Porticciolo, pesante attacco al sindaco

BRINDISI – “Pervicace intento diffamatorio”, utilizzo della stampa “per diffondere informazioni distorte e fuorvianti” sull’attività e l’operato degli amministratori della società mista, “evidente eccesso di potere” nel far conoscere all’Autorità Portuale il proprio parere contrario all’iniziativa della stessa società mista, mancanza di serenità nell’affrontare con strumenti idonei la vicenda della società di gestione del porticciolo turistico.

Forte a mare visto dal porto turistico

BRINDISI – “Pervicace intento diffamatorio”, utilizzo della stampa “per diffondere informazioni distorte e fuorvianti” sull’attività e l’operato degli amministratori della società mista, “evidente eccesso di potere” nel far conoscere all’Autorità Portuale il proprio parere contrario all’iniziativa della stessa società mista, mancanza di serenità nell’affrontare con strumenti idonei la vicenda della società di gestione del porticciolo turistico.

Ed infine, conflitto d’interesse perché il sindaco Mimmo Consales, quando esercitava solo la professione giornalistica, è stato citato in giudizio civile dall’allora amministratore delegato Tommaso Ricchiuto (ma non è l’unico giornalista con il quale l’imprenditore leccese ha in piedi un giudizio per presunti danni ricevuti da articoli: tutti in decisione, e si vedrà).

Questa sera alle 20,43 è arrivata nelle caselle di posta elettronica dei giornali una nota della Bocca di Puglia Spa  con la quale si riversano sul sindaco le predette valutazioni, che riguardano la posizione assunta da Consales circa le recenti richieste di concessione demaniale fatte dalla società del porticciolo turistico sia per aree attigue e retrostanti allo stesso marina, sia per uno specchio acqueo sul lato esterno del molo pubblico del porticciolo, sia per un tratto di banchina nel Seno di Ponente. La nota della quale si chiede la pubblicazione integrale (ma andrebbe trascritta tutta rigo per rigo visto che si tratta di un documento pdf non copiabile, quindi l’alleghiamo in calce perché non facciamo gli scribi), è firmata Bocca di Puglia Spa, quindi anche a nome della parte pubblica minoritaria, vale a dire Comune, ed enti vari? Lo verificherà, si suppone, il sindaco stesso.

Il quale, pur rappresentando la parte più rilevante della parte pubblica delle quote, obiettivamente nulla sapeva delle decisioni prese dalla società – come si legge nel comunicato - nell’ambito di una strategia deliberata in una seduta del consiglio di amministrazione del 31 gennaio 2012. Ma allora Consales non c’era e comunque il sindaco può anche dissentire, privatamente o pubblicamente, da alcune scelte senza che queste siano definite denigratorie o diffamatorie, pur nella critica anche dura. La nota della Bocca di Puglia Spa alla fine richiama Consales ad adempiere al ruolo di socio pubblico e ad abbandonare “l’attività denigratoria” nei confronti della società e dei suoi amministratori.

Su una cosa la Bocca di Puglia Spa pone giustamente l’indice: il consiglio comunale non ha ancora risolto il problema del rinnovo del consigliere di parte pubblica. E’ vero, i giochetti politici continuano a danneggiare la città ed i suoi interessi, anche nel porto turistico realizzato con un programma regionale e con una quota rilevante di finanziamenti pubblici, sino al punto che se un sindaco dissente da certe scelte, gli si può addebitare proprio l’assenteismo nella gestione del marina. Quindi Consales deve risolvere questo problema, e poi contestare in consiglio comunale ma anche in consiglio di amministrazione alcune scelte e la gestione del marina, se lo crede, oltre che sulla stampa. E deve fare venire allo scoperto chi, e perché, frena l’azione del Comune a Bocche (non Bocca) di Puglia.

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Comunicato stampa Bocca di Puglia S.p.a. 07.12.2012

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