Sel fa arrabbiare Argese: "No, voi no"

BRINDISI – L’avvocato Roberto Fusco scioglie la riserva e annuncia che si candiderà alla testa di una lista di professionisti. Nel contempo il segretario provinciale dell’UdC, Ciro Argese da Ceglie Messapica, scioglie il nodo del problema Sel a modo suo: si offende per un intervento di un membro del direttivo provinciale di Sel, Pino Ciraci (pubblicato anche da BrindisiReport.it), e annuncia che avvertirà il candidato sindaco di Pd - UdC - Noi Centro -Socialisti eccetera, Mimmo Consales, che per quanto lo riguarda la porta del Laboratorio per Sinistra Ecologia e Libertà è da considerarsi chiusa, perché non ha intenzione di allevare vipere in seno.

Ciro Argese

BRINDISI – L’avvocato Roberto Fusco scioglie la riserva e annuncia che si candiderà alla testa di una lista di professionisti. Nel contempo il segretario provinciale dell’UdC, Ciro Argese da Ceglie Messapica, scioglie il nodo del problema Sel a modo suo: si offende per un intervento di un membro del direttivo provinciale di Sel, Pino Ciraci da Villa Castelli (pubblicato anche da BrindisiReport.it), e annuncia che avvertirà il candidato sindaco di Pd - UdC - Noi Centro -Socialisti eccetera, Mimmo Consales, che per quanto lo riguarda la porta del Laboratorio per Sinistra Ecologia e Libertà è da considerarsi chiusa, perché non ha intenzione di allevare vipere in seno.

E dire che proprio ieri sera Gianni Stasi, responsabile enti locali della segreteria di Sel, aveva scritto una lettera al compagno Vito Gloria per rimproverarlo di concedere interviste come segretario del circolo di Brindisi del partito, e di tirare la volata al progetto di ingresso nella coalizione Consales. Oramai il caso è chiuso da Argese, a meno che non ci sia una seconda fase in cui quelli di Sel saranno divisi dall’UdC in buoni e cattivi, e ai buoni magari si potrà aprire la porta di servizio.

“ Apprendiamo con stupore dalla stampa che esponenti autorevoli di Sel si avventurano in gravi offese al nostro partito e ai nostri rappresentanti delle Istituzioni. Non ci preoccupano gli scontri in politica perchè è tutto legittimo e naturale per la difesa delle proprie idee,ma quando si arriva ad offendere le Istituzioni con terminologie inquietanti questo è davvero grave”, scrive Argese.

“Nè si può pensare di far finta di nulla addirittura tentando di stare insieme. Non accettiamo offese immotivate e personali che non hanno nulla di politico e che non interessano a nessuno. Per questa ragione prendiamo atto dell'accaduto e dichiariamo – annuncia Argese - che non possiamo assolutamente avere nulla a che fare con chi ci offende quotidianamente e in maniera inconcludente ed ideologica”.

La cosa sarà comunicata al candidato sindaco: “ Chiariremo subito all'amico Mimmo Consales questa situazione e che per quanto ci riguarda il laboratorio si è già completato senza chi, in questi mesi, lo ha solo osteggiato. In questi casi le forzature dello stare insieme a tutti i costi potrebbero sicuramente aiutare a vincere meglio ma si ripercuoterebbero, già dal giorno dopo, sulla serenità dell'Amministrazione. E noi questo non lo vogliamo”. Più chiaro di così, ma dovrebbe ricordarsi di fare la stessa cosa a Erchie dove è Sel stranamente che propone il moderato che piace al laboratorio.

E veniamo al caso Stasi-Gloria, una vicenda pre - Argese: “Caro Gloria, Sinistra ecologia e libertà della città di Brindisi, come sai, è impegnata in un confronto interno libero e democratico, teso – scrive Stasi nella sua lettera - ad individuare tra le opzioni programmatiche, coalizioni e candidati sindaci, espressione del variegato schieramento di centro sinistra, quella più prossima ai valori, all’identità ed al progetto politico di Sel”.

“Le tue continue prese di posizione con dichiarazioni stampa ed interviste televisive con chiara manifestazione di scelta verso la coalizione simile a quella che governa la provincia di Brindisi con Sel all’opposizione, è una modalità politicamente scorretta, poiché – sottolinea Gianni Stasi - tende a voler orientare una scelta che deve essere lasciata al pieno diritto degli organismi politici della città ed in particolare ai suoi iscritti e militanti”.

Il richiamo è tutt’altro che pacato: “La scorrettezza che rilevo, è oltremodo più accentuata, nel momento in cui, con riferimento in particolare alla risposta data alla richiesta del candidato sindaco Mimmo Consales, firmi un documento, insieme al coordinatore provinciale ancora in carica, qualificandoti come responsabile Sel di Brindisi. Sai bene che così non è. Infatti, l’incarico affidatoti a giugno dello scorso anno di semplice portavoce in città – riepiloga Stasi che neppure nomina il segretario provinciale Pasquale Saponaro -, aveva la funzione di tenere unite le attività dei due circoli allora operanti, il circolo Sel città di brindisi e il Daniele Valletta”.

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“ Nel momento in cui quest’ultimo circolo decise in maniera autonoma di lasciare Sinistra ecologia e libertà, è venuto meno anche la necessità di mantenere in piedi un portavoce. Ti richiamo pertanto al rispetto dei ruoli politici in essere degli organismi legittimati ad esprimere le scelte politiche che restano il circolo Sel città di Brindisi, il suo coordinatore in carica Massimo Vitali e tutti gli iscritti ivi compreso la tua persona”. Insomma, il portavoce è licenziato.

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