Pri, Galluzzo si autosospende

BRINDISI - Già non erano tantissimi, ora rischiano di rimanere in pochi intimi. Dopo l'addio di Francesco Renna, anche l'ex consigliere comunale Rino Galluzzo sbatte la porta ed esce dal partito dell'edera, o almeno si autosospende, una formula che sembra andare molto di moda quando non si è d'accordo con i vertici locali del partito. Questa mattina Galluzzo, uno dei candidati non eletti ma tra i più suffragati della lista schieratasi a sostegno del sindaco Mimmo Consales, ha scritto al segretario cittadino Alberto Guadalupi e al segretario nazionale Francesco Nucara, per dire la sua sul caso-Brindisi.

Fabio Mollica 3 agosto 2012

BRINDISI - Già non erano tantissimi, ora rischiano di rimanere in pochi intimi. Dopo l'addio di Francesco Renna, anche l'ex consigliere comunale Rino Galluzzo sbatte la porta ed esce dal partito dell'edera, o almeno si autosospende, una formula che sembra andare molto di moda quando non si è d'accordo con i vertici locali del partito. Questa mattina Galluzzo, uno dei candidati non eletti ma tra i più suffragati della lista schieratasi a sostegno del sindaco Mimmo Consales, ha scritto al segretario cittadino Alberto Guadalupi e al segretario nazionale Francesco Nucara, per dire la sua sul caso-Brindisi.

«Ho appreso con grande rammarico, dalla stampa quotidiana, il susseguirsi degli avvenimenti all'interno del Pri in terra di Brindisi e, sino ad oggi ho evitato di parlare per non sembrare lo scontento o l'arrabbiato di turno; ma adesso però non si può più tacere! Ed allora mi preme affermare, con grande sofferenza e con grande partecipazione emotiva, che non sono per nulla arrabbiato, ma sono semplicemente ed unicamente profondamente deluso e profondamente amareggiato per i comportamenti assunti da pochi; comportamenti che stanno, di fatto, determinando una grossa rottura all'interno del partito e che stanno distruggendo il magnifico risultato elettorale, ma, soprattutto, stanno distruggendo la credibilità, l'affidabilità e la grande considerazione di cui il Partito ha goduto negli ultimi otto anni!».

Galluzzo contesta la mancata nomina ad assessore del primo degli eletti (Renna), come era accaduto negli ultimi otto anni, e l'ingresso in giunta del segretario provinciale Antonio Nacci, che non era nemmeno candidato: «Ho scoperto ancora che la "nomina" di Nacci era una nomina di garanzia, ma ad essere sincero, ancora non ho capito di garanzia per chi o per cosa!». «Ma ciò che più mi ha infastidito e deluso», prosegue Galluzzo, «è stato il dover constatare che il Pri di Brindisi ha perso il gusto della Democrazia e del dibattito interno... Mi risulta che nelle ultime settimane si siano tenuti diversi incontri, ai quali sono stati invitati anche alcuni candidati non eletti, ma non il sottoscritto, che pure era candidato, è stato per otto anni la "voce" del Pri in consiglio comunale, che pure è consigliere nazionale del partito, eletto dal Congresso Nazionale! Evidentemente nel Pri di Brindisi il dissenso non è gradito!». Per tutti questi motivi Galluzzo si autosospende e auspica l'intervento della segreteria nazionale. E nei prossimi giorni, da quanto risulta a BrindisiReport, altri candidati della lista dell'edera saluteranno il partito.

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