Castelli conferma lo staff di Ferrarese

BRINDISI – Tutti a casa? Affatto: l’intero staff dell’ex presidente Massimo Ferrarese resta in carica sino al 31 dicembre prossimo, anzi, nel caso del segretario generale Giovanni Porcelli, l’incarico di direttore generale viene prorogato sino alla fine della gestione commissariale. Non lasceranno dunque Palazzo De Leo il capo di gabinetto di Ferrarese, ragioniere Antonio Panettella, “al fine di garantire continuità funzionale ed organizzativa alla Segreteria Particolare dell’Organo Apicale dell’Ente”; in via del tutto eccezionale e provvisoria, al dottor Cosimo Corante resta “l’incarico di funzioni dirigenziali del Servizio 7 - Cultura, Attività Produttive, Sport e Turismo”; resta “l’incarico per lo svolgimento delle funzioni in materia economico finanziaria presso l’Ufficio della Segreteria Particolare del Commissario Straordinario al dottor Francesco Zingarello Pasanisi”.

Brindisi, il palazzo della Provincia

BRINDISI – Tutti a casa? Affatto: l’intero staff dell’ex presidente Massimo Ferrarese resta in carica sino al 31 dicembre prossimo, anzi, nel caso del segretario generale Giovanni Porcelli, l’incarico di direttore generale viene prorogato sino alla fine della gestione commissariale. Non lasceranno dunque Palazzo De Leo il capo di gabinetto di Ferrarese, ragioniere Antonio Panettella, “al fine di garantire continuità funzionale ed organizzativa alla Segreteria Particolare dell’Organo Apicale dell’Ente”; in via del tutto eccezionale e provvisoria, al dottor Cosimo Corante resta “l’incarico di funzioni dirigenziali del Servizio 7 - Cultura, Attività Produttive, Sport e Turismo”; resta “l’incarico per lo svolgimento delle funzioni in materia economico finanziaria presso l’Ufficio della Segreteria Particolare del Commissario Straordinario al dottor Francesco Zingarello Pasanisi”.

Costo dell’operazione di proroga dello staff di Massimo Ferrarese alla Provincia di Brindisi, circa 40mila euro per due mesi (la stessa cifra necessaria per ricaricare gli estintori e ripristinare le aule di lettura della biblioteca provinciale chiuse da due anni). Resta la forte perplessità in molti del mancato ricorso da parte del commissario Cesare Castelli alle risorse interne al personale dell’amministrazione provinciale brindisina, in tempi di spending review, quella stessa strategia che ha portato il governo a iscrivere la Provincia di Brindisi tra quelle da sciogliere.

Ma ci sono anche le perplessità politiche, che qualcuno tra i partiti non mancherà di sollevare. E’ giusto che restino nelle loro funzioni, sia pure a termine, persone di fiducia dell’ex presidente Ferrarese, mentre questi si appresta ad affrontare la campagna elettorale per un seggio in Parlamento? Le quattro delibere sono state assunte dal commissario, viceprefetto Castelli, con i poteri della giunta.

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