Lo Martire: “Incognita Autigno”. Quarta: "Corso chiuso a spese dei negozianti"

A Mesagne l'ex candidata sindaco di Forza Italia nel 2015 adesso in lista con la Lega di Salvini

BRINDISI - Dal caso della discarica di Autigno che il Comune vorrebbe aprire entro la fine dell'anno, alla prossima chiusura al traffico di croso Garibaldi. I consiglieri di opposizione criticano le scelte dell'Amministrazione cittadina. 

Lo Martire: "Dubbi sui finanziamenti per Autigno e contraddizioni Tari"

Se a Palazzo di città prevedono di aprire la discarica di Autigno entro la fine dell'anno, dubbi sulla effettiva dispomibilità del sito per il Comune di Brindisi e per gli altri della provincia, vengono sollevati dalla consigliera di opposizione Carmela Lo Martire, della lista Brindisi Popolare.

L'assessore Carmela Lomartire"Resta un’incognita, per ora, la riapertura perché, ad oggi, nonostante le mie precise richieste,  non è dato sapere quali azioni siano state organizzate ed eventualmente già poste in essere dall’Amministrazione per adempiere alle prescrizioni imposte dal Tribunale nel provvedimento di dissequestro del sito", dice Lo Martire. "Né tanto meno è dato conoscere quali siano i finanziamenti a copertura delle spese conseguenti. Sia chiaro, non metto in dubbio niente, attendo (e forse non sono la sola) solo una risposta alle richieste formulate agli uffici".

"Quel che è certo, è che l’Ente dovrà eseguire una serie di interventi: nel decreto del giudice, infatti, si legge che il Comune deve provvedere all’estrazione del percolato e del biogas, affidandone la gestione a un’impresa autorizzata", prosegue Lo Martire.  "Nel bilancio di previsione 2019, che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio il prossimo 2 maggio, è stata indicata una spesa pari a un milione e 970mila euro con riferimento ad Autigno e, contestualmente, è stata inserira una somma di due milioni e 700mila quale entrata.  Importo quest’ultimo, che, quindi, dovrebbe essere coperto da contributi da chiedere ai Comuni del Brindisino per il conferimento dei propri rifiuti".

"Mi pare, però, che sul punto ci sia un po’ di confusione perché è solo nel caso in cui il sito dovesse effettivamente essere riaperto, che il Comune di Brindisi potrà incassare i contributi per il conferimento. Ma la discarica non potrà riaprire se prima non saranno ultimati quei lavori e se prima non vi saranno tutte le necessarie autorizzazioni. Ed ancora mi chiedo: c’è un’altra promessa di finanziamento che mi sfugge? Ho già posto l’interrogativo scrivendo una Pec all’ufficio protocollo, ma non ci sono state risposte. Non ancora".

C'è un altro punto sul quale la consigliera intende chiedere spiegazioni: "Non mi è chiaro, inoltre, come mai gli incassi legati alla Tari, la tassa sui rifiuti, previsti nel 2019 siano inferiori rispetto all’anno precedente: 25.79.458 euro a fronte di 26.422.782", dice carte alla mano. "La differenza, calcolatrice alla mano, è di 663.234 euro. La domanda è la seguente: com’è possibile questa riduzione, se non ci sono tagli alla Tari. Mi sembra una contraddizione. E sul punto sarà sicuramente necessario soffermarci in Aula, potendo contare sulla presenza dell’assessore al Bilancio".

Quarta: "Corso Garibaldi chiuso, ancora danni per i negozianti"

Gianluca Quarta-4-2Il caso della prossima chiusura al traffico di corso Garibaldi è oggetto dell'intervento del consigliere di Forza Italia, Gianluca Quarta: "Il sindaco Rossi e la sua Amministrazione ormai navigano a vista e continuano a provocare notevoli danni alla città di Brindisi. L’ultima “trovata” del primo cittadino si riferisce all’ordinanza in materia di circolazione stradale con cui si stabilisce che dall’1 maggio al 30 settembre – dalle ore 18 alle ore 24 – corso Garibaldi resterà chiuso al traffico veicolare", dice.

"Una decisione assunta in solitudine, senza avvertire la sensibilità di ascoltare i commercianti di quel corso e soprattutto senza un preventivo coinvolgimento delle associazioni di categoria. Ricordiamo perfettamente quando Rossi occupava uno scranno sui banchi dell’opposizione. Urlava all’indirizzo del sindaco dell’epoca per contestare la riapertura di corso Garibaldi e per chiedere che venisse coinvolta la città. Si mise anche alla guida dei “Mille di corso Garibaldi” e protestò in ogni modo", prosegue il consigliere Quarta.

