"In giunta mi sentivo un marziano"

LATIANO – “Se mantieni la calma mentre tutti intorno a te hanno perso la testa, probabilmente non hai capito qual è il problema!” Woody Allen. E’ una delle citazioni preferite da Antonio Distante, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Latiano da questa mattina. Ebbene sì, il 33enne latianese, iscritto nelle fila di Sel, oggi, attraverso una missiva al sindaco De Giorgi e ai mass media, ha dato le dimissioni, recedendo così dal suo incarico perché la “calma” sulle poltrone di Palazzo di Città non è più accettata.

Il sindaco Antonio De Giorgi

LATIANO – “Se mantieni la calma mentre tutti intorno a te hanno perso la testa, probabilmente non hai capito qual è il problema!” Woody Allen. E’ una delle citazioni preferite da Antonio Distante, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Latiano da questa mattina. Ebbene sì, il 33enne latianese, iscritto nelle fila di Sel, oggi, attraverso una missiva al sindaco De Giorgi e ai mass media, ha dato le dimissioni, recedendo così dal suo incarico perché la “calma” sulle poltrone di Palazzo di Città non è più accettata.

“Ero oramai diventato un marziano – dichiara a BrindisiReport.it Antonio Distante, motivando la sua decisione di dimettersi da assessore – . Non si poteva più lavorare come si sarebbe dovuto, visti gli impegni presi un anno e mezzo fa con la giunta De Giorgi. Non avevo più la serenità per lavorare a favore dei cittadini così come previsto per chi ricopre una carica da assessore” . Troppi intoppi, troppe divergenze fra gli stessi politici di maggioranza e opposizione, problemi che vigono da mesi a Palazzo di Città ma che nessuno mai – o quasi – ha avuto il coraggio di tirare fuori e  risolvere.

Antonio Distante, invece, per non continuare a far finta che tutto procede bene, per il bene di Latiano, questa mattina ha inviato una missiva al sindaco De Giorgi per comunicare la sua decisione. Quest’ultimo non si è ancora espresso – ma così come ha fatto trapelare lo stesso Distante – a breve convocherà una riunione con maggioranza e opposizione per discutere delle dimissioni dell’ex assessore all’urbanistica.

Nelle prime righe della sua lettera scrive: “…al punto in cui sono arrivate le cose…” cioè? Che situazione vige attualmente nel municipio di Latiano?

“Si è arrivati al punto di non ritorno, o meglio è da mesi che tutto il lavoro fatto e progettato in un anno e mezzo, cioè da quando la giunta De Giorgi è in carica, è bloccato. Tante sono state le situazioni negative degli ultimi mesi ma forse dell’ultimo anno che si sono accumulate portandomi a prendere questa decisione. Le mie dimissioni non sono state decise da un giorno all’altro, oramai non riuscivo più a lavorare in modo sereno, per riuscire a dare alla mia città il contributo importante che mi ero prefissato fin dall’inizio del mio mandato. Troppe discordanze, troppe imposizioni che a me e il mio partito non sono mai andate giù e che più volte abbiamo discusso in consiglio o riunione ma senza mai arrivare ad un risultato comune.”

Quando scrive di “personalismi infantili, veti ed invidie” a chi o cosa si riferisce?

“Mi riferisco a ciò che ho ribadito nella lettera, a coloro che mirano alla poltrona e non a lavorare e fare di più per Latiano. Ci sono tante persone che invidiano la carica di qualcun altro e limitano il lavoro che si dovrebbe fare per la comunità. La politica dovrebbe essere altro, ed io non riuscivo più a specchiarmi in queste ideologie di vita politica, in tutti questi personalismi infantili, appunto, veti ed invidie. Non nascondo, anche, visto che è uno dei motivi principali delle mie dimissioni, che c’è qualcuno che fin dall’inizio ha sempre cercato di togliermi l’assessorato che ricoprivo e cioè all’Urbanistica. Per questo io sottolineo che oggi non ho fatto lasciato il mio posto per fare un  favore a qualcuno, ma anche se avessi continuato a star seduto su quella poltrona non avrei comunque lavorato come avrei voluto, tanto oramai era insostenibile il clima”.

Perché scrive che la situazione amministrativa a Latiano è bloccata?

“Purtroppo è davvero così, amaramente ma lo devo dire. Molte cose, progetti, già votati, sono fermi, bloccati, arenate negli uffici del Comune. Perché? Questo me lo chiedo ancora oggi anch’io, l’unica motivazione che riesco a dare, che però non soddisfa, sono i diversi e forse troppi problemi amministrativi. Una situazione che fa male a chi lavora ed ha sempre lavorato per il bene di Latiano e soprattutto per portare una percentuale di crescita alla città. Ribadisco che io insieme ai miei compagni di partito, abbiamo sempre chiesto delucidazioni e soluzioni imminenti ai tanti progetti arenati ma anche qui, ancora fino ad adesso vige il silenzio e quindi la situazione amministrativa rimane appunto bloccata.”

La sua decisione è collegata al grave atto intimidatorio dello scorso 1 gennaio al presidente del consiglio di Latiano, Salvatore De Punzio?

"Assolutamente no. Non c’è nessun nesso fra l’attentato al presidente e la mia decisione. Ripeto che la mia decisione è stata maturata da mesi e non è arrivata l’altro giorno. Purtroppo il clima a Latiano non è dei migliori ma spero che ora qualcuno si smuova e faccia cambiare questa situazione di stallo assoluto".

Antonio Distante è un ragazzo di 33 anni laureato in ingegneria informatica presso l’Università del Salento, è sempre stato vicino alla politica, abbracciando qualche anno fa il pensiero dell’attuale governatore della Puglia Nichi Vendola e quindi è divenuto un militante di Sel. Attualmente lavora presso Infracom, la società di telecomunicazioni che ha in Italia anche una sede presso la Cittadella della Ricerca, dove Distante ricopre il ruolo di network administrator.

La lettera di dimissioni

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