Curto, Udc: "Illegittimo il blocco del Piano di rientro"

BRINDISI - “ La decisione dei dirigenti dei Ministeri dell’Economia e della Salute di non concedere il via libera al Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale , sospendendone il giudizio sino al pronunciamento della Corte Costituzionale circa la legittimità del processo di internalizzazione voluto dalla giunta Vendola , costituisce una interferenza illegittima e grave nei riguardi delle prerogative e delle competenze regionali ".

Euprepio Curto

BRINDISI - “ La decisione  dei dirigenti dei  Ministeri dell’Economia e della Salute  di non concedere il  via libera al Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale , sospendendone il giudizio sino al pronunciamento della Corte Costituzionale circa la legittimità del processo di internalizzazione voluto dalla giunta Vendola , costituisce una  interferenza illegittima e grave nei riguardi  delle prerogative e delle competenze regionali ".

E’ durissima la presa di posizione di Euprepio Curto, consigliere regionale Udc, riguardo quella che , a parere dell’esponente politico, ha i contorni di una vera e propria prevaricazione.  “ Anche nel recente passato – ha dichiarato Curto -  non ho perso occasione  per esprimere dissenso e perplessità rispetto al progetto d’internalizzazione fatto proprio dalla giunta Vendola, motivando con argomentazioni sostenibili la contrarietà a tale scelta".

"Ma la critica e il dissenso politico nei riguardi della scelta  fatta  dalla giunta regionale non m’impedisce di ribellarmi ad una interferenza grave che , ove passasse in questa occasione sotto silenzio, potrebbe costituire un pericolosissimo precedente di prassi interpretativa costituzionale che oggi agisce come mannaia sulla testa del centrosinistra, ma domani potrebbe  produrre i suoi effetti contro qualunque altro governo di diverso colore politico ".

“ L’articolo 117 della Carta Costituzionale attribuisce alla competenza esclusiva dello Stato solo la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale , riservando invece alla legislazione concorrente solo una competenza generale sulla tutela della salute. Non c’è invece traccia alcuna di competenze statali  in ordine alle scelte di natura organizzativa. E pertanto è sicuramente da censurare il governo allorquando per motivazioni squisitamente politiche attenta al dettato costituzionale ".

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“ Il Governo Vendola – ha concluso Curto – può essere contrastato adeguatamente dalle opposizioni sul piano politico- programmatico senza che vi sia bisogno di violare la Costituzione, il cui rispetto appartiene a tutti. Far scadere , invece , la Suprema Corte ad arbitro di più o meno giustificate contrapposizioni politiche , non innalza il livello della Politica. Al contrario, lo abbassa pericolosamente “.

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