«Il Pd ritrovi l'orgoglio, si torni al voto»

BRINDISI - L'associazione "Sviluppo e lavoro”, rappresentata in consiglio comunale da Giovanni Brigante, interviene sulla crisi in atto al Comune: «Si torni al voto, il Pd ritrovi l'orgoglio».

Mimmo Consales e Giovanni Brigante

BRINDISI - «È davvero inconcepibile che si voglia continuare a prendere tempo nel ricercare nuovi assetti interni, subendo di fatto ricatti umilianti da parte di alleati che non perdono occasione per ribadire la loro collocazione a destra». L’associazione Sviluppo e Lavoro, rappresentata in consiglio comunale da Giovanni Brigante, interviene sulla crisi in atto al Comune a causa dell’ennesimo scontro tra Pd e centristi di Ferrarese, e chiede il ritorno al voto, rivolgendosi soprattutto al Pd.

«Quello che emerge dalle opache e squallide vicende degli ultimi mesi è in realtà un partito diviso, smarrito e profondamente ferito: gli errori  e i tentennamenti dei dirigenti  sono sotto gli occhi di tutti, ma proprio adesso che sarebbe così facile infierire nei confronti dei responsabili e sentenziare “noi l’avevamo detto”, sentiamo forte come non mai il senso di appartenenza alla città, vera e principale vittima della inadeguatezza della sua classe dirigente».

La nota dell’associazione continua così: «Poiché risulta ormai evidente a tutti il tramonto definitivo del tanto decantato “laboratorio”,  l'unica iniziativa autorevole possibile è quella di onorare il patto con gli elettori, che hanno dato mandato di formare una giunta di centro-sinistra, e dichiarare formalmente conclusa questa esperienza di governo, peraltro apparsa debole e contraddittoria sin dal suo inizio, senza voler entrare nel merito delle varie ipoteche giudiziarie, che pure incidono sulla sua credibilità».

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Secondo Brigante e i suoi sostenitori, «trascinarsi in logoranti negoziazioni, tese soltanto a sancire chi prevale sull'altro, fa male alla sinistra e soprattutto ai cittadini, che aspettano soluzioni reali ed efficaci ai problemi ormai ineludibili. Il Pd ritrovi l'orgoglio e rinneghi metodi e atteggiamenti che  hanno determinato uno scollamento profondo tra la politica e gli elettori. Si torni al voto in tempi rapidi e si propongano persone e programmi in grado di amministrare per il bene della comunità e che sappiano raccogliere istanze di novità e cambiamento del Paese  che con insistenza i cittadini reclamano».

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