“Ostuni, il Pd ha consegnato la città alla destra”

Domenico Tanzarella, sconfitto al ballottaggio: “Avevano un progetto velleitario con Pomes solo per farmi perdere. Il motivo? Solo questioni personali. Ora opposizione con stile e signorilità”

Domenico Tanzarella

OSTUNI – “Mi prendo le mie responsabilità dopo la sconfitta, ma il dato politico a Ostuni è uno: il Pd ha consegnato la città alla destra e alla Lega di Salvini per farmi perdere per una motivazione che di politico non ha nulla essendo io e la mia coalizione espressione del centrosinistra autentico. Era e resta una questione personale: loro sono contro di me”.

Parla con tono pacato Domenico Tanzarella, aspirante sindaco di Ostuni al quale gli elettori hanno affidato il ruolo di leader dell’opposizione. Ma il dente, o meglio l’anima socialista, è avvelenata come mai prima, dopo la sconfitta al fotofinish con Guglielmo Cavallo, vice sindaco uscente, suo collega di professione (sono entrambi avvocati) ma diretto avversario, espressione del centrodestra con Forza Italia e Lega assieme.

Tanzarella che sindaco lo è già stato, si è fermato al 47,81 per cento al secondo turno, mentre Cavallo è arrivato al 52,19. Di preferenze ne ha incassate 7.199 sul totale di 15.330 elettori. L’avversario, invece, ne ha totalizzate 7.859. Risultato invertito rispetto al primo round del 26 maggio perché Tanzarella risultò vincitore con il 42,03 per cento rispetto al 32,33.

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Cosa è successo dal risultato del primo turno del 26 maggio alla sconfitta al ballottaggio del 9 giugno?

“Credo sia stata sottovalutata l’importanza del secondo turno. Errore commesso da più di qualcuno essendoci un certo vantaggiato rispetto ai nostri avversari in campo. In alcune sezioni abbiamo superato il centrodestra, in altre c’è stato lo scarto negativo. Probabilmente, non c’è stato lo stesso impegno iniziale, fatto sta che Cavallo, vice sindaco dell’Amministrazione di Gianfranco Coppola, ce l’ha fatta”.

Nel momento in cui c’è l’analisi del voto, c’è anche una valutazione su cosa si poteva fare e non si è fatto. Ci sono errori e, quindi, responsabilità di qualcuno?

“Mi prendo ovviamente tutta la responsabilità per quanto accaduto essendo stato capitano e allenatore della squadra in cui ho creduto e con la quale continuerò a lavorare, ma mi pare evidente un dato sul quale bisognerà riflettere: se è vero che la città non mi ha voluto come sindaco, è altrettanto vero che il Pd ha consegnato Ostuni al centrodestra”.

Si riferisce al fallimento dell’accordo con il Pd e alla libertà di voto in occasione del ballottaggio. Si sarò dato una spiegazione, immagino.

angelo pomes-3“Esattamente. Le dirò di più. Chiesi ad Angelo Pomes (candidato sindaco del Pd, nella foto accanto ndr) di allearci: in tal modo avremmo ottenuto il 60 per cento dei consensi. Ma il Pd e quindi Pomes mi dissero di no: si sono presentati agli elettori con un progetto velleitario la cui unica ragione era farmi perdere”.

Per quale motivo?

“Da sette-otto anni sono costretto a fare i conti con un odio che definirei anche viscerale nei miei confronti”.

Odio politico? Si spieghi.

“Io mi riferisco a riunioni durante le quali sul mio conto sono state dette cose non belle. Si è parlato male della mia persona. E poi c’è stata la questione del ballottaggio: il Pd, come diceva lei, ha lasciato libertà di voto agli elettori, ma chissà per quale motivo poi ci sono state telefonate per invitare a votare Cavallo. Tutto questo conferma che alla base non c’era e non c’è alcun motivo di natura politica, ma solo questioni personali. Non c’è altra spiegazione, a mio avviso. Del resto, se il Pd dichiara pubblicamente di essere contro Forza Italia e Salvini, per quale motivo allora sostiene quel candidato, se noi siamo e restiamo l’unica espressione di centrosinistra autentico?”

In altre parole, lei al Pd di Ostuni non sta per niente simpatico. In che rapporti è con il Pd regionale e con il governatore Michele Emiliano?

Michele Emiliano-10“Il problema del centrosinistra a Ostuni è stato sottovalutato ed è sempre stato obliterato tanto dai vertici provinciali, quanto da quelli regionali. Tanzarella, evidentemente, va bene ed è bene accetto quando deve votare per Emiliano o deve far votare per il candidato sindaco di Brindisi, poi eletto, Riccardo Rossi”.

Sono accuse piuttosto gravi, le sue.

“No, sono dati di fatto, situazioni oggettive, ma l’anno prossimo ci sono le regionali e si vedrà cosa succederà. Io ho detto e ripeto che con non voglio avere niente a che fare con gli attuali dirigenti del Pd di Ostuni. Fine della storia”.

Che tipo di opposizione rappresenterà in Assise?

“Da persona intelligente, non farò sconti a nessuno assieme ai sei consiglieri della coalizione: con stile e signorilità contrasteremo il centrodestra che ha vinto. E mi permetta di ringraziare di cuore la città che ha creduto in noi e di fare gli auguri al sindaco Cavallo, legittimamente eletto, che adesso ha il diritto e il dovere di governare”.

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