Perché io, invece, voterò Matteo Renzi

Gentile direttore, ho letto con attenzione l'intervento di Carmine Dipietrangelo su BrindisiReport, a sostegno di Pierluigi Bersani. Io ho deciso invece di sostenere la candidatura di Matteo Renzi. E ve ne spiego i motivi. Voterò per Renzi alle primarie per un motivo molto semplice: non voglio solo vincere le prossime elezioni, ma vorrei un governo che duri almeno dieci anni e che sappia incidere sul Paese, trasformandolo radicalmente. Ad oggi Renzi è l'unico che ha le carte in regola per vincere ed è l'unico che consente attorno a se spazi per poter partecipare a quel progetto anche se non si proviene dalla tradizione di partito. Bersani invece fa parte della classe dirigente degli ultimi 20 anni. E' una brava persona ma, come Veltroni, non ha saputo smarcarsi dal gioco correntizio della fusione fredda di due partiti.

Maurizio Bruno

BRINDISI - E' già da tempo uno dei temi della vita politica di questi mesi, presto molti cittadini elettori del centrosinistra saranno chiamati a votare per le primarie che designeranno il leader della coalizione alle prossime elezioni politiche. Riceviamo e pubblichiamo un intervento a favore di Matteo Renzi, uno dei candidati assieme a Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola. Ce lo invia l'ex assessore provinciale Maurizio Bruno.

Gentile direttore, ho letto con attenzione l'intervento di Carmine Dipietrangelo su BrindisiReport, a sostegno di Pierluigi Bersani. Io ho deciso invece di sostenere la candidatura di Matteo Renzi. E ve ne spiego i motivi. Voterò per Renzi alle primarie per un motivo molto semplice: non voglio solo vincere le prossime elezioni, ma vorrei un governo che duri almeno dieci anni e che sappia incidere sul Paese, trasformandolo radicalmente. Ad oggi Renzi è l'unico che ha le carte in regola per vincere ed è l'unico che consente attorno a se spazi per poter partecipare a quel progetto anche se non si proviene dalla tradizione di partito. Bersani invece fa parte della classe dirigente degli ultimi 20 anni. E' una brava persona ma, come Veltroni, non ha saputo smarcarsi dal gioco correntizio della fusione fredda di due partiti.

Renzi oggi pur provenendo da una storia e da una tradizione diversa dalla mia, è un democratico a tutti gli effetti. Ha persino un senso molto meno reverienzale nei confronti del partito, non perchè i partiti debbano essere spazzati via come propone Grillo, ma perchè devono tornare ad essere strumento di democrazia e non fine ultimo di interesse di parte. È questa la terza via tra Grillo e D'Alema.

Renzi oggi viene dipinto come il male assoluto. È il sindaco PD di Firenze. Qualche sera fa a Piazza Pulita hanno elencato i personaggi che lo elogiano: Berlusconi, Zanicchi, Lele Mora, Briatore, Marcello Dell'Utri: tutti personaggi del ventennio che hanno in comune una cosa agli occhi di un osservatore con un minimo di cultura politica. Sono soggetti alla fascinazione del carisma. Se chiedete loro se gli piaceva Berlinguer vi risponderanno di si. Il fatto che Renzi abbia carisma non può essere un motivo per collocarlo a destra.

Voterò Renzi perchè parla agli elettori e non alle sigle. Voterò Renzi perchè non voglio lasciarlo nelle mani dei post democristiani che saltano sul carro perchè odorano il buon risultato. Fa bene Renzi a non volere comitati centralizzati. In questo modo (lo dico chiaramente) se a Brindisi e provincia ci sono più comitati il Fioroni di turno non potrà intestarsi il risultato.

Voterò Renzi perchè vive da contemporaneo il problema del precariato, sa cos'è, sa dell'operaio nella fabbrichetta dove ti schiavizzano davvero, dove la sicurezza non esiste mentre tutti parliamo dell'operaio della grande industria, quello che su contratto ha persino descritti i pesi che può caricare. Una cosa che nessun cameriere, nessun falegname, nessun carpertiere sa cosa sia. E nemmeno i lettori dei giornali da salotto tutti occupati a sparare altrove dove fa più audience.

Voterò Renzi perchè non credo all'Europa dei mercati, ma all'Europa ''abitata'' dai suoi cittadini. Non ho paura di vederlo parlare con la Merkel. La cosa importante è cosa si fa in Italia, non il capello brizzolato che fa autorevolezza (lo dico io che ho molti, ma molti capelli bianchi) che se sei autorevole di aspetto, ma poi sei ostaggio delle correnti del tuo partito, non decidi nulla davvero.

Voterò Renzi perchè ha il coraggio di dire che in Italia spendiamo poco per i dipendenti pubblici e che spendiamo male. Voterò Renzi perchè è un cattolico che dice che se i gay si sposano a lui non frega nulla. Il sacramento è una cosa privata.

Matteo non fa finta che i problemi non esistano. Li affronta. Prende posizione. Vi dice come la pensa. Per questo in molti lo odiano, perchè siamo assuefatti ad una classe politica che quando ha paura di dire la sua e di perdere il consenso non parla, tace!!! Tanto il loro problema è vincere le lezioni, non governare.

Voterò Renzi perchè incarna meglio di chiunque altro il motivo per cui abbiamo fondato il PD, la casa comune dei progressisti. Lo voterò perchè abita il futuro come me, e mi sono stufato degli interventi per i giovani come se fossero interventi straordinari. Lo voterò sapendo che molta gente non prenderà posizione o alla fine voterà Bersani, per sicurezza, per comodità.

So che queste primarie saranno laceranti. Ma non riesco ad apprezzare chi, come il segretario regionale Blasi, promette di lasciare il PD se Renzi vince. È una battaglia strana, che coinvolge tante cose. Generazioni piantate ancora nel secolo scorso con i loro giovani fedeli che governano i meccanismi decisionali. Non è una questione di generazioni, infatti, è una epocale che riguarda il Paese le sue dinamiche corporative, il modo con cui si va al potere e quello con cui si governa. Ed io so da che parte stare. Non sto dalla parte del ventennio appena passato, sto dalla parte di chi ha una visione complessiva.

Non lascio a Renzi quello spazio. Lo occupo con lui nella speranza di dare un futuro a chi non lo ha, non certamente alla mia generazione, tagliata fuori, ma alla generazione di mia figlia. (maurizio bruno)

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