La Carta d'intenti del Pd: i diritti

BRINDISI - Il dibattito in corso nell'amministrazione di centrosinistra a Brindisi, e nei partiti della stessa maggioranza, introducono la pubblicazione oggi del punto numero 7 della Carta d'intenti del Pd, quello riservato ai diritti delle persone, fondamentale per la trasformazione in positivo della società italiana. La questione viene affrontata in maniera approfondita su BrindisiReport.it, oggi, anche nell'articolo scritto dal professore Francesco Fistetti, che appare in questa stessa home page.

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BRINDISI - Il dibattito in corso nell'amministrazione di centrosinistra a Brindisi, e nei partiti della stessa maggioranza, introducono la pubblicazione oggi del punto numero 7 della Carta d'intenti del Pd, quello riservato ai diritti delle persone, fondamentale per la trasformazione in positivo della società italiana. La questione viene affrontata in maniera approfondita su BrindisiReport.it, oggi, anche nell'articolo scritto dal professore Francesco Fistetti, che appare in questa stessa home page.

9 Diritti

Per i democratici e i progressisti la dignità della persona umana e il rispetto dei diritti individuali sono la bussola del mondo nuovo e la cornice generale entro cui trovano posto tutte le nostre scelte di programma. La storia per altro insegna - e questa crisi lo conferma - che non esiste una gerarchia dei diritti e che l'azione per il loro riconoscimento e la loro affermazione vive di una tensione continua sul piano politico e sociale. In particolare, noi guardiamo oggi nel mondo alla lotta di popoli interi per la difesa dei diritti umani, a iniziare da quelli delle donne. E crediamo sia compito della politica, dei parlamenti e dei governi affermare l'indivisibilità dei diritti: politici, civili e sociali.

Anche su questo terreno l'Europa è per la politica dei singoli Stati un riferimento essenziale. A partire dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea proclamata per la prima volta a Nizza nel 2000 e dal Piano europeo di contrasto alle discriminazioni: di genere, orientamento sessuale, etnia, religione, età, portatori di differenti abilità. Nel nostro caso questo significa l'impegno a perseguire il contrasto verso ogni violenza contro le donne e a una legge urgente contro l'omofobia.

Sul piano dei diritti di cittadinanza l'Italia attende da troppo tempo una legge semplice ma irrinunciabile: un bambino, figlio d'immigrati, nato e cresciuto in Italia, è un cittadino italiano. L'approvazione di questa norma sarà simbolicamente il primo atto che ci proponiamo di compiere nella prossima legislatura. Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale, per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico Su temi che riguardano la vita e morte delle persone, la politica deve coltivare il senso del proprio limite e il legislatore deve intervenire sempre sulla base di un principio di cautela e di laicità del diritto.

Per evitare i guasti di un pericoloso "bipolarismo etico" che la destra ha perseguito in questi anni, è necessario assumere come riferimento i principi scolpiti nella prima parte della nostra Costituzione e, a partire da quelli, procedere alla ricerca di punti di equilibrio condivisi, fatte salve la libertà di coscienza e l'inviolabilità della persona nella sua dignità.

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