Rinviato il Consiglio Comunale, Guadalupi s'infuria: "Basta giochetti, andrò alla Procura"

BRINDISI – Il consigliere comunale di “Sviluppo e Lavoro” Antonio D’Aprile – che siederà al posto di Giovanni Brigante, da poco passato sui banchi del Consiglio regionale – dovrà rimandare il suo debutto. Oggi pomeriggio, infatti, non si è tenuto un Consiglio molto atteso, soprattutto per quel che riguarda l’importanza di alcuni dei punti all’ordine del giorno.

Vincenzo Guadalupi

BRINDISI – Il consigliere comunale di “Sviluppo e Lavoro” Antonio D’Aprile – che siederà al posto di Giovanni Brigante, da poco passato sui banchi del Consiglio regionale – dovrà rimandare il suo debutto. Oggi pomeriggio, infatti, non si è tenuto un Consiglio molto atteso, soprattutto per quel che riguarda l’importanza di alcuni dei punti all’ordine del giorno.

Non c’era il sindaco Domenico Mennitti, che in mattinata aveva inviato una comunicazione al presidente del Consiglio comunale Giampiero Pennetta per informarlo di una urgente convocazione per domani mattina a Roma, per discutere della vertenza Alenia. Volo per la Capitale previsto nel tardo pomeriggio, e il primo cittadino ha dovuto rinunciare alla sua presenza in Consiglio. Stesso discorso per il vice Mauro D’Attis, per impegni relativi all’Anci.

Di fatto, insomma, in aula c’erano solo otto consiglieri, presidente compreso. Altri sono arrivati dopo, e hanno protestato con Pennetta per l’appello avvenuto “con eccessiva puntualità”. Nel giro di pochi minuti, è giunta quasi tutta l’opposizione, mentre per la maggioranza c’erano solo Pietro Santoro e Antonio D’Autilia. Successivamente, ma ad appello ormai concluso, si sono affacciati anche Rino Giannace, Pietro Pizzolante e Maurizio Masi. Degli altri nessuna notizia. Di certo, comunque, nemmeno con i ritardatari si sarebbe raggiunto il numero legale.

Ma all’opposizione il rinvio del Consiglio non è andato certo giù, ed anzi il capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà Vincenzo Guadalupi ha espresso parole di fuoco per la piega che sta prendendo l’attività amministrativa: “Mi rivolgerò alla Procura e chiederò al Prefetto, prima che vada via, il ripristino della legalità nel Comune di Brindisi. Non è possibile sfuggire all’esigenza di discutere dei veri problemi della città. Qui c’è bisogno di un nuovo regolamento per i contratti, che devono essere anche on line, ci sono problemi per le cooperative. E l’Amministrazione cosa fa? Parla solo dei problemi del calcio, delle sedioline per il palazzetto da risistemare, e di un’Estate brindisina che ci sembra troppo costosa”.

Molti erano i punti interessanti, e che secondo l’opposizione avrebbero potuto rappresentare anche dei nervi scoperti all’interno della maggioranza. Si sarebbe dovuto discutere del progetto Moncada sull’elettrodotto, per un collegamento che avverrebbe tra la zona Brindisi Sud in località Cerrito, tra Tuturano e Mesagne, e Babica (in Albania). L’interconnessione avrebbe una capacità massima di trasporto di 500 Mw in corrente continua a una tensione di 400 Kv. L’elettrodotto avrebbe uno sviluppo complessivo di circa 155 chilometri: 14 in un cavo sotterraneo a Brindisi, 130 in un cavo sottomarino posato nel Canale d’Otranto, 11 in un cavo sotterraneo, nel territorio di Valona. Ma era prevista anche la votazione dell’approvazione definitiva, più volte rinviata nei precedenti Consigli comunali, della variante urbanistica per la riconversione turistica della Masseria Badessa (in contrada Serranova) in un albergo a quattro stelle.

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Nei giorni scorsi, altre polemiche avevano riguardato le modifiche dello statuto del Consorzio di Torre Guaceto per la richiesta di proroga della data di scadenza del consorzio al 31 dicembre 2050, l’aumento della durata del consiglio di amministrazione tre a cinque anni, e la possibilità per il Consorzio di svolgere anche attività commerciale. Anche Torre Guaceto era all'ordine del giorno. Se ne riparlerà dopo la pausa estiva.

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