La sanità si mangia l'83,74 per cento del bilancio 2010 della Regione Puglia

BARI - Nel 2010 l'83,74% del bilancio della Regione Puglia è stato assorbito dalla sanità. Il dato è emerso nella relazione tenuta oggi nell'aula del consiglio regionale da parte del presidente della I Commissione, Arcangelo Sannicandro, sui due disegni di legge in discussione nella sessione di bilancio e relativi al 'Rendiconto generale della Regione Puglia per l'esercizio 2010' e all'assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2011'.

Il consiglio regionale pugliese

BARI - Nel 2010 l'83,74% del bilancio della Regione Puglia è stato assorbito dalla sanità. Il dato è emerso nella relazione tenuta oggi nell'aula del consiglio regionale da parte del presidente della I Commissione, Arcangelo Sannicandro, sui due disegni di legge in discussione nella sessione di bilancio e relativi al 'Rendiconto generale della Regione Puglia per l'esercizio 2010' e all'assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2011'.

Nel 2010 - è emerso inoltre - sono state pagate rate di ammortamento per 235,11 milioni, che hanno consentito alla Regione di ridurre il rapporto tra il debito e il Pil dal 4,21% del 2004 al 2,83% del 2010. Al netto dei pagamenti dei mutui, quindi, la Regione ha potuto contare nel 2010, per lo svolgimento delle funzioni non sanitarie, su 703,12 milioni del bilancio autonomo (di cui 176,5 per le spese per il personale).

Quanto all'assestamento di bilancio 2011 si registra un avanzo di amministrazione relativo al 2010 di poco meno di 1 miliardo e 116 milioni che, depurato della quota già iscritta in via presuntiva in sede di approvazione del bilancio di previsione 2011 (poco meno di 1 miliardo e 23 milioni), comporta una disponibilità finanziaria residua di 91,766 milioni. Tra le innovazioni introdotte, Sannicandro ha citato l'incremento del fondo per la reiscrizione delle economie vincolate per poco più di 59 milioni di euro; la modifica della legge regionale 17/2006 con l'inasprimento delle sanzioni per i titolari degli stabilimenti balneari in presenza di infrazioni gravi; l'erogazione di 9 milioni in favore dei Consorzi di Bonifica in attuazione della recente legge approvata dal consiglio, in attesa della normativa organica che dovrà essere approvata entro la fine dell'anno.

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E inoltre, lo stanziamento di 14 milioni di euro per il funzionamento dell'Agenzia per le attività irrigue e forestali, la dismissione delle partecipazioni della Regione nelle Stp di Brindisi e Lecce (previsto anche un ripiano delle perdite di 1,131 milioni).

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