E Rossi e Brigante replicano

BRINDISI - L'abbandono della seduta di consiglio comunale da parte della maggioranza di governo e la conseguente dichiarazione del sindaco Mimmo Consales che esclude problemi di tenuta della coalizione di centrosinistra ma sottolinea che sulla questione del porticciolo ci sono ancora molte cose da capire, hanno stimolato le risposte immediate di Riccardo Rossi e Giovanni Brigante, esponenti dell'opposizione.

Riccardo Rossi

BRINDISI - L'abbandono della seduta di consiglio comunale da parte della maggioranza di governo e la conseguente dichiarazione del sindaco Mimmo Consales che esclude problemi di tenuta della coalizione di centrosinistra ma sottolinea che sulla questione del porticciolo ci sono ancora molte cose da capire, hanno stimolato le risposte immediate di Riccardo Rossi e Giovanni Brigante, esponenti dell'opposizione.

«Esistono nella nostra città posti e risorse eccezionali, che a parole si dice di voler valorizzare e che invece non si esita a mortificare pur di mostrare i muscoli e far sentire il “peso” del proprio potere politico personale», si legge in una nota di Sviluppo e Lavoro, il movimento creato dal consigliere regionale Brigante. «Questo è lo scenario che si è palesato giovedì sera in Consiglio Comunale: amministratori del bene pubblico, uomini a cui i cittadini hanno affidato il compito di gestire al meglio la città, si sono disinvoltamente dileguati al momento di consentire con la loro mera presenza e con il loro inevitabile voto, la possibilità di migliorare un servizio (la vendita dei prodotti del monopolio presso il porticciolo turistico), che avrebbe significato, oltre che il miglioramento della struttura in termini di efficienza, anche un posto di lavoro per tre persone, il che in un momento di grave crisi occupazionale, è da considerarsi elemento di notevole importanza».

Rossi invece mette in discussione la tesi del primo cittadino, secondo il quale non ci sarebbero problemi nella maggioranza. E la replica arriva direttamente su Facebook: «Caro Mimmo, comprendo che da sindaco tu debba minimizzare quello che è successo giovedì in Consiglio, ma sai meglio di me che le cose sono più complesse della semplice questione della rivendita dei tabacchi rispetto alla quale nessuno ritengo abbia nulla da opporre.

Il fuggi fuggi che in 5 secondi ha letteralmente svuotato l’aula consiliare lasciando una esterrefatta assessore Lo Martire ad illustrare in un’aula improvvisamente deserta un provvedimento ha ovvie motivazioni politiche». Secondo il rappresentante di Brindisi Bene Comune, si tratta di «un chiaro messaggio a sindaco e giunta. Poi è vero che ci sono responsabilità nelle passate gestioni. Io ero fuori dal porticciolo per una piccola manifestazione qualche anno fa quando furono licenziati i 4 ormeggiatori, per chiedere conto a quella gestione, che vedeva all’epoca l’ingegnere Angelo Rizziello rappresentante del Comune, dei licenziamenti e dell’affossamento del porticciolo. E ricordo anche che Tu sollevasti il problema con il gruppo Facebook "salviamo il porticciolo”. Ma, ripeto, tutto ciò non ha nulla a che fare con quello che è successo giovedì. Magari fosse questo il motivo. La realtà è più volgare. Chi ha lasciato l’aula non è d’accordo con te perché vuole posti e prebende. Se avrai la forza di resistere scegliendo persone competenti avrai sicuramente il mio appoggio, ma sono sicuro anche quello di altri consiglieri. In bocca al lupo, Ti attende una dura battaglia».

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