Sel, "bocciatura frettolosa del ricorso"

BRINDISI – Per Sel l’affare Colizzi è chiuso. Ieri sera l’organo di controllo nazionale ha comunicato al medico ostunese che ha impugnato l’esito delle primarie parlamentari di domenica scorsa, e al comitato regionale della Puglia il rigetto del ricorso, considerato basato su semplici supposizioni. Fatto sta, che questa decisione non è basata sull’esame dei registri dei seggi – verifica che Colizzi aveva richiesto -, uno elemento attendibile di riscontro: il motivo è semplice, l’organo di controllo non poteva avere a disposizione quei registri perché si trovavano ancora a Brindisi.

Toni Matarrelli

BRINDISI – Per Sel l’affare Colizzi è chiuso. Ieri sera l’organo di controllo nazionale ha comunicato al medico ostunese che ha impugnato l’esito delle primarie parlamentari di domenica scorsa, e al comitato regionale della Puglia il rigetto del ricorso, considerato basato su semplici supposizioni. Fatto sta, che questa decisione non è basata sull’esame dei registri dei seggi – verifica che Colizzi aveva richiesto -, uno elemento attendibile di riscontro: il motivo è semplice, l’organo di controllo non poteva avere a disposizione quei registri perché si trovavano ancora a Brindisi.

La chiusura del caso appare frettolosa e sbrigata come una pratica interna di partito, cosa che sarebbe pienamente legittima se alla base delle primarie per i parlamentari non vi fosse il concetto dell’apertura delle liste alla cosiddetta volontà popolare, che andrebbe rassicurata con ben altri elementi. Invece da Roma Sel fa sapere a Colizzi che “il ricorso presentato, pure meticoloso nell'esposizione dei dati, non può essere accolto in quanto si basa soltanto su mera supposizione”.

“In effetti non è accoglibile una presunzione di irregolarità che ha come suo unico fondamento il numero di partecipanti alle elezioni primarie di Sel rispetto ai voti di Vendola alle primarie del 25 novembre. Il regolamento prevedeva che la platea fosse aperta a tutti gli elettori delle primarie del 25 novembre, oltre che agli iscritti Sel nei termini ivi previsti. Pertanto non può considerarsi anomalia meritoria di ulteriore approfondimento il fatto di una grande partecipazione comunque nei limiti della platea prevista”, dice l’organo di controllo. Ma perché non sono stati verificati i registri?

Lì ci sono le firme di chi ha partecipato al voto, sarebbe bastato effettuare qualche controllo a campione in vari comuni. Ma Sel ha deciso, a quanto pare, di passarci sopra. Per Colizzi, si tratta di una procedura palesemente frettolosa e priva di riscontri documentali. Il caso del medico ostunese non è l’unico, ci sono forti malumori e richieste di annullamento delle primarie anche in Campania, dove si è chiusa con il ritiro delle candidature di Tonino Scala e Gianpaolo Lambiase la polemica aperta sulle primarie di Sinistra Ecologia e Libertà per eleggere i futuri parlamentari.

Ma invece di fare chiarezza e rassicurare gli elettori, nel Brindisino è stato spedito alla stampa un testo con in calce i nomi di consiglieri e assessori comunali di Sel, che difende l’esito delle parlamentarie e soprattutto il designato Toni Matarrelli, consigliere regionale di Mesagne, i cui voti in particolare Colizzi chiede vengano verificati. Dall'elenco è stato escluso Francesco Fistetti, che ha rappresentato Sel nel consiglio provinciale, il quale invece condivide le valutazioni di Franco Colizzi.

Ma Sel a Brindisi è addirittura senza un segretario provinciale dato che le dimissioni di Pasquale Saponaro non sono state ancora oggetto di accoglimento o respingimento, e che l’unico personaggio che ha potere è proprio Matarrelli, che funge da commissario a Brindisi e a Torre Santa Susanna (formula non certo da partito che vuole cambiare le regole della politica). E i registri delle parlamentarie di Sel sono state depositati nella sede del Pd di Brindisi sino a ben oltre il termine stabilito.

E’ quasi certo, a questo punto, che lo psichiatra ostunese, che è stato anche per alcuni anni presidente nazionale dell’Associazione italiana Raoul Follerau, il medico degli ultimi (Aifo), sia molto vicino ad abbandonare Sinistra Ecologia e Libertà. La lista dei candidati al parlamento dovrà essere approvata martedì a Bari dal coordinamento regionale, c’è anche un ricorso da Foggia sempre contro l’esito delle primarie nel Brindisino, Colizzi sta decidendo se parteciparvi o meno.

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Nel Partito democratico di Brindisi, passate anche le parlamentarie, invece per ora la critica si manifesta in maniera meno lacerante ma comunque è presente e non sembra pretestuosa, tutt’altro. Non è un buon viatico per le regionali della primavera prossima, anche se ora tutti invitano a saltare a piè pari il dissenso e i malumori, e a pensare invece a vincere le elezioni. Già, ma per chi?

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