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Poltrona a Luciano, palazzo a Paola

BRINDISI - In attesa che arrivi finalmente la legittimazione della composizione del Consiglio comunale, in città l'argomento più dibattuto resta ancora la riapertura di corso Garibaldi.Dal Municipio però qualche notizia di rilievo politico (e non) trapela. La più importante è quella relativa ad un importante cambiamento per la presidenza del Consiglio comunale: sembra infatti che nel Pd continui il braccio di ferro tra Loiacono e Monetti.

Luciano Loiacono

BRINDISI - In attesa che arrivi finalmente la legittimazione della composizione del Consiglio comunale, in città l'argomento più dibattuto resta ancora la riapertura di corso Garibaldi.Dal Municipio però qualche notizia di rilievo politico (e non) trapela. La più importante è quella relativa ad un importante cambiamento per la presidenza del Consiglio comunale: sembra infatti che nel Pd continui il braccio di ferro tra Loiacono e Monetti.

Quest'ultimo nei giorni scorsi aveva pubblicamente dichiarato che avrebbe «fatto un passo indietro solo rispetto a Lino Luperti». Ma Luperti è entrato in giunta e il PD ha designato per la presidenza del Consiglio Loiacono, cosa che Monetti non ha gradito. Pare che quella poltrona gli sia stata promessa prima del voto. E ogni promessa è debito. In attesa che il debito venga saldato, Monetti non partecipa alle riunioni di partito.

L'altra notizia è di diverso tenore e riguarda la vicesindaco Paola Baldassarre, che ha preteso un ufficio diverso da quello occupato da Francesco Renna nella passata legislatura, in piazza Mercato. La vice ha rifiutato anche la stanza dell'ufficio di gabinetto a Palazzo di Città, preferendo sistemarsi a Palazzo Guerrieri, con sede di rappresentanza a Palazzo Nervegna.

Per la Baldassarre si tratta di un bis: anche quando fu nominata assessore provinciale chiese e ottenne una stanza di suo gradimento, vicino a quella del presidente Ferrarese, e la fece tinteggiare di color arancio-ocra, dotandola di nuovi (ma non costosi) arredamenti.

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