Fli: “Rsa Ostuni, posti in pericolo”

OSTUNI - Rsa: Futuro e Libertà denuncia il rischio licenziamenti. “Nelle scorse settimane, nel silenzio più assoluto dei vari ambiti Istituzionali, Regione, Puglia, Provincia di Brindisi e soprattutto Comune di Ostuni, il Consorzio San Raffaele di Roma ha comunicato alle organizzazioni sindacali che avvierà le procedure di mobilità per i 500 lavoratori, tra medici, infermieri, fisioterapisti, ausiliari e personale amministrativo impegnati nelle 11 residenze sanitarie assistenziali (Rsa) in seguito alla mancata proroga di due anni dell' appalto che il Consorzio si è aggiudicato nel 2004 della durata di sette anni”.

Giovanni Epifani e Domenico Tanzarella

OSTUNI - Rsa: Futuro e Libertà denuncia il rischio licenziamenti. “Nelle scorse settimane, nel silenzio più assoluto dei vari ambiti Istituzionali, Regione, Puglia, Provincia di Brindisi e soprattutto Comune di Ostuni, il Consorzio San Raffaele di Roma ha comunicato alle organizzazioni sindacali che avvierà le procedure di mobilità per i 500 lavoratori, tra medici, infermieri, fisioterapisti, ausiliari e personale amministrativo impegnati nelle 11 residenze sanitarie assistenziali (Rsa) in seguito alla mancata proroga di due anni dell' appalto che il Consorzio si è aggiudicato nel 2004 della durata di sette anni”.

E’ quanto scrive in una nota il coordinatore cittadino di Fli, Giovanni Fedele.

“Tra le tante note dolenti, ve n’è una positiva: la Rsa di Ostuni – sottolinea Fedele - è tra le quattro residenze sanitarie assistenziali che non vanno a scadenza nel 2011, ma alla fine del 2012. Nonostante questa notizia, il personale, i parenti degli ammalati, che hanno trovato un centro d' eccellenza, sono seriamente preoccupati dalle voci di corridoio che vedrebbero di fatto, declassata la qualità del centro e la sostituzione di tanti dipendenti con altri, utilizzando, una menzogna assoluta, cioè che gli stessi non siano originari della provincia di Brindisi ma romani, e quindi,più facilmente trasferibili o peggio licenziabili”.

Da qui la presa di posizione di Fli: “La questione appare squisitamente politica,perchè è noto che i proprietari delle Rsa siano gli Angelucci, imprenditori non propriamente affini alle idee politiche degli attuali governanti pugliesi, che non si fanno scrupolo, il presidente della Regione Puglia Vendola in testa, e l' assessore alla sanità Fiore a seguire, nel voler colpire cinicamente anche i lavoratori e i pazienti pur di distruggere o ridimensionare coloro che si ritengono nemici politici.  Così facendo, però, si calpestano anche i pazienti, i lavoratori, le famiglie e nuovamente, così come sta accadendo con la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia, con la Tac in disuso da un anno, con i fondi stanziati per l'altra ala dell'ospedale ancora incompleta”.

E Fedele sposta poi la polemica sul piano squisitamente politico e locale: “Una città come Ostuni, nell'impotente silenzio del consigliere regionale del Pd Epifani e del sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella che, come al solito, quando si tratta di uscire fuori dal perimetro cittadino e difendere con le unghie e con i denti il futuro della nostra città appaiono assolutamente inadeguati”.

Futuro e Libertà sulla vicenda annuncia battaglia, “in difesa di un centro d' eccellenza e del diritto dei lavoratori, dei pazienti e delle loro famiglie di non vedersi defraudati cinicamente e senza reali motivazioni, di un servizio essenziale, quello di accudire anziani soli con  gravi e particolari patologie”.

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