Elezioni: Carbonella da Ferrarese

BRINDISI - Le consultazioni, atto finale. Ultima tappa per Giovanni Carbonella impegnato a sondare il terreno, quale prologo per l'eventuale scalata a Palazzo Nervegna. Domani mattina l’ex parlamentare incontrerà il presidente della Provincia Massimo Ferrarese, per un faccia a faccia che appare cruciale. Carbonella, infatti, se non dovesse trovare assenso e consenso, potrebbe annunciare il proprio passo indietro di fronte all’impossibilità di creare, attorno al progetto politico amministrativo di cui si era fatto portatore, un ampio consenso, tale da consentire, in continuità con il “laboratorio brindisino”, la nascita di una coalizione capace di esaltare, nelle forme e nei ruoli più opportuni, il potenziale contributo della società civile.

Francesco Fistetti

BRINDISI - Le consultazioni, atto finale. Ultima tappa per Giovanni Carbonella impegnato a sondare il terreno, quale prologo per l'eventuale scalata a Palazzo Nervegna. Domani mattina l’ex parlamentare incontrerà il presidente della Provincia Massimo Ferrarese, per un faccia a faccia che appare cruciale. Carbonella, infatti, se non dovesse trovare assenso e consenso, potrebbe annunciare il proprio passo indietro di fronte all’impossibilità di creare, attorno al progetto politico amministrativo di cui si era fatto portatore, un ampio consenso, tale da consentire, in continuità con il “laboratorio brindisino”, la nascita di una coalizione capace di esaltare, nelle forme e nei ruoli più opportuni, il potenziale contributo della società civile.

Il faccia a faccia con il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, sotto questo profilo sarà evidentemente decisivo per il destino di una proposta di candidatura, quella dell’ex parlamentare, che alla vigilia del vertice viaggia in salita. L’Udc, del resto, in tema di candidature nei giorni scorsi ha già ammonito gli alleati: in Puglia si vota anche in altri tre capoluoghi di provincia (Lecce, Taranto e Trani). I conti devono quadrare su scala regionale. Ed è proprio su un tavolo più ampio che a quel punto potrebbe maturare una candidatura fuori dagli schemi, che in molti hanno già individuato nella figura dell’imprenditore Carmelo Grassi.

A sinistra del grande centro, intanto, Sel fa sentire la propria voce, attraverso Gianni Stasi (Responsabile Enti locali Federazione territoriale Sel Brindisi) e Francesco Fistetti (capogruppo consiliare Sel alla Provincia), che in cinque punti hanno sintetizzato una base programmatica sulla quale aprire il confronto. Le priorità in pillole: Pug, no al rigassificatore, riduzione di almeno il 25% della quantità di carbone bruciato nelle centrali termoelettriche, risanamento dell’area Sin, Programma di rigenerazione urbana, consolidamento del sistema universitario brindisino, e della Cittadella della Ricerca, come polo d’eccellenza della ricerca a supporto della innovazione, realizzazione dell’interporto di un’area che comprenda tutto il Salento, sostegno al progetto di Brindisi capitale della cultura e sostegno ai piccoli esercenti.

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