Genova, autocritica segretario Pd

Il segretario regionale del Pd ligure, Lorenzo Basso, non ha perso tempo per fare pubblica autocritica dopo l'esito delle primarie di Genova, vinte dal candidato di Sel, Marco Doria: "Tutta la dirigenza del Partito Democratico, me compreso, deve fare subito una severa autocritica al proprio operat0", ha scritto Basso in un comunicato stampa in cui viene effettuata una prima valutazione della sconfitta di Marta Vincenzi e Roberta Pinotti.

Marco Doria, il caso che scuote il Pd

Il segretario regionale del Pd ligure, Lorenzo Basso, non ha perso tempo per fare pubblica autocritica dopo l'esito delle primarie di Genova, vinte dal candidato di Sel, Marco Doria: "Tutta la dirigenza del Partito Democratico, me compreso, deve fare subito una severa autocritica al proprio operat0", ha scritto Basso in un comunicato stampa in cui viene effettuata una prima valutazione della sconfitta di Marta Vincenzi e Roberta Pinotti.

"Perchè non abbiamo saputo ascoltare i segnali di insofferenza dei nostri militanti verso inutili divisioni e personalismi? Perchè non siamo stati capaci di convergere su un nostro candidato unitario? - chiede Basso - Io stesso, che, con spirito unitario, avevo offerto la mia disponibilità a candidarmi a sindaco come figura unificante per superare le divisioni, ho dovuto arrendermi all'assenza di condizioni per farlo".

Nel contempo, il segreteraio del Pd della Liguria annuncia che la vicenda sarà affrontata subito all'interno degli organismi dirigenti e dei circoli: "Questo risultato è frutto di scelte politiche e organizzative che dovremo affrontare subito, perchè abbiamo avuto conferma che divisi si perde e il centrosinistra non si può permettere di fare altrettanto alle amministrative. Adesso quindi serriamo i ranghi verso quella che rimane la nostra principale responsabilità: vincere le elezioni amministrative sostenendo il nostro candidato Marco Doria".

Chi sarà l'avversario principale del professore di Economia all'Università di Genova, Marco Doria, alle amministrative di maggio? Certamente un suo collega, Errico Musso, senatore PdL, ex delfino di Scajola, ed ora tutto preso nella costruzione di un blocco civico liberale di centro, il più possibile staccato dall'immagine di Silvio Berlusconi. Un nome che i brindisini dovrebbero tenere a mente: è Musso ad aver suggerito a Michele Saccomanno e a Luigi Vitali la candidatura di Iraklis Haralambidis alla presidenza dell'Autorità portuale di Brindisi.

Musso, docente di Economia marittima e logistica come Halambidis, come a suo tempo BrindisiReport.it sottolineò, ha rapporti di vecchia data con il professore greco dell'Università Erasmus di Rotterdam, perchè sono stati entrambi alla guida di un'associazione internazionale di studiosi di diritto marittimo. Una ragione in più per i brindisini di tenere d'occhio anche la partita Doria-Musso.

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