D'Alema da Brindisi: "Bene Monti"

BRINDISI - Dalla Puglia, dove si trova per un impegnativo giro elettorale, Massimo D'Alema invia un segnale importante a Monti. Nel corso del suo discorso di questa sera a Brindisi, dove assieme al candidato sindaco del centrosinistra Mimmo Consales ha incontrato i cittadini e gli elettori del Pd, il presidente del Copasir ha detto che "il governo sta operando bene, in una condizione difficile, che richiede tempo e nella quale nessuno dispone di strumenti magici". D'Alema ha aggiunto che il governo Monti ha "tutto il nostro sostegno, pur sempre esprimendo le nostre idee ed avanzando le nostre proposte" come nella complessa vicenda della riforma del mercato del lavoro.

BrindisiReport.it 25 aprile 2012

BRINDISI - Dalla Puglia, dove si trova per un impegnativo giro elettorale, Massimo D'Alema invia un segnale importante a Monti. Nel corso del suo discorso di questa sera a Brindisi, dove assieme al candidato sindaco del centrosinistra Mimmo Consales ha incontrato i cittadini e gli elettori del Pd, il presidente del Copasir ha detto che "il governo sta operando bene, in una condizione difficile, che richiede tempo e nella quale nessuno dispone di strumenti magici". D'Alema ha aggiunto che il governo Monti ha "tutto il nostro sostegno, pur sempre esprimendo le nostre idee ed avanzando le nostre proposte" come nella complessa vicenda della riforma del mercato del lavoro.

La partita in Puglia è molto importante per il centrosinistra e in particolare per il Partito Democratico. Le tre città cardine dell'area ionico - salentina dove sembra spento il tentativo autonomista che ora il Pdl e il centrodestra stanno cercando di cavalcare includendolo nel fascio delle liste a sostegno dei suoi candidati, vanno tutte e tre al voto del 6 e 7 maggio, ed se alla riconferma alla guida a Taranto si dovessero aggiungere anche Loredana Capone a Lecce e Consales a Brindisi, si creerebbe la possibilità di costruire un asse completamente nuovo con la giunta regionale pugliese, che starebbe alla sinergia di governo con la Regione Puglia come la banda larga sta alle vecchie connessioni Adsl. Più velocità, più operatività, più risultati, maggiore interlocuzione.

Massimo D'Alema lo sa bene, e questa sera assieme a Nicola Latorre ha messo piede nella città dove emergono questioni anche delicate di ruolo del Pd all'interno di quello che avrebbe dovuto funzionare come un laboratorio non solo di alleanze ma anche di progettualità nuova, in un città piccola ma gravata da tutte le problematiche di aree urbane molto più grandi: l'impatto ambientale del vecchio sistema industriale, ora incalzato più dalla magistratura che dalla politica e dal sindacato; il tema del lavoro al centro della definizione di un nuovo tipo di sviluppo; la ricerca di nuovi traguardi culturali (d'impresa, di formazione, di innovazione, di accoglienza); l'integrazione rapida del porto nelle nuove strategie europee.

Ma a quanto pare nessuno ha dialogato con Massimo D'Alema su questi nodi, stasera, segno anche della difficoltà che grava sul Pd nel sostenere lo straripante decisionismo del presidente della Provincia, Massimo Ferrarese. Il Partito democratico perciò nelle comunali del 6 e 7 maggio non può non porsi il problema, al momento di un probabile ballottaggio, di avere una autonomia maggiore nel confronto con il resto dell'elettorato di centrosinistra spostato sulle liste dei movimenti ambientalisti, di settori importanti di ceto medio e professionale impegnato sui tempi della salute e della qualità della vita, di IdV e del candidato Giovanni Brigante, consigliere regionale della Puglia per Vendola.

Molto importante anche la competizione di Fasano, il maggiore centro della provincia dopo il capoluogo, città-cerniera con il Barese, alle prese con crisi ricorrenti del suo sistema di piccole aziende artigiane ed agroalimentari, del suo sistema ortofrutticolo, della pesca, e dove solo il turismo sembra procedere a gonfie vele. Qui Stella Carparelli, moglie di Nicola Latorre, sfida il sindaco uscente Lello Di Bari, dopo un lungo periodo di governo ininterrotto del centrodestra.

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