Pd pronto: “A giorni il candidato”

BRINDISI – Documento a quattro mani. Così il Pd fa chiarezza. E nei prossimi giorni vertice decisivo in sede di delegazione trattante. Corrado Tarantino e Antonio Elefante, rispettivamente coordinatore provinciale e segretario cittadino del Pd, intervengono “al fine di fare chiarezza e di mettere in ordine” nel percorso che vede il Pd e gli alleati alle prese con il nodo del candidato sindaco, riprendendo in mano le redini del confronto e sgombrando il campo dalle voci fuori dal coro, che autonomamente e senza averne titolo starebbero alterando il dibattito, persino spingendo nell’agone proposte di candidature mai sottoposte al vaglio degli organi del partito.

Corrado Tarantino

BRINDISI – Documento a quattro mani. Così il Pd fa chiarezza. E nei prossimi giorni vertice decisivo in sede di delegazione trattante. Corrado Tarantino e Antonio Elefante, rispettivamente coordinatore provinciale e segretario cittadino del Pd,  intervengono “al fine di fare chiarezza e di mettere in ordine” nel percorso che vede il Pd e gli alleati alle prese con il nodo del candidato sindaco, riprendendo in mano le redini del confronto e sgombrando il campo dalle voci fuori dal coro, che autonomamente e senza averne titolo starebbero alterando il dibattito, persino spingendo nell’agone proposte di candidature mai sottoposte al vaglio degli organi del partito.

Sull’intera vicenda, così, una precisazione di fondo: “Negli ultimi giorni sono apparsi sulla stampa nomi di personalità della società brindisina quali possibili candidati del Pd. Stiamo parlando di figure importanti, professionisti seri e apprezzati, di persone per bene, sicuramente spendibili, ma è bene chiarirlo, nessuna di queste è stata mai ufficialmente proposta ai sottoscritti né tantomeno al tavolo della delegazione del Partito che sta seguendo le elezioni amministrative. E’ infatti quello e solo quello il luogo deputato ad avanzare proposte, a farle proprie, e a portarle alla coalizione nel rispetto degli organismi dirigenti del Partito e del mandato che la coalizione ha conferito al Partito stesso”.

Elefante e Tarantino, apprezzando ed esaltando il ruolo recitato dal presidente provinciale del Pd, poi aggiungono: “L’onorevole Giovanni Carbonella ha svolto il suo mandato e verificato che difficilmente sul suo nome si poteva mantenere unita la coalizione. Un approccio responsabile di chi antepone gli interessi collettivi alle legittime aspirazioni personali, di chi condivide la fatica e la pazienza della costruzione alla follia della distruzione, un approccio che ci auguriamo venga praticato anche da altri aspiranti candidati”.

“Ora - spiegano però i due coordinatori - si è aperta una fase nuova, quella in cui il Partito è chiamato a individuare nella società brindisina quelle personalità da offrire alla coalizione. Abbiamo già convocato per i primi giorni della prossima settimana la delegazione del Partito per le amministrative, alla quale parteciperà anche il segretario regionale Sergio Blasi, dove verranno avanzate le proposte di candidature a sindaco che immediatamente dopo porteremo al vaglio delle forze politiche della coalizione. Nello stesso incontro presenteremo alla coalizione le idee del Pd per la città di Brindisi, un contributo alla elaborazione del programma della coalizione”.

Un incontro decisivo, dunque, quello fissato all’inizio della prossima settimana, tanto da far dire a Tarantino ed Elefante: “Siamo quindi in dirittura di arrivo, da parte nostra stiamo facendo il massimo sforzo per presentarci agli elettori brindisini nel miglior modo possibile, uniti e credibili, convinti che in un’impresa collettiva tutti devono essere disponibili a fare un passo indietro per farne due insieme avanti”.

Quanto alla coalizione che si candiderà al governo della città di Brindisi, altro punto fermo: “Il mandato politico da noi ricevuto dagli organismi dirigenti provinciali e locali del Partito è chiaro: costruire un’alleanza politica e sociale ampia, capace di coinvolgere le forze politiche della Sinistra di governo e del Centro moderato con cui si condividono importanti esperienze di governo a livello regionale e provinciale, aperta al contributo dei movimenti, delle associazioni e delle migliori energie della società brindisina. Un progetto quindi molto ambizioso e impegnativo quello a cui stiamo lavorando che abbiamo condiviso con il segretario regionale Blasi e la Segreteria nazionale di Bersani”.

