Elefante: "Scelte sbagliate dell'amministrazione". Cannalire: "Critiche infondate"

Polemica interna al Pd. Il segretario cittadino replica a una lettera di Elefante, che contesta l'operato dell'amministrazione

BRINDISI – Si apre un fronte interno nel Pd di Brindisi, a seguito di un intervento del consigliere comunale Antonio Elefante sull’operato dell’amministrazione comunale, al quale a stretto giro ha replicato il segretario cittadino dei Democratici, Francesco Cannalire.

Le critiche di Elefante

Elefante ha firmato una lettera aperta in cui parla di “scelte sbagliate fatte subito dopo la vittoria amministrativa” conseguita dal sindaco Riccardo Rossi, a capo di una coalizione di centro sinistra che oltre al Pd include anche Brindisi Bene Comune, Leu e Ora tocca a noi. 
“Non ci vuole poi tanto per capire – scrive l’ex segretario cittadini dei democratici - come l’iniziale sentimento ottimistico tra i cittadini e noi amministratori di maggioranza non è cosi forte come prima anzi, lasci spazio al turbamento. Questo arrancare nelle decisioni, questo scollamento tra le parti, questo metodo della politica che ancora non c’è”.

Elefante parla di “Consiglieri Comunali di belle speranze, ancora inesperti a volte lasciati soli, Presidenti di Commissioni non convinti e soprattutto aiutati poco da un metodo nel suo insieme ancora inaffidabile, alcuni assessori mal connessi con gli altri organi istituzionali ad ancora poco incisivi nella loro azione politica”. E poi c’è un attacco al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Cellie, espressione di Brindisi Bene Comune, “sempre in vacanza e lontano dal ruolo a lui affidatogli”. 

Elefante chiede di finirla “nel decidere tra i pochi secondo le vecchie logiche sempre utili quando si è maggioranza perché senno invece di cambiarla sta storia ci limiteremo solo per proseguirla”. Il consigliere conclude l’intervento esprimendo l’auspicio che lo stesso “possa essere utile, possa risultare di impulso almeno ai pensanti di questa maggioranza ai quali faccio fede, tralasciando ai soliti idioti la istantanea ed implicita risposta sui social perché deve essere chiaro a tutti come il vecchio mondo sta scomparendo ma se il nuovo tarda ad arrivare, in questo chiaroscuro, torneranno o nasceranno non più politici ma vecchi e nuovi mostri”.

Cannalire replica

La risposta di Cannalire non si fa attendere. Il segretario cittadino del Pd esordisce mettendo in chiaro che le affermazioni di Elefante “non possono essere condivise nella forma e nella sostanza”. “Appare evidente infatti – prosegue Cannalire - che la posizione, sicuramente personale, posta in quei termini, rischia di passare solo come una critica fine a se stessa che poco ha a che fare con una visione politica che per la complessità ha i suoi tempi per essere pienamente attuata”.

Cannalire difende le scelte fin qui adottate dall’amministrazione, rimarcando “l'instancabile lavoro e l'incessante dedizione del Sindaco e di tutti gli assessori che, non senza difficoltà dovute soprattutto alla ripartenza di una gestione politica che ha i suoi rituali e assetti istituzionali, dedicano il loro tempo, il loro impegno e il loro entusiasmo sia nella soluzione di problematiche quotidiane che nell'attuazione di scelte politiche e programmatiche che in prospettiva cambieranno il volto di Brindisi”.

Il segretario cittadino prende inoltre le difese del presidente del consiglio Cellie, definendo “ingiusta e infondata” la critica mossa nei suoi confronti”. Cannalire dunque ribadisce il pieno sostegno del Pd “all'Amministrazione e quindi al lavoro del Sindaco, di tutti gli assessori e consiglieri, e del Presidente del Consiglio Comunale”, con l’auspicio “che il confronto, legittimo, possa ritornare nelle sedi opportune e con i toni auspicabili quando al centro ci sono gli interessi generali di una città importante come Brindisi”. 

