Terzo Polo al via senza Ferrarese

BRINDISI – Prove tecniche di Terzo Polo. Tra laboratorio Puglia e laboratorio Ferrarese, i dirigenti brindisini di Udc, Api e Fli sembrano orientati a scegliere la terza via. E tra i compagni di viaggio, un’esclusione che salta agli occhi: “Noi centro” fuori dal progetto. La risposta all’adunata di qualche giorno fa, promossa dal segretario provinciale del Pd, Corrado Tarantini, s’è concretizzata in giornata: un incontro informale, tenutosi nella mattinata, tra il coordinatore provinciale Udc, Euprepio Curto, il segretario provinciale Api, Francesco Cannarile e il responsabile politico di Brindisi per Futuro e Libertà, Laurino Rubino.

Euprepio Curto

BRINDISI – Prove tecniche di Terzo Polo. Tra laboratorio Puglia e laboratorio Ferrarese, i dirigenti brindisini di Udc, Api e Fli sembrano orientati a scegliere la terza via. E tra i compagni di viaggio, un’esclusione che salta agli occhi: “Noi centro” fuori dal progetto. La risposta all’adunata di qualche giorno fa, promossa dal segretario provinciale del Pd, Corrado Tarantini, s’è concretizzata in giornata: un incontro informale, tenutosi nella mattinata, tra il coordinatore provinciale Udc, Euprepio Curto, il segretario provinciale  Api, Francesco Cannarile e il responsabile politico di Brindisi per Futuro e Libertà, Laurino Rubino.

A darne notizia il coordinatore provinciale Udc, Euprepio Curto.

Ed a margine dell’incontro, un primo messaggio: “I  tre esponenti politici hanno convenuto sulla necessità di imprimere un colpo di acceleratore alla istituzione formale del nuovo soggetto politico, e, proprio per questo motivo, hanno rinviato alla prossima settimana, dopo i necessari passaggi nei rispettivi partiti, la convocazione del tavolo politico del Terzo Polo”.

La variabile terzo polo, dunque, rischia di diventare davvero complessa e di difficile lettura. Nei giorni scorsi, Udc, Api avevano aderito alla convocazione del coordinatore provinciale Pd, Corrado Tarantino, partecipando ai lavori di un vertice del centrosinistra cui erano stati invitati a partecipare anche i responsabili di Italia dei Valori, Noi Centro, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista, Sviluppo e Lavoro.

All’esito dell’incontro, fu firmato un documento congiunto, sottoscritto anche da Udc e Api.

Ma di tavoli aperti nell’orbita centrista ce ne sono, evidentemente, almeno un paio: uno sbilanciato a sinistra (che vedrebbe Fli spiazzato e fuorigioco), l’altro equidistante e indipendente rispetto sia al centrosinistra che al centrodestra. E se fosse proprio quest’ultimo a prendere forma, come testimonia la nuova intesa siglata oggi tra Curto, Cannalire e Rubino, la frattura sarebbe nei fatti tra “Noi centro” di Ferrarese e l’Udc: un bivio imbarazzante.

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