E Sel si arrende anche a Fasano

FASANO - Sel capitola anche a Fasano, sotto le spallate della real-politik della sua segreteria regionale. Lo fa cercando di cadere in piedi e non in ginocchio, le schiere dei delusi saranno tante, ma che importa: dovevano essere garantiti a tutti i costi certi equilibri regionali, e il prezzo più alto lo paga la provincia di Brindisi. Così a Fasano anche Sel si è unita alla schiera che sostiene Stella Carparelli.

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FASANO - Sel capitola anche a Fasano, sotto le spallate della real-politik della sua segreteria regionale. Lo fa cercando di cadere in piedi e non in ginocchio, le schiere dei delusi saranno tante, ma che importa: dovevano essere garantiti a tutti i costi certi equilibri regionali, e il prezzo più alto lo paga la provincia di Brindisi. Così a Fasano anche Sel si è unita alla schiera che sostiene Stella Carparelli.

"Il metodo delle primarie rappresenta per noi un momento di innovazione della politica, perché rende concreto l'ideale della partecipazione attiva dei cittadini alla definizione di una piattaforma politica e programmatica di governo in un'inedita fase di incontro-scontro dialettico ed elettorale. Coerentemente con questo principio abbiamo sempre affermato che avremmo sostenuto il candidato vincitore delle primarie, chiunque egli fosse stato. Purtroppo il percorso politico che ci ha visti impegnati sin dalla fine dell’estate scorsa nella loro attuazione si è concluso con un nulla di fatto".

Recitato l'esorcismo di cui sopra, si passa ai fatti: "Prendiamo atto che ad oggi il quadro politico è sostanzialmente cambiato. Sel ha deciso, pertanto, di appoggiare la coalizione di centro-sinistra a sostegno del candidato sindaco Stella Carparelli, in piena adesione ad un principio di responsabilità e concretezza dell'impegno sul territorio che riteniamo di primaria importanza".

Ma c'è anche il tentativo di rassicurare i profondamente delusi: " Nel far questo garantiamo che non rinunceremo a porre le nostre istanze critiche nei confronti di tutte le iniziative dissonanti rispetto alla nostra idea di politica condivisa e partecipata dal basso, con una forte caratterizzazione di sinistra sui temi della trasparenza amministrativa, della legalità, della tutela del territorio come motore propulsivo di un nuovo modello di sviluppo e della strutturale precarietà dei giovani (questione quest'ultima che riteniamo del tutto centrale)".

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Ma tutto questo costerà politicamente molto a Sel: il prezzo che da decenni la sinistra paga al centro in nome di un'unità che si infrange subito, al primo dibattito sulle cellule staminali e sull'Imu al Vaticano. Non a caso di primarie in provincia di Brindisi non se ne sono viste.

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