Pubblichiamo di seguito, in versione integrale, i due interventi

La lettera di Elefante

Fare politica non significa indignarsi, protestare urlare per  le battaglie più nobili; fare politica significa competenza, preparazione, studio. Ed è per questo che mi sono sempre ribellato alle scelte scontate, ai favori per gli amici degli amici fine a se stessi, all’improvvisazione nell’investire ruoli senza sapere l’importanza che gli stessi posso avere su una intera comunità prima ancora che sul funzionamento del sistema politico. Indignarsi, ribellarsi ecc, è prettamente compito dei cittadini, la politica sappia invece assumere il ruolo che gli stessi gli hanno affidato, governare!

Scrivo questa lettera aperta agli iscritti del PD DI Brindisi ancor prima di divulgarla alla maggioranza e poi agli organi di stampa perchè ritengo assolutamente indispensabile una gestione della politica attraverso un confronto continuo, capace anche di sollevare le critiche più difficili grazie alle quali possiamo migliorare di volta in volta la nostra azione amministrativa che continua a mostrare delle evidenti inefficienze. Del resto, il dubbio sulle situazioni, a mio parere, è sempre necessario.

Antonio Elefante-5

E’ scontato come alcune scelte fatte subito dopo la vittoria amministrativa si siano rilevate sbagliate, altre incomprensibili, altre addirittura ingiustificabili. Ma volevamo cambiare la storia e, tutti insieme, ci eravamo convinti che non c’era altro tempo a disposizione e proprio per questo, non abbiamo voluto soffermarci troppo su alcune di queste scelte. E mentre il tempo trascorreva ed il mondo andava avanti inesorabilmente noi Amministrazione Comunale rincorrevamo il tutto a passo lento.  La cosa strana  poi era notare in tanti della maggioranza solo felicità ed entusiasmo dalle quali immediatamente non mi sono fatto travolgere perchè convintamente preoccupato.
Non ci vuole poi tanto per capire come l’iniziale sentimento ottimistico tra i cittadini e noi amministratori di maggioranza non è cosi forte come prima anzi, lasci spazio al turbamento. Questo arrancare nelle decisioni, questo scollamento tra le parti, questo metodo della politica che ancora non c’è.

Consiglieri Comunali di belle speranze, ancora inesperti a volte lasciati soli, Presidenti di Commissioni non convinti e soprattutto aiutati poco da un metodo nel suo insieme ancora inaffidabile, alcuni assessori mal connessi con gli altri organi istituzionali ad ancora poco incisivi nella loro azione politica,  un presidente del consiglio sempre in vacanza e lontano dal ruolo a lui affidatogli sono alcune cause di questo malessere, motivo per cui il percorso di rinnovamento che la politica auspica da troppo tempo tarda ad arrivare. È chiaro come queste cause risultino decisamente meno inquietanti di altre del passato e che ne hanno caratterizzato il destino di alcune Amministrazioni. 

 Non posso accettare che strabilianti politici del passato autori del disastro possano parlare di verità inesistenti, che rappresentanti da sempre intolleranti si presentino ogni giorno con una politica pseudo solidale e vicina ai bisogni dei cittadini, che procacciatori di affari immersi nella politica si ergano a fautori della giustizia e che altri ancora sui giornali e sui social combattano per una idea della politica che non hanno e mai potranno avere. Sono ugualmente stanco di una azione amministrativa ancora lontana da quella che servirebbe ad una città che fa invece delle proprie risorse problemi da eliminare, situazioni sulle quali è vietato discutere!! Lo dico chiaramente, la politica è fare le cose, è creare progresso ed il progresso significa impostare una azione amministrativa atta ad ampliare le possibilità di sviluppo e non limitare, per un bene comune, qualsiasi forma di sviluppo ovviamente compatibile con quel senso di realtà e non di inspiegabile fantasia.

