partito e della sua Erchie aveva dato gratuita disponibilità a mettersi in gioco. Non è possibile che il segretario provinciale in via Grassi dica sì alle primarie e a Brindisi dica no per i famosi ordini dall’alto. Non è possibile che il segretario provinciale non abbia avuto l’intelligenza di chiedere un confronto all’unico consigliere del Pd (dopo averne persi per strada tre)”.

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“Non so cosa farà il mio segretario locale (Pippi Contessa) al quale non rimprovero niente e forse, per tanta ipocrisia vista, è quello più amareggiato. Ma io, assumendomi tutte le responsabilità, dico basta. Mi smarco da questo PD provinciale per incompatibilità gestionale e ambientale, e da oggi stesso, sono un consigliere indipendente. Indipendente da tutto, anche dagli altri indipendenti”.

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