Elezioni? Di nuovo “Tuttinsieme”

OSTUNI - Piccole, grandi manovre, in previsione del possibile ritorno anticipato alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale e l'elezione del sindaco. La primavera del 2013 potrebbe, infatti, segnare la scalata del primo cittadino in carica al Parlamento. Così la "programmata" uscita di scena da Palazzo San Francesco di Domenico Tanzarella, da mesi sta infiammando il dibattito all'interno della maggioranza di centrosinistra al governo della città ma anche attorno alla stessa coalizione. Cambiano alcuni dei protagonisti, ma gli scenari che si riaffacciano all'orizzonte, tra le voci fuori dal coro, non sembrano poi così differenti rispetto al 2009.

N. Q. 22 giugno 2012

OSTUNI - Piccole, grandi manovre, in previsione del possibile ritorno anticipato alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale e l'elezione del sindaco. La primavera del 2013 potrebbe, infatti, segnare la scalata del primo cittadino in carica al Parlamento. Così la "programmata" uscita di scena da Palazzo San Francesco di Domenico Tanzarella, da mesi sta infiammando il dibattito all'interno della maggioranza di centrosinistra al governo della città ma anche attorno alla stessa coalizione. Cambiano alcuni dei protagonisti, ma gli scenari che si riaffacciano all'orizzonte, tra le voci fuori dal coro, non sembrano poi così differenti rispetto al 2009.

A dare il là, un'assemblea promossa dall'associazione politico-culturale "Tuttinsieme", movimento che fa riferimento al consigliere regionale Pino Romano. E tutt'insieme, le voci critiche (quelle di dentro e quelle di fuori, a sinistra dell'attuale maggioranza), si sono date appuntamento presso la biblioteca comunale della Città bianca, per provare a imbastire un dialogo, un percorso, un confronto: tra i promotori dell'iniziativa, i rappresentanti dell'associazione politico culturale "Tuttinsieme", nata da quale anno con l'obiettivo, sulla carta, di riavviare un dialogo tra istituzioni e cittadinanza.

Tra i partecipanti al dibattito, invece, spicca la presenza del consigliere comunale Pd Sergio Montanaro, in rotta da qualche settimana con la maggioranza consiliare e, primarie o non primarie, tra coloro che potrebbero correre fra un anno per la conquista della fascia tricolare. In prima fila, nella serata del ritrovato dialogo, anche altri: l'ex difensore civico Mario Monopoli, l'ex sindaco di Ostuni Michele Zurlo, professionisti espressione della società civile (come l'avvocato Giusy Santomanco, che alle soglie della primavera 2009 sembrava ad un passo dal proporsi come candidato sindaco), il segretario cittadino della Federazione della sinistra, Giancarlo Scalone, esponenti dell'area cattolica. La coscienza civile unita, buona parte della quale andata in letargo per un paio d'anni, sembra dunque svegliarsi, per partire nuovamente alla carica.

L'unica riserva è proprio la tempistica del risveglio, ossia la puntualità nella presa di coscienza dei problemi della città, degli interessi particolari altrui, dell'inefficienza della classe politica e amministrativa, di destra e di sinistra. Non sarà il profumo delle elezioni che inebria? E il dubbio cresce sfogliando l'ultimo aggiornamento di un blog molto attivo, sino a 36 mesi fa: "Buonasera a tutti, eccomi qua, ringrazio ancora tutti i 132 elettori che mi hanno votata. Non sono riuscita ad entrare in consiglio per una manciata di voti. E' stata comunque una bella esperienza per me e per l'associazione Tuttinsieme di cui faccio parte. Naturalmente il nostro impegno continuerà, porteremo avanti il mio programma come associazione, con manifestazioni e iniziative. Il blog sarà sempre aggiornato, se volete potete mandare i vostri suggerimenti o proposte. Grazie e buonanotte. Giovedì 11 giugno 2009, ore 00.01". Fine dei contatti.

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