Epifani: “Tolgo la fiducia a Vendola”

BARI – “Sui tagli alla spesa ospedaliera scelte discrezionali. Altro che seduta di Giunta, è stato un blitz. Da oggi il Governo regionale non ha più la fiducia del sottoscritto. Mi dichiaro fuori dalla maggioranza. Giudicherò l’operato della Regione di volta in volta, sui singoli argomenti. Del resto lo avevo annunciato: qualora avessi riscontrato, nel varo del Piano, l’applicazione di criteri non omogenei destinati a penalizzare il territorio nord brindisino, sarei uscito dalla coalizione. Ed è quello che faccio. Da oggi, appoggio esterno”. Lo stesso Epifani invita le Amministrazioni del nord brindisino ad impugnare l'atto deliberativo della Giunta regionale.

L'ospedale di Ostuni

BARI – “Sui tagli alla spesa ospedaliera scelte discrezionali. Altro che seduta di Giunta, è stato un blitz. Da oggi il Governo regionale non ha più la fiducia del sottoscritto. Mi dichiaro fuori dalla maggioranza. Giudicherò l’operato della Regione di volta in volta, sui singoli argomenti.  Del resto lo avevo annunciato: qualora avessi riscontrato, nel varo del Piano, l’applicazione di criteri non omogenei destinati a penalizzare il territorio nord brindisino, sarei uscito dalla coalizione. Ed è quello che faccio. Da oggi, appoggio esterno”. Lo stesso Epifani invita le Amministrazioni del nord brindisino ad impugnare l'atto deliberativo della Giunta regionale.

Bufera, dunque, sulla Giunta regionale, a margine dell’approvazione della seconda fase del Piano di rientro, con la prevista contrazione dei posti letto ospedalieri. Il consigliere regionale ostunese Giovanni Epifani (Pd) tuona contro il Governatore ed accusa: “Sino a venerdì scorso avevamo avuto rassicurazioni in merito al metodo e alle scelte destinate a maturare. Poi, evidentemente, qualcuno, all’interno della stessa Giunta regionale, ha inteso forzare la mano, minacciando dimissioni e ponendo le condizioni per un sostanziale stravolgimento dei criteri e quindi degli accordi”.

La battaglia è soprattutto sui punti nascita, l'asticella è stata fissata a 500 parti l’anno. Uniche eccezioni Scorrano, leggermente sotto questa cifra, e