"Oggi lui sta facendo esattamente quello che contestava agli altri: decidere in solitudine. Peraltro senza neanche avere il coraggio di motivare la sua scelta in maniera compiuta. Sull’ordinanza, infatti, si fa semplicemente riferimento alla necessità di “evitare la commistione di flussi veicolari e pedonali nell’area di viale Regina Margherita e piazza Vittorio Emanuele II durante la stagione estiva. Quindi si chiude corso Garibaldi (e si mette in ginocchio il commercio della zona) per “la salvaguardia della pubblica incolumità e per rendere sicura la circolazione. Insomma, neanche il coraggio delle proprie scelte. Se ne rendano conto i cittadini di Brindisi".

I 5Stelle: Brindisi non turistica e la sciatteria della Regione"

motolese-serra-legrazie-2"Chi di numeri ferisce di numeri perisce. Finché si continueranno letteralmente a dare i numeri e non si andrà invece al nocciolo della questione, questa città non avrà speranze di presentarsi sul mercato turistico in maniera credibile", dicono i consiglieri del movimento 5Stelle, Gianluca Serra, Tiziana Motolese e Paolo Le Grazie. "Mentre ci si azzuffa sul numero reale delle presenze in questi giorni di festività pasquali, il sindaco e la sua giunta non spendono una singola parola sul cuore del problema, ovvero la sciatteria e il menefreghismo della Regione Puglia e della Soprintendenza nei confronti del settore culturale di Brindisi"
"Molti ricorderanno infatti l’insistenza con la quale il commissario Santi Giuffrè chiese alla soprintendente Maria Piccarreta di rimodulare la convenzione sulla gestione e l’apertura dell’area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, così come i ripetuti interventi anche del nostro consigliere regionale Gianluca Bozzetti che ha più volte sollecitato con atti ufficiali sia l’assessore regionale alla Cultura Loredana Capone che la stessa Soprintendenza in merito alle aperture (o sarebbe più corretto dire le chiusure) del Museo Ribezzo e degli scavi archeologici, ma più di tutto stridono le promesse della stessa soprintendente in merito all’apertura alle visite del castello Alfonsino già a partire dal maggio 2018".

"E’ passato un anno e nessuno (o quasi) sembra più essere interessato a rivendicare l’attuazione di tali promesse. In verità, almeno noi del M5S la questione l’abbiamo continuata a seguire, tanto da esser riusciti ad avere conferma nelle scorse settimane di un assegnazione di risorse aggiuntive da parte della regione Puglia per permettere al personale del Museo Ribezzo delle aperture “extra” durante il periodo estivo.", continuano i consiglieri pentastellati.
"A ciò non va dimenticato il continuo svilimento del polo Biblio-museale brindisino, che naviga a vista nonostante le tante promesse della Regione e che, per bocca soprattutto sempre dell’assessore Capone e del Sindaco Rossi, avevano garantito la celere apertura di una “nuova” biblioteca (Rossi parlò addirittura di un’inaugurazione prevista entro il settembre del 2018) presso il convento di Santa Chiara in attesa che terminassero i lavori di ristrutturazione della ex biblioteca provinciale. Su tutto questo sindaco e giunta, con la complicità della regione Puglia tacciono, esultando davanti a dei numeri che dovrebbero costituire la norma per la nostra città e non spendendo invece mai una parola per rivendicare l’apertura e la fruizione di contenitori che tutta la Puglia ci invidia. L’unica risposta che ci sovviene è che non si vogliano scomodare o indispettire quei personaggi politici e non che possono tornare utili ai loro ragionamenti da piccola bottega. Insomma, la solita Brindisi con il cappello in mano".

Mesagne: Sabrina Di  Donfrancesco candidata dalla Lega

sabrina di donfrancesco-3“Siamo felici ed orgogliosi di annunciare la candidatura a consigliere comunale di Sabrina Di Donfrancesco, che correrà ufficialmente alle prossime elezioni amministrative tra le file della Lega. Quella di Sabrina è una nuova ed importante adesione al progetto politico di Matteo Salvini, che siamo sicuri potrà dare una ulteriore spinta di entusiasmo e determinazione in vista delle consultazioni del prossimo 26 maggio”. Lo annuncia la segreteria di Mesagne della Lega. Nelle precedenti elezioni amministrative, quelle del 2015, Sabrina Di Donfrancesco fu candidata a sindaco da Forza Italia, per decisione dell'allora coordinatore regionale degli "azzurri", Luigi Vitali, scelta sostenuta anche dalla Lega. Nel 2017, Sabrina Di Donfrancesco è stata responsabile provinciale per le pari opportunità per Direzione Italia (Fitto). Ora il passaggio tra le file di Matteo Salvini. 

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