"Paga il Comune, mai i funzionari"

BRINDISI - Gli errori commessi dall'apparato amministrativo comunale molto spesso si tramutano non solo in debiti fuori bilancio, ma anche in lunghi contenziosi seguiti da condanne ed esborsi onerosi per le casse del municipio, quindi esclusivamente per le tasche dei cittadini. Nessuna azione di rivalsa nei confronti dei responsabili, nessun monitoraggio per valutare come si possono evitare casi simili ad uno recente, in cui un contenzioso per la somma di 18mila euro avviato nel lontanissimo 1973 si è concluso con una condanna per il Comune di quasi 400mila euro. Solleva il problema l'associazione Left, attraverso un intervento di Enzo Albano.

Il municipio di Brindisi

BRINDISI - Gli errori commessi dall'apparato amministrativo comunale molto spesso si tramutano non solo in debiti fuori bilancio, ma anche in lunghi contenziosi seguiti da condanne ed esborsi onerosi per le casse del municipio, quindi esclusivamente per le tasche dei cittadini. Nessuna azione di rivalsa nei confronti dei responsabili, nessun monitoraggio per valutare come si possono evitare casi simili ad uno recente, in cui un contenzioso per la somma di 18mila euro avviato nel lontanissimo 1973 si è concluso con una condanna per il Comune di quasi 400mila euro. Solleva il problema l'associazione Left, attraverso un intervento di Enzo Albano.

"L’attuale procedura  di riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla sentenza esecutiva  di condanna del comune di Brindisi  al pagamento di 391,953,55 euro, ripropone il tema dei pagamenti in ritardo, dei maggiori ingiustificati costi sopportati dal Comune per interessi, anche per effetto delle tante procedure esecutive, che configurano situazioni di danno erariale, di spreco di denaro pubblico, mai messe sotto controllo", scrive l'esponente cittadino di Left.

"Pagamenti, che  in moltissimi casi nel passato non sono  mai stati portati in consiglio comunale per il dovuto riconoscimento come debiti fuori bilancio e, di conseguenza,  mai comunicati alla Corte dei Conti come dispone la legge 289/2002. Le numerose istanze di intervento formulate nel passato, non sembrano aver prodotto alcun risultato positivo - sostiene Enzo Albano -, stante il replicarsi di quelle situazioni, ma anche l’assenza di correttivi nelle procedure, di indagini  per l’ accertamento delle responsabilità, di valutazioni  del collegio dei revisori e del nucleo di valutazione".

Albano propone l'esempio più recente di quanto sostiene: "Nello specifico per effetto della sentenza di condanna  relativa ad contenzioso di  18.076,00 euro, risalente al 1973, il Comune di Brindisi è stato condannato al pagamento  della predetta somma, che è lievitata enormemente a causa della rivalutazione istat, dei 2/3 di spese processuali, oltre  agli accessori di legge. A tutto ciò si deve aggiungere, che non avendo  provveduto al pagamento della somma,  entro il  lungo  termine di  120 giorni dalla notifica della sentenza esecutiva,  scaduto il 15 maggio 2012, è stata attivata  la procedura esecutiva in danno del Comune con la notifica dell’atto di precetto e successivamente, in data 2 luglio scorso,  del pignoramento".

Quindi ritardi e omissioni su omissioni, che hanno avuto come conseguenza, dice l'esponente di Left, "la richiesta delle maggiori somme di precetto, di pignoramento e dei maggiori interessi maturati nel frattempo e di quelli  successivi al 2 luglio 2012, fino al pagamento effettivo della somma. Mi sembra legittimo chiedersi come sia potuto accadere, ancora. Se i cittadini debbono volenti o nolenti abituarsi a questo spreco".

Purtroppo, osserva Enzo Albano, esprimendo una sua valutazione tecnica, "la norma contenuta nell’art.194 del testo unico permette di sanare  i debiti  nei casi previsti,  nei limiti della accertata utilità ed arricchimento dell’ente comunale, ma non quelli relativi agli oneri per interesse, per spese giudiziali, per rivalutazione monetaria ed, in genere,per  maggiori esborsi conseguenti al ritardato pagamento di quanto dovuto, per la semplice ragione che non c’è alcuna utilità per l’ente comunale".

Non si può e non si deve evitare, a questo punto, secondo l'associazione Left, che il conto lo paghi chi ha sbagliato e non le casse pubbliche: "Per questo motivo ritengo,  che debbano essere puntualizzati e diversificati  le imputazioni  e la responsabilità dei costi, per cui contestualmente al riconoscimento del debito fuori bilancio per l’intero importo stabilito dalla Corte di Appello , deve  essere attivata azione di rivalsa per oneri ed interessi, spese giudiziali, rivalutazione monetaria, conseguenti al mancato pagamento nei termini, a carico dei soggetti che l’hanno determinata", chiede Albano.

Il tema è stato posto altre volte, e l'ex consigliere comunale del Pd ricorda di fatto al sindaco Mimmo Consales l'impegno assunto nel suo discorso programmatico: "In questo modo credo si da concretamente sostanza a quella responsabilità  tante volte declamata,  ma raramente applicata.  I cittadini sono stanchi, non sopportano più che a pagare siano sempre e solo loro con le tasse, che a molti di loro  costano  enormi sacrifici. Se queste  fatti continuano ad accadere, è plausibile ritenere, che nella macchina comunale  qualcosa non funziona, qualcosa che va registrato, controllato e verificato".

Non è tuttavia l'unico problema posto dall'ultimo caso che ha visto il Comune soccombente e inadempiente: "Ma questa vicenda ripropone anche il problema del contenzioso giudiziario, della sua rilevanza, degli effetti negativi sul bilancio e  della esigenza di  avere contezza di una situazione, che ha determinato negli ultimi tre anni, condanne per 21 milioni di euro, ai quali vanno  aggiunti 1,6 milioni di euro relativi a quelle più recenti, in attesa di riconoscimento. La sensazione invadente, manifestata in più circostanze anche dal Collegio dei Revisori nelle loro relazioni, riguarda la capacità, dell’amministrazione comunale di saper gestire in modo adeguato i rapporti con i suoi interlocutori; siano essi personale di servizio, società o imprese".

"A lei i cittadini hanno affidato la dichiarata voglia di cambiamento  e  di speranza di futuro. Da lei si aspettano, in questi ed in altri campi - conclude Enzo Albano rivolgendosi al sindaco -, decisioni e interventi che diano un taglio con il passato, che diano senso e valore  a quella volontà ed quell’impegno".

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