"Sinistra e antifascismo poco attrattivi": strappo in Ora Tocca a Noi

La consigliera Dell'Anna si dimette dal movimento per il no alla proposta di inserire nello statuto la dicitura "movimento di sinistra e antifascista"

Livia Dell'Anna

BRINDISI – E' stata la mancata esplicitazione dell’adesione ai valori della sinistra e dell’antifascismo nello statuto del movimento a causare lo strappo fra la consigliera Livia Dell’Anna e il gruppo Ora Tocca a Noi. La questione è emersa all’inizio della odierna seduta del consiglio comunale, quando la Dell’Anna ha formalizzato le dimissioni dal movimento, nato a sostegno della maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Riccardo Rossi. La giovane consigliera, seduta accanto al capogruppo, nonché unico altro componente del gruppo consigliare di Otan, Giulio Gazzaneo, ha chiarito il motivo di tale decisione, maturata nel dicembre 2018.

Le ragioni dello strappo

La consigliera ha spiegato di aver aderito "con entusiasmo" al movimento, che credeva fosse in grado di “rispondere al bisogno comune” e credeva fosse “estraneo a masticate dinamiche di partito”. “Ma non posso sentirmi rappresentata – dichiara – da un gruppo di ragazzi e ragazze apolitici”. La Dell’Anna ha in particolare sollevato una questione di partecipazione, legata all’impressione che “le decisioni venissero portate in assemblea come già prese, senza che ci fosse una discussione aperta e costruttiva tra tutti i partecipanti al gruppo”. 

Giulio Gazzaneo e Livia Dell'Anna-2

Ma ciò che ha determinato il distacco da Ora Tocca a Noi “è stata la bocciatura delle mie richieste di dichiarare - afferma la consigliera - che il movimento fosse di Sinistra e Antifascista”. A tal proposito Dell’Anna riporta l’estratto del verbale d’assemblea riguardante il rigetto, con con otto voti contrari  e due favorevoli , della proposta della stessa  Livia Dell’Anna di inserire la dicitura “movimento di sinistra” e “antifascista” nell’articolo 2 dello statuto. Il motivo di tale bocciatura? “Una questione di attrattività nei confronti dei potenziali nuovi aderenti ad Otan: a detta di coloro che hanno votato in maniera contraria, infatti, nel suddetto articolo  - si legge nel verbale d’assemblea - le espressioni che Livia propone di modificare renderebbero meno inclusivo il range dei soggetti che potrebbero avvicinarsi, fermo restando che le diciture criticate esprimono perfettamente i principi che la stessa Livia vorrebbe rendere espliciti”. 

Il discorso integrale di Livia Dell'Anna: Autonomia OTAN 27.02.19-2

“Alcuni contestano in particolar modo la dicitura ‘movimento di sinistra’ – si legge ancora nel verbale - poiché Otan si configura come una realtà a partitica (sebbene tutti sappiano quale è la matrice ideologica che ci accomuna e che ci rende un valido “affiliato” al sindaco)”.  Ebbene, non avendo alcuna difficoltà a dichiararsi “convintamente di sinistra e anti-fascista”, a difesa di tali ideali Dell’Anna ha comunicato la sua autonomia consigliare, rimettendo alla maggioranza le conseguenze della sua scelta.

La replica di Gazzaneo

Il capogruppo Gazzaneo, ricalcando il contenuto di una nota diramata lo scorso 17 febbraio dal movimento, ha definito “ridicolo” il “dover giustificare l’aderenza di Otan ai valori che l’amministrazione comunale, in quanto sono “chiari i caratteri antifascisti del movimento”. “Abbiamo provato più volte a ricucire questo rapporto  - prosegue Gazzaneo - rottosi per dinamiche a noi oscure fino all’ultimo appello. Ci dispiace che non sia stata accolta neanche l'ultima apertura”.

Dopo questo passaggio, la seduta è proseguita con l'approvazione di una serie di debiti fuori bilancio. Dopo una sospensione prevista in tarda mattinata, i consiglieri si ritroveranno alle 15,30, per discutere una lunga serie di ordini del giorno. 

Bottiglia di vetro consiglio comunale Brindisi-2

Consiglio plastic free

Una curiosità. Da oggi il consiglio comunale di Brindisi è plastic free. Per la prima volta, infatti, le bottiglie di plastica fornite ai consiglieri comunali sono state sostituite da bottiglie di vetro con vuoto a rendere. Il presidente delle assisi, Giuseppe Cellie, ci ha scherzato su, invitando i consiglieri a non usarle come oggetti contundenti

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Commenti (1)

  • Cosa siano nella sostanza i politici e gli amministratori di Brindisi è cosa ben nota a tutti ( e tralasciamo ulteriori precisazioni per motivi di decenza) . Che da costoro una qualunque persona con un minimo di buon senso non si aspetti NULLA è anche un altro dato di fatto. E la lettura di quali siano le "problematiche" del cosiddetto "nuovo che avanza" non fa altro che corroborare quanto enunciato sopra. Certo, Brindisi può permettersi questo ed altro, tanto che altro le si può fare a questa città? Nulla. Almeno ogni tanto un po' di folklore fa sorridere. Almeno…...

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