Sel amareggiata, il Pd infierisce

BRINDISI - Sel ha accusato iI colpo della giubilazione dell’assessore Dolores Fiorentino per fare luogo ad un esponente di Impegno Sociale, il tutto deciso dal sindaco Mimmo Consales e dal Pd senza consultare i partner. E dire, che prima del voto per le elezioni comunali il consigliere regionale Toni Matarrelli si è impegnato personalmente con i suoi fedelissimi per piegare le resistenze nei circoli di Sel che non volevano l’accordo a Brindisi, basato sul classico “o mangi questa minestra, o salti dalla finestra”.

Il municipio di Brindisi

BRINDISI -  Sel ha accusato iI colpo della giubilazione dell’assessore Dolores Fiorentino per fare luogo ad un esponente di Impegno Sociale, il tutto deciso dal sindaco Mimmo Consales e dal Pd senza consultare i partner. E dire, che prima del voto per le elezioni comunali il consigliere regionale Toni Matarrelli si è impegnato personalmente con i suoi fedelissimi per piegare le resistenze nei circoli di Sel che non volevano l’accordo a Brindisi, basato sul classico “o mangi questa minestra, o salti dalla finestra”.

Sel pare non abbia archivi neppure per gli accadimenti recenti (i giornali invece sì, per esigenze di lavoro). Certamente chi ha subito questo diktat alle elezioni amministrative oggi potrebbe mettere Matarrelli di fronte a tutto il peso della trappola in cui ha spinto Sel anche in città, dove ci sono volute diverse assemblee e varie lacerazioni per fare passare la linea dell’alleanza sul nome di Mimmo Consales, silurando invece ogni possibile accordo con Giovanni Brigante o con gli ambientalisti. Invece Matarrelli viene mandato alla Camera dei Deputati. Tanta differenza con la solita politica non si vede proprio.

Ora il partito brindisino di Vendola e Fratoianni affida  ad una nota del coordinamento provinciale tutta l’amarezza per il brutto scherzo patito al Comune di Brindisi, e annuncia che sino a quando non riceverà una spiegazione politica sospenderà le manifestazioni elettorali in comune con il Pd, ricordando l’impegno profuso per il percorso unitario che il sindaco non ha affatto considerato.

“In questo percorso c’è tutta la consapevolezza che Sel ha rappresentato e dovrà continuare a farlo l’ala progressista della coalizione a garanzia dei valori di solidarietà ed eguaglianza sociale, con una particolare attenzione ai diritti umani declinati soprattutto come diritto alla salute e diritto al lavoro. In  questa logica – si legge  - si innestava la partecipazione di Sel  nell’amministrazione  comunale di Brindisi  normale prosieguo della direzione di marcia sancita dalla guida della Regione Puglia. Assistiamo invece nel governo della città di Brindisi  a decisioni che perseguono logiche numeriche al fuori dei confini  della buona politica di cui il nostro territorio avrebbe bisogno”.

“Proprio in virtù della buona politica ci saremmo aspettati la convocazione di un tavolo che vedesse presenti tutti i partiti che governano la città di Brindisi al fine di suggellare un accordo che traghettasse il governo della città di Brindisi verso l’immediato dopo elezioni e quindi ripartire tutti insieme con un nuovo percorso mirato al buon governo della città e alla ricerca quotidiana di soluzioni alle numerose problematiche che attanagliano i cittadini”, si rammarica il coordinamento provinciale di Sel, che recentemente di fronte all’accettazione delle dimissioni rassegnate da tempo immemorabile dal segretario Pasquale Saponaro ha nominato come coordinatore Cosimo Muscogiuri  già tesoriere provinciale  che verrà coadiuvato nell’incarico da Pasquale Esposito già responsabile dell’organizzazione provinciale.

“Nel tentativo di capire quale sia la strategia del Pd nel territorio e quali possono essere stati i reconditi motivi che hanno determinato la traumatica rottura dei rapporti all’interno dell’amministrazione comunale di Brindisi  tra lo stesso Pd e il principale partner della coalizione – conclude il documento - Sel si ritiene giusto sospendere tutte le attività e manifestazioni che vedono insieme in Provincia Sel e Pd  fino a quando il Pd non fornirà motivazioni dal sapore squisitamente politico”.

Ma il Pd ha intanto affidato la risposta al suo segretario cittadino, Antonio Elefante, che molto elegantemente fa presente a Sel che come partito nel territorio non conta nulla, affermando anche paradossalmente che “piu' volte, noi del Partito Democratico di Brindisi, ci siamo preoccupati di chiedere a Sel, in questi mesi, di costituire un gruppo consigliare che gli permettesse di rafforzarsi ma questo, non è mai accaduto”. E come avrebbe dovuto, Sel, formare un gruppo consiliare, se di consiglieri non ne ha neppure uno? Inducendo altri eletti a passare dalla propria parte? Altro esempio di rinnovamento della politica.

Affermando che tuttavia sulla necessità del rimpasto tutti i partiti erano stati informati (ma sembra che il coordinamento provinciale di Sel non lo sappia, chissà perché) in un altro passaggio di un intervento inviato ai giornali, Elefante afferma: “Ritengo che  Sel non sia riuscita a strutturarsi come partito nel nostro territorio o non lo ha ritenuto importante, e non ha di conseguenza avuto sufficiente forza propulsiva per attestarsi nel nostro comune, nonostante la nostra massima disponibilità e le sollecitazioni, cosa che secondo noi sarebbe importante anche per la politica che intende svolgere lo stesso PD di Brindisi”.

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Elefante spiega la deposizione dell’assessore Dolores Fiorentino in questo modo: “Il rimpasto, così come preannunciato a tutti i partiti,  era necessario per dare la giusta rappresentanza ad Impegno Sociale essendo cambiate le condizioni politiche in seguito alla rottura tra Sel e lo stesso Impegno Sociale, che aveva ottenuto un risultato nettamente superiore  alle amministrative di maggio”. Quindi, cosa conta a Brindisi, al di là delle alleanze nazionali, è abbastanza chiaro. Ora bisogna vedere se su una delle loro pagine Facebook, il sindaco Consales e Toni Matarrelli riusciranno a ricucire lo strappo.

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