Lavoratori licenziati dalla biblioteca: "La politica deve intervenire"

BRINDISI – Anche la politica inizia ad interessarsi del caso dei lavoratori della biblioteca provinciale licenziati, tra operatori della mediateca e addetti allo sportello universitario. Nei giorni scorsi, durante l’ultimo consiglio provinciale Francesco Fistetti e Damiano Franco hanno presentato un’interrogazione all’Amministrazione provinciale affinchè si faccia il possibile per restituire un’occupazione ai lavoratori, il cui caso era stato segnalato dalla Cgil.

I lavoratori licenziati

BRINDISI – Anche la politica inizia ad interessarsi del caso dei lavoratori della biblioteca provinciale licenziati, tra operatori della mediateca e addetti allo sportello universitario. Nei giorni scorsi, durante l’ultimo consiglio provinciale Francesco Fistetti e Damiano Franco hanno presentato un’interrogazione all’Amministrazione provinciale affinchè si faccia il possibile per restituire un’occupazione ai lavoratori, il cui caso era stato segnalato dalla Cgil.

“Siamo felici dell’interessamento della politica – afferma il sindacalista Dino Testini -, mai come adesso è arrivato il momento di fare qualcosa per questa gente, che ha famiglie da mantenere”. Nei giorni scorsi, c’era stato un incontro con il capo di gabinetto della Provincia Bartolomeo Alemanno, e nei prossimi giorni dovrebbe essere previsto, sempre in Provincia, un altro colloquio.

Oltre all’oggettiva emergenza occupazionale per nuovi lavoratori, il sindacato aveva espresso preoccupazione per il grave disagio arrecato agli utenti, sia per l’interruzione del servizio mediateca - e in tal senso anche alcune insegnanti delle scuole brindisine avevano protestato, ricordando il successo dei progetti legati per esempio alla visione agli alunni dei migliori lungometraggi della cinematografia italiana -, e un ulteriore problema per tutti gli studenti che fino ad ora si erano sempre rivolti allo sportello universitario della biblioteca provinciale, senza essere costretti a spostarsi fino a Lecce per acquisire informazioni da segreteria.

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“Ci saremmo aspettati – conclude amaro Testini – che in tutta questa storia ci potesse essere un intervento dell’assessore provinciale al Bilancio o della sua collega alla Cultura -, ma in questa città i giovani sembrano essere costretti a trovare occupazione, precaria e senza prospettive, nei centri commerciali. Peccato, la Provincia avrebbe potuto profondere lo stesso nobile impegno avuto per emergenze come la frana sulla tratta ferroviaria Lecce-Roma o per Alenia. Noi, però, continueremo a dare battaglia fino in fondo per permettere a questi lavoratori di poter ritrovare la propria occupazione”.

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