La Lega emarginata dalla scelta del sindaco: "Gino, pensaci tu"

Nota aperta di Paolo Taurino al coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Luigi Vitali

Matteo Salvini e Paolo Taurino

BRINDISI – Se a Roma tra Lega e Forza Italia il feeling non sembra eccezionale, a Brindisi le cose non stanno molto meglio. Solo che in questo caso “periferico” rispetto al trend nazionale, la Lega accusa alcuni esponenti azzurri locali di giocare all’esclusione degli alleati, sino al punto di incassare un “no” dopo l’altro dalle persone cui viene offerta la candidatura a sindaco, pur di non unirsi tutti dietro il candidato della Lega e della parte più a destra dello schieramento, l’avvocato Massimo Ciullo.

O, quanto meno, è ciò che sostiene il rappresentante del partito di Matteo Salvini a Brindisi, Paolo Taurino, che non dimentico dei propri trascorsi politici, espone la propria protesta al coordinatore regionale di Forza Italia, e neo senatore, Luigi Vitali da Francavilla Fontana, chiamandolo all’intervento, e concludendo la nota – pubblica – con un “Gino, pensaci tu!”. Visto il tipo di appello, evocativo della pubblicità a Carosello di una nota azienda dolciaria in cui il gigante buono veniva pregato di salvare un villaggio dalle scorribande degli avvoltoi, chi è il Jo Condor della situazione, insomma il soggetto che esclude la Lega dalla scelta del candidato sindaco?

/*I cosiddetti "moderati"? Il deputato appena eletto di Forza Italia, Mauro D'Attis, con la segreteria forzista di Brindisi? Taurino però non fa nomi. Sottintende: “Sicuramente i nostri rapporti personali non sono stati dei migliori in passato – dice a Vitali - ma adesso è in gioco il destino della città di Brindisi e noi abbiamo il dovere di gettarci tutto alle spalle e pensare solo al bene dei brindisini. Ti prego di riprendere in mano la situazione nel capoluogo. È oramai evidente che qualcuno, per risentimenti personali o per la ricerca di equilibrismi politici tendenti a mettere insieme il diavolo e l'acqua santa - cioè proprio quello che tu hai detto di evitare - stia operando in direzione contraria al bene della città”.

Luigi Vitali-2“Avrei compreso anche un dibattito acceso se queste persone alle quali tu hai dato carta bianca avessero già da tempo un progetto politico-amministrativo e una proposta di candidato sindaco alternativi all'avv. Massimo Ciullo. Ma così non è. I tuoi delegati – accusa l’esponente leghista rivolgendosi al senatore Vitali (a destra nella foto) - stanno riducendo il loro compito a passare al setaccio la città per reperire un candidato sindaco semplicemente alternativo a quello proposto dalla Lega, e stanno collezionando molteplici ‘no’ . Praticamente i tuoi delegati stanno operando come se un candidato sindaco fosse uno da strappare alla sua vita privata e professionale e catapultarlo nell'agone politico come se l'amministrazione comunale fosse un gioco”.

Frasi che non sembrano molto adatte ad una riconciliazione o a una mediazione. “Caro Gino –conclude Taurino - forse non lo sai ma ormai in città la gente dice che in Forza Italia c'è qualche notabile che non vuole l'avv. Ciullo perché persona rigorosa e quindi poco incline ai compromessi, a quei compromessi che in questi anni hanno distrutto Brindisi e l'hanno consegnata a chi non ha coltivato i legittimi interessi dei brindisini”.

Insomma, la nota rischia di scavare molto in fretta una profonda trincea tra il resto del centrodestra e l’ala salviniana. Né Vitali potrebbe a questo punto bacchettare i suoi a Brindisi, già alle prese con la ricerca sin qui infruttuosa di una figura che possa fare da argine non solo alla prevedibile marea pentastellata chiunque il M5S possa scegliere per la corsa alla carica di sindaco, ma anche al candidato della sinistra, Riccardo Rossi, che non è affatto un avversario da sottovalutare.

E’ probabile perciò che la nota di Taurino abbia altri obiettivi. “La Lega a questi giochi non ci sta. Un candidato sindaco che sia ostaggio di alcuni personaggi che fino ad oggi hanno malgovernato Brindisi noi non lo vogliamo. Noi vogliamo un sindaco libero e che abbia a cuore solamente il bene della città, che governi la città per cinque anni e nient’altro”. E, per questo: “Gino Pensaci tu!”.

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