Varata la nuova giunta di Carovigno. Al sindaco le deleghe-chiave

Due le donne nella nuova compagine assessorile. Massimo Lanzilotti: d'accordo i partiti

CAROVIGNO - In seguito all’azzeramento della giunta comunale di carovigno, nella giornata odierna sono stati firmati i decreti di nomina dei nuovi assessori. Lo fa sapere il sindaco Massimo Lanzilotti. Ecco i nuovi assessori. Antonella Tateo (Popolo Democratico): turismo, cultura, spettacolo e tradizioni, marketing del territorio, istruzione e servizi all'infanzia, pari opportunità, partecipazione e cittadinanza attiva, contenzioso; Luigi Orlandini (Carovigno Unita): servizi sociali, politiche giovanili, politiche del lavoro, welfare e inclusione sociale, politiche dell’integrazione, sport, mobilità sostenibile; Loredana Epifani (Ripartiamo dal Futuro): bilancio e programmazione, finanziamenti europei, tributi locali, decoro urbano, personale; Piero Cecere (Prima Carovigno): commercio, attività produttive, rapporti con le partecipate, protezione civile, rapporti con il cittadino; Onofrio Palma (vice sindaco): ambiente, ecologia, verde pubblico, urbanistica

In capo al sindaco rimangono le seguenti deleghe: lavori pubblici, edilizia scolastica, Pug, demanio e piano delle coste, salute pubblica, polizia municipale, agricoltura, servizi cimiteriali. In sostanza (turismo a parte), tutti i settori cruciali e maggiormente al centro della contesa politica (ed imprenditoriale) che incide sulla vita pubblica di Carovigno. Da annotare l’ingresso in consiglio comunale, in sostituzione di Antonella Tateo passata in giunta, del primo dei non eletti di Popolo Democratico, Massimiliano Santoro. “Grazie per la professionalità e per tutto il lavoro svolto”, si legge nel comunicato del sindaco Lanzilotti, agli ex assessori Antonella La Camera e Toni Camporeale. “Grazie per aver riposto in me la piena fiducia, grazie per il grande impegno, la massima costanza e soprattutto onestà e trasparenza del vostro operato”.

Riguardo le ragioni della riorganizzazione della giunta, Lanzilotti spiega che “in questi giorni si è ravvisata la necessità di un confronto chiaro e immediato con le forze politiche di maggioranza interessate a proseguire nell’azione di governo in un clima di stabilità e condivisione degli obiettivi di mandato, alle quali è stato chiesto di indicare delle proprie rappresentanze nell’organo esecutivo. La revoca dei decreti assessorili avvenuta venerdì scorso è stata dettata da valutazioni politiche, fatte anche a garanzia della coesione e della unitarietà della azione di governo – aggiunge Lanzilotti - con il preciso obiettivo di continuare a perseguire con piena efficienza il programma politico proposto alla città”. Carovigno, che non beneficia di stabilità amministrativa ormai da anni, ci conta davvero.

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