Ferrarese "sì” a Monti. Il web insorge

BRINDISI - Da quando si è dimesso da presidente della Provincia, Massimo Ferrarese ha tentato di restare in contatto con i suoi ammiratori soprattutto via Facebook. Ed è sul social network più seguito che ieri sera ha "annunciato” ai suoi il sì di Monti: «È fatta. Monti è il leader della nostra grande coalizione di centro. Sono pronto a continuare questa grande partita per la mia terra». Ma al solo leggere il nome Monti, è accaduto qualcosa di imprevisto: in tanti hanno manifestato di non gradire. Forse Ferrarese si attendeva la solita valanga di commenti entusiasti e di elogi. Questa volta invece non è stato così.

Massimo Ferrarese

BRINDISI - Da quando si è dimesso da presidente della Provincia, Massimo Ferrarese ha tentato di restare in contatto con i suoi ammiratori soprattutto via Facebook. Ed è proprio sul social network più seguito che ieri sera ha "annunciato” ai suoi il sì di Monti: «È fatta. Monti è il leader della nostra grande coalizione di centro. Sono pronto a continuare questa grande partita per la mia terra». Ma al solo leggere il nome Monti, è accaduto qualcosa di imprevisto: in tanti hanno manifestato di non gradire. Forse Ferrarese si attendeva la solita valanga di commenti entusiasti e di elogi. Questa volta invece non è stato così. Ed ha raccolto mugugni anche tra quanti lo stimano.

«Monti!!! Certo ci son rimaste solo le mutande, che si prenda anche quelle», ha scritto Francesco Leo, seguito a ruota da Giovanni D'Apolito: «Sei con Monti, Ferrarese, sei con colui che ci ha tolto anche le mutande. Vattene a casa». «Votando Monti diventiamo provincia di Lecce», ha aggiunto Valerio Valeriano, ricordando il famoso decreto cancella-Provincia che fu alla base delle dimissioni del presidente. Chiara Librale è telegrafica: «Peccato, la stimavo come persona». Maria Di Benedetto, invece, è catastrofica: «Ora deve spiegarmi perchè è così felice di avere Monti! La gente come lui ha smembrato questa nazione e voi lo sostenete? Pessima scelta! Direi una scelta criminale che porterà noi poveri, non voi, alla schiavitù». L'ex presidente del Brindisi Calcio, Roberto Quarta, si permette di dare un cosniglio: «Presidente, con tutta onestà? Credo che per Lei sia un danno».

I post con commenti favorevoli sono rarissimi. Laura Vitali, dopo aver premesso che «continuerò a stimarla come persona», avverte: «Mi dispiace ma sono politicamente delusa, Monti è la rovina del nostro paese». Antonello D'Amico ringrazia sarcasticamente: «Grazie signor Ferrarese, mi ha dato un ulteriore motivo per non andare a votare». Antony Capozziello elogia: «Bravo sig. Ferrarese, ti sei alleato con la persona che vuole distruggere tutto. Un buon motivo per non andare a votare». Ivano Micaletto evidenzia un paradosso: «Fino a qualche giorno fa Lei criticava Monti e il suo operato, adesso addirittura ne esalta l'Agenda». Maria Di Benedetto lancia un Sos: «Alleati con Monti?! Aiuto». Antonella Colono è sconcertata: «Non ci posso credere... alleati con Monti... poveri noi...». Adolfo Labarca dimostra di non essere un grande sostenitore dell'ex presidente: «È la volta buona che Ferrarese torna a fare prefabbricati».

Sembra un tracollo. Ma per fortuna arriva qualche commento positivo: «Presidente, pronto a sostenerla anche in questa nuova esperienza, dopo le innumerevoli vittorie locali è giunto il momento di cambiare l'Italia», scrive Antimo Tateo.

Chissà se Ferrarese è davvero contento di far parte della squadra di Monti. Comunque, da ieri sera, non ha più scritto di Monti su Facebook.

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