In quattro a Roma per concertare un accordo di programma per Brindisi

Annuncio a sorpresa del senatore Salvatore Tomaselli, del sindaco del capoluogo e dei vertici di Confindustria, dopo un meeting con il ministro Federica Guidi. Consales: nei prossimi giorni colloqui con le forze sociali e altre istituzioni per integrare il programma

Tomaselli e Consales

BRINDISI – Una nota stampa del senatore del Pd, Salvatore Tomaselli, informa che questa mattina lo stesso parlamentare, il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il presidente e il direttore di Confindustria Brindisi, Pinuccio Marinò e Angelo Guarini, hanno incontrato il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e il suo staff per concertare il percorso di un accordo di programma per Brindisi, fondato su quattro punti: investimenti industriali nei settori chimico, aerospaziale, energetico;  bonifiche; porto e logistica; rilancio di Cittadella della Ricerca.

Se questa missione romana, di cui Tomaselli si dichiara promotore, abbia alle spalle un retroterra di concertazioni, non è dato saperlo. Quindi non è chiaro se siano stati coinvolti gli altri parlamentari del territorio, i consiglieri regionali e la stessa Regione Puglia, le altre istituzioni del territorio riunite nell’Area vasta, perché un accordo di programma non può essere incentrato solo sul capoluogo, e naturalmente le organizzazioni dei lavoratori e le associazioni di categoria. Insomma, tutti coloro che hanno progetti, idee, e da tempo le sostengono.

I quattro punti sono condivisibili, ma bisognerebbe sapere anche da quali investimenti industriali si parte: ci sono anche quelli già bocciati (A2A-Edipower, solo per citarne uno), quelli già in corso di ammissione come i nuovi contratti di programma per aerospazio e farmaceutica già in valutazione da parte della Regione Puglia, o si parte da svolte reali, come quella attesa per la chimica da Eni, ad esempio, e come una azione efficace del governo in sede Ue per il completamento della Dorsale adriatica da Ravenna (dove si è fermata) sino a Brindisi, costringendo anche le Ferrovie dello Stato ad andare oltre il misero 13,5 per cento di investimenti al Sud?

Un accordo di programma poi presuppone la disponibilità del governo a finanziare interventi e infrastrutture con capitali non europei, ma nazionali, proprio quelli che al Sud sono stati oggetto di un pesante taglio, mimetizzato dalla destinazione di fondi europei, che sono un’altra cosa. Tutte queste domande, ed altre, vengono sollecitate dall’annuncio di questa sera che certamente avrà sorpreso non pochi, di fronte alla notizia dell’azione di una “delegazione trattante” che avrebbe dovuto procurarsi un numero maggiore di deleghe.

“Nel corso dell’incontro – afferma il sen. Tomaselli – abbiamo avviato un lavoro che giungerà alla sottoscrizione di un accordo di programma per lo sviluppo di Brindisi, incentrato su una serie di opportunità da valorizzare e di problematiche da risolvere che possono essere riassunte in quattro filoni: gli investimenti industriali nei settori chimico, aeronautico ed aereo-spaziale ed energetico; il tema dell’ambiente e delle bonifiche, alla luce degli investimenti già avviati (le bonifiche di Micorosa, dell’area ex Petrolchimico ed area industriale/area SIN), per giungere al superamento dell’accordo di programma del 2007 e per poter finalmente liberare le aree e renderle disponibili a nuovi investimenti”.

Poi, “la valorizzazione delle potenzialità infrastrutturali, a cominciare dal porto e dalla logistica retroportuale da porre al servizio dell’area industriale di Brindisi per potenziare ed integrare la già esistente rete d’infrastrutture offerte dal territorio; in ultimo, il rilancio della Cittadella della Ricerca come centro nevralgico di incontro tra piccola, media e grande industria, Università e mondo della ricerca. Quattro grandi temi sui quali abbiamo lavorato alacremente in questi mesi, preparando una corposa documentazione che oggi abbiamo consegnato al Ministro Guidi ed ai suoi collaboratori, che voglio ringraziare vivamente per la estrema disponibilità".

“Nel corso dell'incontro è stato convenuto che, sotto il coordinamento del Mise, seguiranno nelle prossime settimane una serie di incontri di natura tecnica con gli altri Ministeri interessati e con Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. L’obiettivo è quello di giungere, entro la fine dell’anno, alla sottoscrizione di un accordo di programma per lo sviluppo di Brindisi”, dichiara ancora Tomaselli.

E’ il sindaco Consales a spiegare che con gli altri soggetti preposti alle azioni per lo sviluppo si discuterà nei prossimi giorni: “Dopo aver verificato la disponibilità del ministro Guidi a coordinare questo lavoro – afferma il sindaco Consales - nei prossimi giorni attiveremo il coinvolgimento delle varie Istituzioni territoriali e delle forze sociali per l’arricchimento dei contenuti delle quattro tematiche che intendiamo sviluppare. Un lavoro di carattere generale, cui seguirà adesso un lavoro più specifico ed approfondito, volto a meglio definire le priorità infrastrutturali ed industriali che potranno segnare lo sviluppo della città dei prossimi anni”.

Confindustria è contenta: “Sono estremamente soddisfatto per l’esito di questo incontro ma ancor di più perché abbiamo attivato un progetto di lavoro, la cui finalità è quella di arrivare a firmare con il governo un accordo di programma che non parla di crisi, ma di un progetto che guarda al futuro e non a quello che è accaduto sino a ieri. Abbiamo rappresentato e valorizzato al Ministro Guidi ed i suoi collaboratori le potenzialità del nostro territorio e, dal canto mio, sono soddisfatto perché sono certo che Brindisi possa scrivere senza arroganza né contrapposizione una pagina che parla veramente di futuro e di possibilità di sviluppo”. Tutto questo si vedrà probabilmente dopo l’estate.

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