Il risiko dietro la crisi al Comune

BRINDISI – A Palazzo di Città si gioca un risiko complicato, che va ben oltre la terza crisi della maggioranza e riguarda politica, economia e perfino il basket. Perché dietro il gioco al rialzo sull'azzeramento della giunta ci sono il progetto Termomeccanica, conti personali rimasti in sospeso e il probabile riassetto delle cariche nella New Basket...

Maurizio Bruno

BRINDISI – Quello che si sta giocando in questi giorni a Palazzo di Città è un risiko complicato che va ben oltre la crisi contingente della giunta Consales, ma coinvolge politica, economia e basket. Perché dietro il gioco al rialzo sul rimpasto di giunta si sta giocando una partita delicata, che mette in palio il futuro della città, di qualche business importante, e di qualche uomo.

L’AFFARE TERMOMECCANICA. Dietro la rottura tra il sindaco e il Nuovo centro destra di Massimo Ferrarese e Marcello Rollo, secondo fonti bene informate, non c’è solo la volontà d cambiare in tutto o in parte l’esecutivo. Ci sarebbe anche il progetto per la realizzazione di un impianto per il trattamento di fanghi presentato da Termomeccanica e (legittimamente) sostenuto dal Consorzio Asi presieduto da Rollo. Un progetto che la giunta comunale ha però respinto il 18 dicembre scorso, sulla base del voto contrario dell’Arpa e delle prescrizioni della Provincia. Due giorni dopo, il 20, c’è stata la riunione di maggioranza con la decisione unanime di procedere al rimpasto. Ma lunedì 23 Ferrarese riunisce i suoi nell’ufficio di corso Garibaldi e poche ore dopo viene diramato il nuovo ordine: o azzeramento totale o crisi.

È probabile che la coincidenza temporale tra la bocciatura del progetto Termomeccanica e l’aggravarsi della crisi non c’entri nulla, ma non è un caso che sulla questione i centristi siano sempre stati consenzienti (e lo ripetiamo a scanso di equivoci, non c’è nulla). Il fatto poi che a votare l’opposizione al progetto sia stato anche il vicesindaco Enzo Ecclesie (Noi Centro) conferma che tra lo stesso e i suoi vertici i rapporti siano sfilacciati. Ecclesie aspira alla candidatura alle prossime Regionali, ma non risponde a dovere alle direttive del movimento, che già gli vuole far pagare la freddezza nel portare avanti il progetto di ristrutturazione del Pala Pentassuglia.

OPERAZIONE SGANCIAMENTO. Come già spiegato nei giorni scorsi, i centristi migrati a destra hanno colto la palla al balzo per prendere le distanze da Consales e risolvere i loro problemi interni: se sarà azzeramento, si toglieranno dai piedi Ecclesie e Raffaele Iaia, l’assessore Udc indagato dalla procura; se sarà crisi potranno evitare il pericolo di restare coinvolti da un eventuale intervento della procura a Palazzo di Città e si potranno presentare con Forza Italia alle prossime elezioni, come se il “laboratorio” non fosse mai esistito.

CANDIDATO SINDACO. In quest’ultimo caso il candidato sindaco ci sarebbe, a patto che prometta di non diventare (anche lui) una mina vagante: è Nando Marino, il presidente della New Basket Brindisi, che grazie al primato in classifica gode di popolarità. Una fama però che a Ferrarese inizia a dare fastidio, perché mette in ombra la stessa immagine del patròn. E siccome il patròn sarà candidato, prima o poi, o alle Europee o alle Parlamentari o alle Regionali, la poltrona di presidente tornerebbe a fare comodo.

Con la crisi al comune e la candidatura di Nando Marino, in accordo con Forza Italia che già voleva spendere il suo nome contro Consales, per Ferrarese non ci sarebbero più ostacoli al ritorno alla presidenza. Oddio, uno piccolo ci sarebbe: l’opposizione dell’Enel, a cui l’ex presidente della Provincia, prima delle dimissioni, ha “regalato” una richiesta di risarcimento danni per 500 milioni di euro.

IL PD. Per una volta il Partito democratico sembra unito ed è cosciente che dietro la crisi si sta giocando una partita molto delicata, finalizzata a demolirlo. Non a caso il segretario provinciale Maurizio Bruno oggi risponde a tono ai centristi: «Se vogliono l’azzeramento, si azzerino anche le partecipate». Vorrebbe dire rimettere in gioco Energeko, Multiservizi, Farmacie comunali e (quando sarà) perfino l’Asi, tutto in mano ai centristi.

Il risiko insomma continua, e andrà avanti per tute le festività, anche perché Consales è influenzato da qualche giorno e le trattive hanno subito un rallentamento.

Sarà crisi, azzeramento o rimpasto? Ci sarebbe un’altra ipotesi... (continua)

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