Per cambiare le cose bisogna lavorare tutti insieme calandosi nei problemi collettivi e non ragionando secondo una idea personale ed irrealizzabile. Finiamola nel decidere tra i pochi secondo le vecchie logiche sempre utili quando si è maggioranza perché senno invece di cambiarla sta storia ci limiteremo solo per proseguirla.
La questione De Vito prima, quella di Galati poi( situazioni da noi maggioranza subite ma brillantemente superate) alcune timide azioni amministrative, una politica lontana dai Consigliere Comunali eletti nel doverla proporre suggeriscono a questa maggioranza che, dal nuovo anno, ci  si fermi, ci si riunisca, si rivedano alcune scelte fatte, proclami azioni politiche chiare partendo dal pretendere ad ogni livello istituzionale e politico un impegno serio e fattibile. Chi non è all’altezza faccia un passo indietro, chi vuole un modello di città non preposto ad un ampliamento dell’esistente preferendo solamente un gradevole panorama vuoto lo dica chiaramente.

Sono ancora convinto che lo spirito che caratterizza questa Maggioranza, motivo della nostra vittoria, sua sempre da antidoto alla antipolitica moderna ma soprattutto alla politica del passato; ma il tempo non è tanto. Se vogliamo che la rabbia dell’antipolitica non prenda il sopravvento sul sentimento romantico della politica giusta bisogna cambiare passo immediatamente.

Spero che questo mio intervento possa essere utile, possa risultare di impulso almeno ai pensanti di questa maggioranza ai quali faccio fede, tralasciando ai soliti idioti la istantanea ed implicita risposta sui social perché deve essere chiaro a tutti come il vecchio mondo sta scomparendo ma se il nuovo tarda ad arrivare, in questo chiaroscuro, torneranno o nasceranno non più politici ma vecchi e nuovi mostri. E da quel momento poi indignarsi, ribellarsi e protestare non sarà nemmeno più convincente.

La risposta di Cannalire

Le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal consigliere comunale Antonio Elefante non possono essere condivise nella forma e nella sostanza. Appare evidente infatti che la posizione, sicuramente personale, posta in quei termini, rischia di passare solo come una critica fine a se stessa che poco ha a che fare con una visione politica che per la complessità ha i suoi tempi per essere pienamente attuata. 
In questi primi 5 mesi di amministrazione Rossi, abbiamo potuto apprezzare l'instancabile lavoro e l'incessante dedizione del Sindaco e di tutti gli assessori che, non senza difficoltà dovute soprattutto alla ripartenza di una gestione politica che ha i suoi rituali e assetti istituzionali, dedicano il loro tempo, il loro impegno e il loro entusiasmo sia nella soluzione di problematiche quotidiane che nell'attuazione di scelte politiche e programmatiche che in prospettiva cambieranno il volto di Brindisi. 

È da ritenersi ingiusta e infondata la critica mossa al Presidente del Consiglio Comunale, il quale è costretto, sin dal suo insediamento, a misurarsi con un ufficio di presidenza svuotato di risorse e di personale e a cui sta cercando di porre rimedio con tutti gli strumenti in suo possesso, cercando di migliorare giornalmente il funzionamento del consiglio comunale.  Il lavoro e il contributo dei consiglieri comunali è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi politici sottoscritti da tutti nel programma elettorale che è risultato vincente e convincente per i cittadini di Brindisi, e deve essere pienamente attuato nell'arco della consiliatura, senza alcun ripensamento 

Francesco Cannalire e Riccardo Rossi-2

È indubbio che nella gestione della contingenza e dell'emergenza tutto può essere perfettibile ma è pacifico che solo il tempo, il lavoro, lo studio, la dedizione e soprattutto la voglia di migliorarsi, che devono essere appannaggio tanto degli assessori quanto di tutti i consiglieri comunali, potranno essere giudici delle capacità di questa amministrazione di interpretare al meglio le aspettative di tutti i brindisini. 
Per questo il Partito Democratico di Brindisi nel ribadire il pieno sostegno all'Amministrazione e quindi al lavoro del Sindaco, di tutti gli assessori e consiglieri, e del Presidente del Consiglio Comunale, si augura che il confronto, legittimo, possa ritornare nelle sedi opportune e con i toni auspicabili quando al centro ci sono gli interessi generali di una città importante come Brindisi

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