Iaia si dimette. Pd commissariato

OSTUNI - Stavolta le sue dimissioni le ha rassegnate in maniera formale e definitiva, dinanzi alla direzione locale del partito. Silvestro Iaia lascia la carica di segretario cittadino del Pd. L'annuncio è giunto a margine di un lungo e acceso dibattito, al quale sarebbe dovuta seguire la votazione sul documento (improntato al rilancio dell'azione politica e programmatica) prodotto dal segretario. Voto che alla fine non c'è stato, per evitare di consacrare una lacerazione interna che nei fatti appare piuttosto evidente. Ma preso atto della spaccatura, il segretario ha ritenuto di fare un passo indietro. Lunedì la lettera di congedo sarà sul tavolo del coordinatore provinciale, Corrado Tarantino.

Comune di Ostuni

OSTUNI - Stavolta le sue dimissioni le ha rassegnate in maniera formale e definitiva, dinanzi alla direzione locale del partito. Silvestro Iaia lascia la carica di segretario cittadino del Pd. L'annuncio è giunto a margine di un lungo e acceso dibattito, al quale sarebbe dovuta seguire la votazione sul documento (improntato al rilancio dell'azione politica e programmatica) prodotto dal segretario. Voto che alla fine non c'è stato, per evitare di consacrare una lacerazione interna che nei fatti appare piuttosto evidente. Ma preso atto della spaccatura, il segretario ha ritenuto di fare un passo indietro. Lunedì la lettera di congedo sarà sul tavolo del coordinatore provinciale, Corrado Tarantino.

Sarà dunque affidato ad un commissario esterno il compito di provare a ricompattare il partito, che il segretario uscente aveva posto dinanzi a un bivio: sarebbe stato disponibile a ritirare le sue dimissioni, qualora il Direttivo avesse scelto di aprire la verifica a Palazzo San Francesco, al fine di allargare la maggioranza, ed invitato conseguentemente gli assessori Pd a fare un passo indietro. Questa, in sintesi, era la linea del segretario. E sua resta, al momento. Visto che il partito ha preferito rinviare la conta.

"Il mio proposito, per Ostuni, era quello - spiega Iaia - di contribuire a costruire un Pd forte e capace di coalizzare intorno a sé forze e cittadini per continuare una azione di sviluppo civile e democratico della nostra città. Per questo proposito era necessario allargare da subito le nostre alleanze e amalgamare per quanto possibile l'attuale maggioranza al Comune in una strategia politica di Centrosinistra".

Ma la vera partita ruota attorno agli scenari prossimi venturi. Da tempo il sindaco della Città bianca Domenico Tanzarella, avrebbe annunciato ai vertici della maggioranza di centrosinistra al Governo di Palazzo San Francesco la sua probabile candidatura al Parlamento con il Partito socialista in occasione delle prossime elezioni politiche.

Da qui l'avviso ai compagni di viaggio: al culmine di un decennio che lo ha visto alla guida della coalizione e a capo del Comune, lascerà anzitempo, rispetto alla naturale scadenza del suo mandato (2014), la poltrona di primo cittadino, per partecipare alla competizione elettorale. Così, la corsa alla sua successione, con tutte le fibrillazioni che la fine di un ciclo comporta, è già iniziata.

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