Culturamiamo, critiche anche da D'Attis

BRINDISI - «Mai in passato si è assegnato un intero budget ad un solo soggetto senza la specifica di quanto costano i singoli eventi»: anche Mauro D'Attis, leader dell'opposizione di centrodestra nel consiglio comunale che si insedierà martedì prossimo, dice la sua sull'affidamento del progetto Culturamiamo all'associazione Motumus, per una spesa di 212mila euro, senza bando di gara. «Quando si governa un comune si deve stare molto attenti alla forma e alla sostanza degli atti che si compiono. Non entro nel merito della sostanza, comunque opinabile soprattutto per quanto è stato investito, quanto nella forma, che considero inaccettabile. Negli anni passati si è sempre contrattualizzato il singolo evento e reso visibile il suo costo. Ci sono gli atti a disposizione e sfido chiunque, compreso il sindaco Consales, a dire il contrario».

BrindisiReport.it 15 luglio 2012



BRINDISI - «Mai in passato si è assegnato un intero budget ad un solo soggetto senza la specifica di quanto costano i singoli eventi»: anche Mauro D'Attis, leader dell'opposizione di centrodestra nel consiglio comunale che si insedierà martedì prossimo, dice la sua sull'affidamento del progetto Culturamiamo all'associazione Motumus, per una spesa di 212mila euro, senza bando di gara. «Quando si governa un comune si deve stare molto attenti alla forma e alla sostanza degli atti che si compiono. Non entro nel merito della sostanza, comunque opinabile soprattutto per quanto è stato investito, quanto nella forma, che considero inaccettabile. Negli anni passati si è sempre contrattualizzato il singolo evento e reso visibile il suo costo. Ci sono gli atti a disposizione e sfido chiunque, compreso il sindaco Consales, a dire il contrario».



«L'affidamento diretto di oltre 200 mila euro è la forma. E non è una buona forma - aggiunge D'Attis -. Anche a noi è capitato di rivedere una delibera che riguardava gli eventi estivi. Consiglio a Consales di ritornare sui passi fatti e revocare quella deliberazione. Sistemerebbe la forma e, magari, avrebbe l'opportunità di migliorare la sostanza. A proposito di quest'ultima, io avrei fatto diversamente ma, giunti a questo punto, credo che sia un dettaglio. Nessuno "getta veleni", ma si invita il sindaco al dialogo, soprattutto in tempi in cui si parla tanto di rendere la pubblica amministrazione trasparente e più efficiente anche dal punto di vista dei costi e delle spese».

Consales, via Facebook, ha già fatto sapere che non tornerà indietro.

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