"Vietato discutere in consiglio dei consulenti del sindaco"

Protesta del gruppo consiliare del Pd per il rifiuto ad iscrivere l'argomento all'ordine del giorno

Il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli

MESAGNE – All’opposizione di Mesagne viene rifiutata l’iscrizione all’ordine del giorno della prossima seduta del consiglio comunale delle determinazioni del sindaco Toni Matarrelli a proposito della nomina dei suoi consulenti (Maurizio Piro, Antonio Calabrese, Mimmo Stella, Marco calò) e scoppia la protesta. La richiesta, protocollata, era stata inoltrata al presidente del consiglio comunale da cinque dei sei consiglieri di minoranza.

In una nota del gruppo consiliare del Pd si legge: “Nella conferenza dei capigruppo svoltasi ieri, il presidente del consiglio – Omar Ture – senza alcuna valida motivazione, ed in maniera del tutto discutibile, si rifiutava di iscrivere l’argomento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale previsto per il 26. novembre”.

“Tale atteggiamento indigna, e non poco, soprattutto – accusa il Pd -  perché palesa una inaccettabile parzialità del presidente del consiglio il quale, rifiutandosi immotivatamente di iscrivere un argomento all’ordine del giorno proposto da quasi tutti i consiglieri di minoranza, ha violato l’articolo 37 del Regolamento sul Funzionamento e l’organizzazione del Consiglio Comunale, venendo meno al suo ruolo istituzionale che gli impone di tutelare il diritto di tutti i consiglieri comunali a svolgere la loro funzione”.

I consulenti di Matarrelli - da sinistra, Piro, calò, Calabrese e Stella-2

“Non è regolare, infatti, che sia il sindaco a disporre degli argomenti che possono essere discussi in Consiglio Comunale, prerogativa – prosegue la nota -  questa che resta in capo alla conferenza dei capigruppo. Glielo ricordiamo noi, dal momento che avrebbe dovuto farlo il presidente del consiglio che, invece, non ha ritenuto di richiamare il primo cittadino al rispetto del ruolo e delle funzioni di ciascuno”.

“Ci domandiamo – scrivono i consiglieri del gruppo del Pd - il perché di tanto ostruzionismo dal momento che il sindaco e la sua maggioranza sull’argomento ostentano tanta sicurezza? Perché si teme, fino ad impedirla, una discussione alla luce del sole e nella massima assise comunale?”.

“Noi non ci rassegneremo di fronte a questi abusi – conclude il comunicato - ed in ogni sede chiederemo il massimo rispetto per il ruolo che siamo chiamati a svolgere e la massima chiarezza su un argomento che a nostro avviso non può essere liquidato con tanta superficialità, trattandosi come scrive lo stesso Prefetto, di ristabilire la regolarità dell’azione amministrativa”.

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