"Scegliamo i candidati, senza riserve"

Prosegue con Enzo Casone, dirigente cittadino del Pd di Brindisi, il dibattito sui fatti salienti della vita politica. Casone si occupa in questo articolo delle prossime primarie indette dal Pd per la scelta dei candidati al Parlamento. ----------------------------------------------- L’articolo di Peppino Caldarola del 7 dicembre pubblicato su Brindisi Report appare oggi premonitore dei passaggi successivamente adottati, sia in termini politici che organizzativi, dal Pd. Attento nell’osservare il mondo circostante e lucido nelle analisi, Peppino (mi permetto la confidenza per vecchia conoscenza sia sua che del suo defunto padre, compagno di battaglie sindacali) ha disegnato ancora una volta un percorso per il Centro Sinistra e per il PD in particolare da molti condiviso ed auspicato.

Enzo Casone

Prosegue con Enzo Casone, dirigente cittadino del Pd di Brindisi, il dibattito sui fatti salienti della vita politica. Casone si occupa in questo articolo delle prossime primarie indette dal Pd per la scelta dei candidati al Parlamento.

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L’articolo di Peppino Caldarola  del 7 dicembre pubblicato su Brindisi Report  appare oggi premonitore dei passaggi successivamente adottati, sia in termini politici che organizzativi,  dal Pd.  Attento nell’osservare il mondo circostante e lucido nelle analisi,  Peppino (mi permetto la confidenza per vecchia conoscenza sia sua che del suo defunto padre, compagno di battaglie sindacali) ha disegnato ancora una volta un percorso  per il Centro Sinistra e per il PD in particolare da molti  condiviso ed auspicato.

Mi permetto di affiancare alle sue considerazioni quelle di Alfredo Reichlin – “Il Partito della Nazione” sull’Unità dell’11 dicembre -  e quelle di Pietro Spataro sull’Unità del 13 u.s.  Tutti questi autorevoli  scrittori  sottolineano la novità politica  ed  il coraggio del Pd - e di Bersani in particolare - sia nelle idee programmatiche  e nella capacità coalizionale  sia nel percorso delle primarie, prima per il leader ed ora per la scelta dei candidati parlamentari.

L’ultimo articolo citato –quello di Spataro – è significativo già nel titolo ( “La nuova stagione contro gli uomini della provvidenza”)  che sintetizza un pensiero in cui è netta la distinzione tra la politica concepita come centralità dell’ "Io” e quella in cui torna a dominare il “Noi”, in cui è sottolineata  la grande difficoltà della strada intrapresa dal Pd  in un contesto ancora ebbro dell’immaginario berlusconiano e dove saranno ancora forti i tentativi – interni ed esterni -  di frenare “la spinta al cambiamento “. Ma “è una sfida bella e possibile” conclude Spataro.

Condivido in pieno.  L’impulso  innovativo che sta caratterizzando la segreteria Bersani ha raggiunto il suo apice nella scommessa  delle primarie per la leadership del Centro Sinistra ed oggi per la scelta dei parlamentari del Partito. Una sfida nella quale finalmente esistono regole condivise (regole invece  indeterminate nelle precedenti primarie con conseguenti problematicità), regole che non hanno fermato, come taluni temevano, la voglia di partecipazione popolare e che hanno garantito un esito chiaro e trasparente.

Ora ci avviamo al nuovo turno del 29 e 30 dicembre  con cui il Pd e Bersani mantengono un impegno preso pubblicamente nel caso in cui non fosse passata la modifica della legge elettorale – detta Porcellum - , cosa puntualmente avvenuta per la usuale mossa del Cavaliere che fa saltare ogni tavolo di trattativa con la controparte politica (ricordo la Bicamerale per le Riforme istituzionali a presidenza D’Alema, ricordo il tentativo di Veltroni di avviare una fase di riforme all’inizio della Legislatura): l’indicazione dei candidati alla Camera ed al Senato fatta dagli elettori delle primarie.

Questo nuovo importante atto di discontinuità con il passato dell’ultimo ventennio  attiva l’interesse dei meno impegnati e l’entusiasmo degli impegnati sulla strada del rinnovamento (quello vero, quotidiano, faticoso) che deve trovare una fase importante nella scelta dei nostri rappresentanti in quel Parlamento dove la battaglia politica sarà aspra, dove la costruzione di riforme vere sarà impegnativa, dove l’esaltazione dell’etica istituzionale sarà la priorità in ogni giorno, in ogni ora, dove la capacità di rappresentare il proprio territorio – specie quello meridionale – non dovrà avere momenti di  sbandamento.

In coerenza con quanto sviluppato  dal Pd sino ad ora:

- mi auguro che non vi siano nuovi pali e paletti, nuove riserve dietrologiche sul non facile  cammino di costruzione e gestione di questa ulteriore  fase di Primarie,

- mi auguro che la possibilità di scelta (ad esempio distinta tra Camera e Senato) affidata agli elettori  permetta il trasparente riscontro pubblico sulla composizione delle liste per il collegio , che è regionale,

- mi auguro che sia garantita la doppia preferenza (uomo/donna o viceversa) ai fini della parità di genere “ democratica” nelle liste.

Ritengo necessaria la riserva di una piccola quota di indicazione di candidati riservata alla Direzione del Partito al fine di garantire presenze qualificate, specie quelle esterne alla struttura partito, e compensare eventuali squilibri nella parità di genere.

Desidero concludere innalzando una modesta lode all’ottimismo della volontà che sta caratterizzando questa fase politica del Pd e del Centro Sinistra, quella volontà assolutamente necessaria per spezzare le catene della consuetudine, il timore di affrontare il mare aperto della novità e,soprattutto, per costruire un nuovo viaggio dell’Italia e dell’Europa verso gli obiettivi, rimasti offuscati nell’ultimo quindicennio, di una società giusta, efficacemente solidale, costruttrice di cultura, innovazione, crescita e, non residuale, di  pace nel mondo,  ad iniziare dal nostro Mediterraneo. Una sfida difficile?

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