Intervento/ Il Pdl ora esca dal letargo

E’ trascorso un anno dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Brindisi. In quell'occasione il Pdl subì una batosta sonora scendendo addirittura sotto il nove per cento. Nei giorni che seguirono i rappresentanti non lesinarono proclami di rinnovamento.

La centrale Enel di Cerano

E’ trascorso un anno dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Brindisi. In quell'occasione il Pdl subì una batosta sonora scendendo addirittura sotto il nove per cento. Nei giorni che seguirono i rappresentanti, ad ogni livello, non lesinarono proclami di rinnovamento e dura opposizione a quella che, da subito, apparve chiara essere un'amministrazione comunale confusa e senza idee.

Ricordiamo già nei primi giorni di amministrazione le manifestazioni spontanee di protesta della popolazione contro l'apertura dei corsi alla circolazione veicolare. In quell'occasione si unirono alla protesta persino i commercianti che tanto avevano combattuto per averla e che mai avrebbero potuto immaginare che il sindaco la realizzasse in quel modo strampalato. Sempre per fare altri esempi si ricordi l'organizzazione delle manifestazioni estive che, tranne qualcuna, sono state letteralmente ignorate dalla popolazione.

E vogliamo parlare delle aspettative create e mai concretizzate sul futuro a Brindisi della società Monteco? O di quelle dei lavoratori della Società Brindisi Multiservizi? Insomma non passa giorno che questa amministrazione non porge il fianco a chi davvero avesse l'intenzione di fare opposizione. Come sempre invece si sta lì tranquilli ad aspettare  il contentino elargito dal padrone della tavola; non mi riferisco a nessuno in particolare.

Qualcuno in passato ci ha fatto credere che firmare la convenzione con l'Enel fosse l'unica alternativa di ripresa rimasta a questo territorio. Tentarono anche di convincerci che se non si firmavano la colpa era del sindaco di centro destra Mennitti in quanto la Provincia e la Regione governate dal centro sinistra erano pronte. La verità è che quando il centro sinistra ha preso il governo del comune di Brindisi di convenzioni non ne ha più parlato.

Mi chiedo ma adesso l'Enel non inquina più? E quelle riduzioni di emissioni che tutti si auspicavano per la salvaguardia della salute dei cittadini non le vogliamo più? E quelle cifre che avrebbero rilanciato l'economia brindisina che fine hanno fatto? Tentiamo magari di parlare dell'inquinamento prodotto dalle industrie farmaceutiche e chimiche? Ricordate il problema della torcia?

In quest'anno molti cittadini, che si rispecchiano nei valori del centro destra, hanno vissuto con profondo disagio il susseguirsi delle situazioni sopra citate. L'assenza di un'azione di contrasto, di contestazione, di denuncia delle cattive scelte operate dal centro sinistra, hanno portato allo spegnersi del dibattito politico sia tra la popolazione che all'interno del partito e della nostra area. Sappiamo che nei momenti difficili bisogna dare il meglio di sé, ecco questo lo è.

Sarebbe rovinoso pensare che il Pdl possa, conclusi questi due appuntamenti elettorali nei comuni di San Donaci e Carovigno, continuare nel suo letargo in attesa di altre scadenze elettorali. Noi, Popolo della Libertà, vorremmo a Brindisi un partito di nuovo in piedi. Un partito di cui essere orgogliosi perché forti delle nostre idee innovative, forti dei nostri programmi che possono dare respiro all'economia, forti dell'amore che proviamo per la gente che rappresentiamo.

Ed ancora, vogliamo un partito che non subisca passivamente le scelte operate da altri. Un partito che sappia interpretare le istanze della società a tutti i livelli e che sappia coniugare l’industria con l'ambiente, l'imprenditoria con la manodopera. Un partito che sappia trovare un equilibrio tra il centro storico e la periferia, che sappia come fare diventare questa città credibile perché attenta ai bisogni degli indigenti ma anche affidabile e sicura per i facoltosi.

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Tutto questo vorremmo farlo con chi ancora crede in un futuro migliore, con chi non si è arreso a quello che sembra essere il triste destino di questa città, con chi ha ancora nel cuore i principi che hanno ispirato la nascita del Pdl Quello che faremo, insieme, può essere decisivo per scongiurare il rischio che sparisca definitivamente il nostro partito ma ancor più  che questa città muoia definitivamente.

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