Pd su Consales, Mantovano scuote Pdl

BRINDISI - In attesa del sì del Comitato cittadino, atteso per domani, il giornalista Mimmo Consales ha incassato questa sera il via libera della segreteria provinciale. Giochi fatti, dunque, per quanto riguarda l’indicazione del candidato sindaco che i Democratici sabato prossimo formalizzeranno agli alleati: e sarà quello il giorno dell’investitura ufficiale. Nello sprint finale, consumatosi nelle stanze del Pd, ha ceduto il passo, dunque, la proposta di candidatura dell’impresario Carmelo Grassi (presidente del teatro Pubblico Pugliese), promossa dalla base del partito e gradita sia al centro (Udc e Noi centro) che a sinistra (Sel).

Alfredo Mantovano

BRINDISI - In attesa del sì del Comitato cittadino, atteso per domani, il giornalista Mimmo Consales ha incassato questa sera il via libera della segreteria provinciale. Giochi fatti, dunque, per quanto riguarda l’indicazione del candidato sindaco che i Democratici sabato prossimo formalizzeranno agli alleati: e sarà quello il giorno dell’investitura ufficiale. Nello sprint finale, consumatosi nelle stanze del Pd, ha ceduto il passo, dunque, la proposta di candidatura dell’impresario Carmelo Grassi (presidente del teatro Pubblico Pugliese), promossa dalla base del partito e gradita sia al centro (Udc e Noi centro) che a sinistra (Sel).

Fatta chiarezza sulla scelta del candidato sindaco, restano i dubbi sul quale sarà a questo punto lo scenario nel centrosinistra brindisino. A scompaginarlo, infatti,  potrebbe essere l’eventuale scesa in campo del consigliere regionale Giovanni Brigante, che nei giorni scorsi aveva ammonito: senza candidato unico, necessarie le primarie di coalizione. In previsione delle elezioni amministrative di primavera, intanto, l’incertezza regna sovrana anche nel centrodestra. A scuotere il Pdl stavolta è l’onorevole Alfredo Mantovano, che a proposito della scelta del candidato sindaco attacca: “Non si comprende perché a Brindisi, dopo una iniziale unanime condivisione, le primarie non andrebbero più bene”.

“Dal momento del suo insediamento come segretario del Pdl, l'onorevole Angelino Alfano - sottolinea Mantovano - ha lanciato il metodo delle primarie come il migliore e il più coinvolgente per individuare le candidature alle elezioni per gli enti territoriali. In coerenza con tale impegno, in queste ore il tavolo delle regole, istituito dallo stesso segretario nazionale, sta redigendo il regolamento per lo svolgimento delle primarie. Se questo è ciò che accade per l'intero territorio nazionale, non si comprende – s’interroga l'esponente Pdl - perché a Brindisi le primarie non andrebbero più bene.

Lo stesso Mantovano fa notare che “non ci si trova di fronte a un sindaco che sta completando il suo primo mandato (e quindi è logico che si ricandidi). E che ci sono persone che hanno già manifestato la disponibilità a confrontarsi lealmente, all'interno dello schieramento di Centrodestra". E conclude: “Non si comprende, in particolare, perché non si considera definitivamente archiviato il metodo dell'imposizione”.

Riflessione in corso, infine, nel Terzo Polo (Futuro e Libertà, “Insieme per la città”, Destra, Mpa, “Grande Sud” e Alleanza di Centro), dove in corsa per la candidatura a sindaco restano in due: l’avvocato Lorenzo Maggi e la dottoressa Mimma Piliego.

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