Sin qui la presa di posizione di Tarantino ed Elefante, a sostegno di un progetto politico amministrativo che veda il sostegno e il contributo di una larga maggioranza: da Sel sino all’Udc. Forze politiche, queste ultime, che, per restare in tema di candidature, vedrebbero di buon grado la scesa in campo dell’imprenditore Carmelo Grassi (presidente del Teatro Pubblico Pugliese e con ottime relazioni con la giunta regionale). Una indicazione, quella di Grassi, peraltro emersa con forza nel corso delle consultazioni svolte dalla segreteria tra i quadri provinciali e di base del Pd. Un nome che quindi fa parte della rosa che sarà valutata assieme a Blasi, malgrado voci pilotate - e interessate - di esclusioni e veti.

In giornata, intanto, l’architetto Carlo Faccini (Dirigente del Partito Democratico ) ha ribadito la propria volontà di scendere in campo: “E’ ancora valida - scrive -  la mia disponibilità di candidatura a sindaco formalizzata nei primi dello scorso  mese di novembre, al di là dei fatti ormai noti a tutti.  Non capisco  perché questa non sia stata presa in considerazione né tantomeno comprendo la necessità di trovare al di fuori del Partito una figura che sia garanzia di credibilità, affidabilità e capacità, pur non esprimendo giudizio di valore sui nomi ad oggi fatti e tutti rispettabili.  Spero che il Pd, nel rispetto dei propri iscritti, dia credito a coloro i quali da semplici  militanti  hanno sempre dato, in silenzio, il proprio contributo per la crescita del Partito e non hanno mai  ricoperto cariche istituzionali. Invito  tutti i militanti del Pd, e ce ne sono tanti validi, affinché avanzino  la propria disponibilità per creare una rosa di nomi da proporre alla coalizione”.

I Direttivi cittadini di Udc e Noi Centro, intanto, lanciano l’ultimatum: “Esprimiamo – si legge in una nota a firma di Raffaele Iaia (Udc) e Damiano Mevoli (Noi centro) - piena fiducia nella capacità del Pd di portare a termine  entro quarantotto ore  il percorso intrapreso per individuare una personalità di altissimo livello da proporre come sindaco alla città, che fin dall’inizio è stato concordato e condiviso non solo dalle forze politiche del Laboratorio, ma anche dalla stragrande maggioranza delle forze del centro-sinistra brindisino. Nella consapevolezza della decisiva importanza che riveste la buona riuscita di questa delicata missione, UDC e Noi Centro hanno impegnato tutti i dirigenti a tenersi disponibili a qualsiasi iniziativa si rendesse necessaria anche nella giornata di domenica”.

Fuori dai poli, intanto, fa sentire la sua voce il senatore Euprepio Curto, coordinatore regionale di Fli: “Futuro e Libertà – scrive - è già in pronta a sottoporre alla valutazione dei potenziali alleati  le valutazioni della sua classe dirigente in merito alla individuazione della più idonea figura di candidato sindaco  per le amministrative della prossima primavera. Occorre il rinnovamento, non dei politici, ma della Politica”.

Il coordinatore provinciale del partito di Gianfranco Fini, nei giorni scorsi aveva riunito il vertice del partito del capoluogo al fine di esaminare le eventuali ipotesi di candidature: “La confusione che pare regnare sovrana sia nel centrodestra che nel centrosinistra – ha proseguito Curto – impone a tutti noi  di tracciare, senza più alcuno indugio, la via attraverso la quale operare per affrontare e risolvere i gravi problemi da cui è attanagliata la città,  che i dati  inquietanti forniti da Italia Oggi descrivono in rapido e irreversibile declino”.

“Per quanto riguarda Fli – ha proseguito Curto – non ci uniremo al coro di chi ha ritenuto di rendere tale delicata materia occasione per uno scontro politico dall’evidente sapore elettorale. Ma, a breve, chiederemo un confronto politico pubblico con chi , investito di importanti ruoli istituzionali, è chiamato a rendere conto del proprio operato e dei risultati effettivamente conseguiti”.

“Al contempo – ha precisato Curto – non ci sottrarremo personalmente e politicamente ad una pari verifica, nella consapevolezza che questo martoriato territorio potrà rinascere solo se tutti, nessuno escluso, saprà assumersi la propria parte di responsabilità, mettendo al bando la non abbastanza deprecata politica degli annunci, essa sì caratteristica distintiva della parte peggiore della vecchia politica”.

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