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“Credo nella sinistra e nei suoi valori”

BRINDISI - In campagna elettorale e' prevalso il confronto su alcuni temi mentre altri sono apparsi poco discussi e affrontati. Tra questi ne abbiamo scelto alcuni, invitando al confronto i candidati sindaci al Comune di Brindisi. E' la volta di Giovanni Brigante (La Puglia per Vendola, Sviluppo e Lavoro, Cultura popolare). La crisi della finanza locale, aggravata dai tagli ai trasferimenti succedutisi in questi anni, ha messo in discussione quantità e qualità dei servizi sociali e pubblici tradizionalmente erogati dai Comuni. Si può ripensare lo "stato sociale locale" attraverso un sistema di partecipazione e di relazione più diretto dei cittadini e delle comunità?

Nicola Quaranta 3 maggio 2012

BRINDISI - In campagna elettorale e' prevalso il confronto su alcuni temi mentre altri sono apparsi poco discussi e affrontati. Tra questi ne abbiamo scelto alcuni, invitando al confronto i candidati sindaci al Comune di Brindisi. E' la volta di Giovanni Brigante (La Puglia per Vendola, Sviluppo e Lavoro, Cultura popolare).

La crisi della finanza locale, aggravata dai tagli ai trasferimenti succedutisi in questi anni, ha messo in discussione quantità e qualità dei servizi sociali e pubblici tradizionalmente erogati dai Comuni. Si può ripensare lo "stato sociale locale" attraverso un sistema di partecipazione e di relazione più diretto dei cittadini e delle comunità?

Si deve ripensare lo stato sociale locale. E bisogna farlo ascoltando le esigenze dei cittadini. Noi lo abbiamo fatto perfino per elaborare il nostro programma elettorale. Se sarò eletto continuerò a fare del dialogo con i cittadini una caratteristica della mia amministrazione. Perché penso che il Comune debba aprirsi al contributo di tutti i cittadini, non solo chiedere loro di pagare le tasse.

Beni pubblici quali piazze, monumenti, giardini, spazi e contenitori, possono essere dati in adozione a cittadini organizzati, a strutture di imprese, a forme di autogestione e di partecipazione attiva, per garantire il loro decoro, la loro manutenzione e la loro fruizione responsabile?

Anche questo è già scritto nel nostro programma: lanceremo l'iniziativa "Adotta un monumento", che sarà estesa a piazze e spazi verdi, e affideremo in gestione gli impianti sportivi comunali, affinché siano meglio gestiti e non si sprechino risorse comunali.

Le città si misurano e si sviluppano anche per la loro capacità di attrarre e produrre innovazione. Luoghi di innovazione sono innanzitutto gli istituti di formazione, di ricerca e le strutture universitarie. Brindisi cerca da tempo di inserirsi nei processi formativi universitari pugliesi, nei centri di ricerca e dell'innovazione. Quale e' la sua idea sulla presenza universitaria a Brindisi? Essa ha un futuro? E soprattutto come il territorio può interagire con essa?

Noi vogliamo creare una Università del Mare, che potrà avere sede nell'ex collegio Tommaseo. D'intesa con i due atenei pugliesi vogliamo creare una Fondazione per l'Università che non solo confermi i corsi attuali, ma ne faccia arrivare altri, più legati al territorio. La presenza universitaria dunque deve avere un futuro, e deve essere un futuro migliore del presente. Ma bisognerà anche lavorare sull'interazione tra Università e Città, poiché ad oggi le due entità vivono sostanzialmente separate l'una dall'altra.

La mobilità urbana è fattore di relazioni, di integrazione, di comunicazione oltre che di vivibilità, di sostenibilità ambientale e disegna il modello urbanistico e di sviluppo della città. Brindisi si appresta ad avere il nuovo Pug: quale ruolo deve avere il trasporto pubblico e collettivo nel nuovo assetto urbanistico della città?

Il trasporto pubblico è una delle emergenze da affrontare dopo le elezioni, non solo per i problemi che affliggono la Stp (dal cui capitale sociale la Regione ha deciso di uscire), ma anche perché pensiamo che in città non si siano mai sviluppate forme di mobilità alternative. Nel nostro programma, per esempio, c'è un chiaro riferimento alla ciclabilità urbana, finora mai presa in considerazione. Vogliamo creare piste ciclabili anche in centro e lungo la litoranea a Nord.

La parità di genere negli assetti di governo locale e delle società partecipate è ormai garantita dalla costituzione e dalle leggi. Molte nuove amministrazioni locali sono nate con giunte composte per metà da uomini e per metà da donne, e sono realtà che funzionano. Qual è la sua idea e ha proposte da avanzare?

Nelle nostre liste ci sono tante candidate e in metà degli assessori saranno donne.

Qual è la sua idea sulla destra e sulla sinistra? Io credo ancora nella sinistra e nei suoi valori. Ogni anno partecipiamo ai festeggiamenti del 25 aprile. Quest'anno c'era tanta gente e alcuni candidati sindaci che lì non ho mai visto. E che sicuramente l'anno prossimo non ci saranno. Si è di sinistra anche restando coerenti con i propri principi e nelle proprie azioni. Ma oggi nel centrosinistra, anzi, nel laboratorio brindisino, vedo molti infiltrati saliti sul carrozzone. E la cosa mi dispiace molto.

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